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mercoledì 28 settembre - Aggiornato alle 01:12

Piazza dell’Olmo sfregiata dal maltempo, intervento da 42mila euro: firme per rimuovere le vele nere

Lavori e verifiche sulla struttura e sugli alberi monumentali, la location dai faretti rosa cambia volto, ai commercianti piace

È una piazza dell’Olmo più aperta e luminosa quella che si apre agli occhi dei passanti in questi giorni, pur essendoci, per ragioni di sicurezza, ancora transenne e nastro biancorosso tutt’altro che gradevoli alla vista. Ebbene, nonostante le tensostrutture garantiscano una copertura per i clienti dei piccoli locali della movida che insistono sulla piazza, sono proprio gli esercenti ora a chiedere che anche la parte rimasta in piedi dopo il maltempo, delle cosiddette vele nere, sia rimossa, lasciando spazio agli alberi monumentali che caratterizzano il posto al punto da portarne la denominazione, almeno in attesa che vi sia l’auspicata intitolazione a David Raggi (il 26enne di Terni barbaramente ucciso proprio lì, da un uomo sotto effetto di alcol e droga).

Maltempo cambia il volto di piazza dell’Olmo Da quando il 27 luglio scorso sulla Conca ternana si è abbattuta una bomba d’acqua, in qualche caso accompagnata da impressionante grandine e raffiche di vento, sulla piazza sono stati eseguiti interventi di somma urgenza per 41.750 euro. Spese deliberate dalla giunta e destinate ai banchi del consiglio comunale, che hanno riguardato la demolizione della tensostruttura danneggiata; la verifica strumentale sugli esemplari arborei di Olmo e interventi di messa in sicurezza; la verifica tecnica ingegneristica della stabilità della tensostruttura rimasta in piedi, per valutare gli effetti conseguenti all’esposizione alle forti raffiche di vento.

Tensostruttura ‘salva’ per metà Tra i vincoli del sito e i danni del caso, la questione è finita dapprima sotto la lente della polizia locale, dei tecnici comunali, poi all’attenzione dell’Afor e del prefetto di Terni. A tutela della pubblica incolumità si era reso necessario disporre la chiusura della piazza con provvedimento d’urgenza, disposto dal funzionario intervenuto sul posto, quale misura indispensabile a protezione degli utenti della piazza. Sono stati apposti gli elementi provvisionali di protezione e delimitazione dello spazio inibito e nel frattempo i vigili del fuoco e poi l’Agenzia forestale erano intervenuti a rimuovere la massa legnosa che si era staccata dagli alberi e a rimuovere i rami instabili rimasti appesi. Ora che le chiome sono a posto e il 50% della tensostruttura è sparita dalla piazza.

Raccolta firme I commercianti della zona hanno avviato una raccolta firme per chiedere al Comune che lo stesso trattamento di rimozione delle vele sia destinato alla restante parte; operazione che vanificherebbe di fatto il tratto che l’architetto Alessio Patalocco aveva voluto dare alla zona cittadina. «La piazza aperta è più bella – spiega un commerciante della zona a Umbria24 – le transenne che sono state messe limitano fortemente il lavoro di alcuni locali. L’importante non è salvare la struttura, ma mettere in sicurezza gli alberi». La petizione è stata firmata non solo dai locali di piazza dell’Olmo ma anche da commercianti delle vie adiacenti. «Chiediamo al Comune un incontro a settembre – spiega il portavoce della petizione -. L’idea è quella che le attività investano, in sinergia con il Comune, per abbellire e rivalorizzare la piazza che a prescindere dall’evento successo è spenta e abbandonata. Non vogliamo criticare le scelte che sono state fatte anni fa, l’opera di manutenzione della piazza è stata una buona idea, ma adesso serve intervenire di nuovo per rimodernarla». Se verrà tolta totalmente la tensostruttura i locali dovranno provvedere a un nuovo dehor e la piazza acquisirà quindi un nuovo look.

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