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domenica 22 maggio - Aggiornato alle 18:48

Piscine Stadio ancora chiuse, giudice prende tempo e cartello riapertura sparisce

Parrucchiere ed estetista resistono con acqua nei serbatoi e generatore di corrente, concessionario attende riconsegna chiavi

di M.S.G.

Non mancherebbero i soggetti interessati a prendere in gestione l’impianto natatorio di viale dello Stadio ma per ora la struttura resta chiusa. Il giudice, a margine dell’udienza di mercoledì 26 gennaio,ha trattenuto la decisione sulla riconsegna delle chiavi al concessionario, che ha diritto alla titolarità della struttura per altri 22 anni, prima che torni nella disponibilità del Comune di Terni.

Piscine Stadio Nel frattempo, come volevasi dimostrare, il cartello affisso alla porta della palestra martedì che parlava della riapertura, non aveva alcun fondamento. Un viavai di persone negli ultimi due giorni si è registrato, ma Piscine dello stadio non ha erogato alcun servizio. Non c’è riscaldamento né acqua, nessuna comunicazione resa ai collaboratori, gli istruttori, i lavoratori in generale o i clienti. Gli unici che resistono sono il parrucchiere e l’estetista che lì dentro hanno investito per l’esercizio della propria attività e oggi navigano a vista in attesa di notizie sulla riapertura.« Viviamo giorno per giorno – ha confidato Riccardo Blasi titolare di ‘contemporary hairstylist’ a Umbria24 -. Abbiamo saputo della decisione del giudice di prendere tempo ma non capisco su quali basi. Intanto qui andiamo avanti con il gruppo elettrogeno, che devo spegnere ogni sera, e il serbatoio che è stato riempito lunedì scorso. La volontà di far ripartire il tutto c’è e sappiamo che ci sono anche persone interessate che si sono fatte avanti, ma sui tempi non abbiamo la minima idea».

Il sopralluogo La volontà di far ripartire il tutto infatti c’è e lo ha dichiarato più volte anche l’assessore allo sport Elena Proietti che proprio martedì 25 gennaio, insieme al rup Piero Giorgini, ha fatto un sopralluogo nella struttura per accertarne le condizioni. Anche la stessa Proietti aveva notato che non esistevano le condizioni per riprendere i corsi: «Non c’è riscaldamento – ha raccontato a Umbria24 –, la struttura è fredda, non c’è acqua non sò proprio come possano riprendere le attività in quelle condizioni». Resta di fatto un mistero il cartello affisso e ora scomparso mentre c’è grande attesa sulla decisione del giudice nel procedimento d’urgenza per la riconsegna delle chiavi al concessionario da parte dell’attuale gestore; vedremo.

Posti da salvaguardare Una riapertura immediata non è solo nelle volontà comunali ma anche dello stesso concessionario di Piscine dello Stadio che ha promesso il proprio impegno in tal senso per bocca del presidente Francesco Mastrofini. D’altronde ci sono posti di lavoro da salvaguardare, clienti che hanno pagato abbonamenti da soddisfare o da rimborsare e decisioni in tal senso che devono essere prese in breve tempo.

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