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venerdì 21 gennaio - Aggiornato alle 21:54

Piediluco, Circolo canottieri rischia di dire addio alla gestione del centro nautico D’Aloja

Associazione dovrebbe accollarsi oneri mai sostenuti prima: canoni da 9 mila euro l’anno solo per il campo di regata, caso sotto la lente della seconda commissione

di Marta Rosati

L’associazione sportiva dilettantistica ‘Circolo canottieri Piediluco’ (Ccp) rischia di dire addio alla gestione del centro nautico Paolo D’Aloja, anzitempo rispetto ad una vecchia convenzione, con scadenza fissata al 2024, ma stipulata anni fa tra il Comune di Terni e la non più esistente Agenzia di promozione turistica della Regione Umbria, soppressa nel 2012. Motivo? Troppe nuove spese. La seconda commissione consiliare guidata dal dem Francesco Filipponi si sta occupando del caso e tenterà probabilmente una strada alternativa per favorire la permanenza dell’Asd. Il suggerimento è arrivato dal segretario generale Giuseppe Aronica.

Oneri per subentro Ora che Palazzo Spada è diventato proprietario di tutti i beni mobili e immobili dell’area, l’associazione dovrebbe ‘fare la parte dell’ente’, accollarsi cioè tutti gli oneri sinora sostenuti dal municipio: «Manutenzione ordinaria e straordinaria del Centro, utenze (che già paga) e canoni – ha spiegato il geometra Federico Nannurelli – solo il campo di regata costa 9 mila euro l’anno». Spese che il gestore teme di non essere in grado di sostenere, la Ccp insomma spera di trovare una mediazione prima di procedere a regolarizzare la propria posizione come invece ha già fatto la Federazione italiana di canottaggio (Fic) per la parte di sua competenza.

Centro nautico Paolo D’Aloja A tracciare il quadro complessivo della situazione ci ha pensato il Rup Nannurelli, di fronte ai commissari, al presidente Francesco Filipponi e al segretario generale Giuseppe Aronica oltre a due rappresentanti del Circolo: Il Centro nautico – ha raccontato – era di proprietà dell’Apt, Agenzia di promozione turistica della Regione Umbria poi soppressa nel 2012. Da allora il Comune di Terni ha predisposto tutte le azioni amministrative per l’acquisizione dei beni mobili e immobili dell’area divenendone proprietario solo nel 2015. Nel corso di questo periodo la gestione delle attività lì concentrate, come il bar e le altre strutture legate al canottaggio (fatta eccezione per la parte gestita dalla Fic) è stata sempre in capo all’associazione sportiva dilettantistica Circolo canottieri Piediluco sulla base di un verbale di ‘consegna provvisoria’ concessa a Palazzo Spada dall’ente di Palazzo Donini».

Serve concessione definitiva «Tutte le procedure espletate – ha proseguito Nannurelli – sono state molto complesse e hanno riguardato anche la regolarizzazione di tutte le concessioni per l’occupazione del demanio lacustre, perché di fatto il Comune si è appropriato anche del campo di regata, dei pontili a servizio del centro nautico e delle strutture tecniche per la partenza degli atleti. Dal 2011, inoltre, su mandato di un atto di indirizzo approvato dal consiglio comunale  è stato avviato il cosiddetto ‘progetto di sviluppo dell’economia del territorio-valorizzazione del contesto di pregio del lago di Piediluco’ per gran parte incentrato sulla riqualificazione del Centro D’Aloja e questo ha comportato per gli Uffici anche una ridefinizione degli aspetti gestionali sulla base di una legge regionale dedicata, la quale prevede per i titolari di un contratto di gestione l’obbligo di presentare un Piano di conduzione tecnica e un Piano di utilizzo dei beni. La Federazione italiana di canottaggio è stata interessata dalla stessa procedura ed è in regola. Se la Canottieri non provvede il Comune dovrà attivarsi per una procedura di gara per affidamento di gestione».

La proposta di Aronica Come emerso dalla seconda commissione per bocca del segretario generale Giuseppe Aronica, una possibile soluzione potrebbe aversi definendo la Fic come unico interlocutore del Comune e la Circolo canottieri, senza adempiere al subentro del Comune potrebbe trovare accordo di subconcessione con la Federazione. Tale strada sembra percorribile e quando la prossima settimana la commissione riprenderà la discussione sul tema, potrebbe formalizzare la proposta in un atto.

@martarosati28

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