lunedì 18 febbraio - Aggiornato alle 03:05

Piccoli pazienti di ‘Oncoematologia’ da oggi assistiti a domicilio: via al progetto

Sanità in Umbria: foto generica di una equipe di medici in una corsia di un ospedale
Medici in corsia di ospedale

E’ stato presentato stamane presso il Residence Chianelli un nuovo servizio per i piccoli pazienti in cura presso la S.C. di Oncoematologia del S. Maria della Misericordia, che è entrato in vigore da un anno. Si tratta di una attività assistenziale con personale appositamente formato che effettuano un servizio presso il domicilio del paziente.

Alcuni particolari L’associazione Onlus mediafriends ,in collaborazione con l’associazione italiana per la lotta alle Leucemia Ail, si è fatta promotrice della raccolta di fondi finalizzati alla promozione di progetti c per incentivare la realizzazione dell’assistenza domiciliare ai pazienti afferenti ai centri di Onco-Ematologia distribuiti sul territorio nazionale . Una parte di questi fondi è stata assegnata a quattro Istituzioni Pediatriche affiliate all’associazione Italiana di Onco-Ematologia Pediatrica (AIEOP) che si è fatta garante della distribuzione dei fondi. Una delle quattro istituzioni è la S.C di Onco-Ematologia Pediatrica dell’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia.

Il progetto attivo «Tale donazione – è scritto nella nota dell’ufficio stampa dell’azienda ospedaliera -, effettuata nel 2012 grazie all’impegno della direzione aziendale del S. Maria della Misericordia e dello staff amministrativo ed assistenziale de nosocomio perugino, ha consentito l’attivazione di un servizio di assistenza domiciliare per i bambini affetti da patologie Oncoematologiche garantendo loro un servizio infermieristico specifico. Il progetto è stato condiviso dal ‘comitato per la vita Daniele Chianelli’, che lo ha sostenuto con entusiasmo, donando all’azienda ospedaliera un’autovettura specificamente dedicata alla realizzazione del servizio di terapia domiciliare, utilizzata dal personale preposto, garantendo così la la piena riuscita del programma. Il progetto – continua la nota dell’ospedale – è già attivo da mesi, e viene ora ufficializzato dopo che sono stati ottenuti concreti risultati in termini di accessi presso le abitazioni dei bambini malati, con conseguenti viaggi evitati da parte dei familiari. Spese di viaggio – afferma ancora l’azienda ospedaliera – da aggiungersi a perdita di giornate di lavoro».

Chianelli «L’ulteriore servizio che abbiamo realizzato ci gratifica perché sappiamo di aver evitato tanti disagi ai bambini e alle loro famiglie – ha commentato Franco Chianelli -. E’ chiaro che guardiamo con grande ottimismo al fatto di poter dare una assistenza sempre più qualificata, grazie anche alle donazioni dei nostri associati, come ad esempio quella ricevuta dalla pro loco di Carbonesca che ci ha permesso di acquisire un microscopio di ultima generazione». «Ha manifestato soddisfazione – è scritto nella nota dell’ospedale – anche il direttore della S.C. di Oncoematologia pediatrica Maurizio Caniglia»: «La mia scelta di dirigere una struttura importante come quella di Perugia è stata rafforzata da propositi e progetti che trovano accoglienza sia nella direzione dell’azienda ospedaliera di Perugia che nel Comitato Chianelli. Il servizio che stiamo offrendo a pazienti e famiglie non è così frequente in Italia, siamo tra i 4 centri che curano le leucemie pediatriche che si avvalgono di un servizio di assistenza domicialiare con personale qualificato».

Orlandi «L’alto gradimento del servizio a domicilio – è scritto ancora nella nota – dei piccoli pazienti ha permesso al direttore dell’azienda ospedaliera Walter Orlandi di avanzare una proposta di rafforzamento delle prestazioni sanitarie»: «Il progetto di portare l’Ospedale a casa dei pazienti è stato un obbiettivo di vecchia data – ha detto Orlandi-. Dobbiamo unire la diminuzione dei ricoveri ospedalieri e di conseguenza dei disagi per i pazienti e i risparmi che si possono ottenerre con servizi sostitutivi , che abbisognano però di progetti qualificati.Ritengo che siamo pronti ad aggiungere la figura del medico specialista al servizio infermieristico, e questo resta il prossimo obbiettivo».

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