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martedì 24 maggio - Aggiornato alle 16:57

Piano sanitario regionale, c’è l’ok di Palazzo Spada alle linee guida per il territorio

I consiglieri votano all’unanimità ma ammoniscono il sindaco Leonardo Latini: «Ora vogliamo  risultati»

di M.S.G.

Approvato all’unanimità l’atto redatto dalla seconda commissione per portare all’attenzione della regione tutte le criticità in ambito sanitario del territorio ternano. L’atto è stato redatto dopo diverse consultazioni in altrettante commissioni. Ora la palla passa alla regione che dovrà decidere se accogliere le istanze o ignorarle. Appello dei consiglieri al Sindaco di Terni presente alla votazione «Sindaco lei deve battere i pugni» ha tuonato Anna Maria Leonelli (Misto). Latini è intervenuto in consiglio per far presente come già in tre occasioni ha ribadito le varie necessità di Terni. Ma ad alcuni consiglieri questa risposta non basta: «Vogliamo i risultati» ha concluso Fiorelli.

L’atto Presentato oggi in consiglio comunale il documento redatto dalla seconda commissione che ha raccolto, dopo alcuni audizioni con gli addetti ai lavori, una serie di criticità in ambito sanitario da presentare alla Regione per adeguare il nuovo piano sanitario regionale. Il documento, è stato votato in un primo momento il 3 gennaio 2022 ed approvato ad unanimità. A scriverlo in particolare i medici del consiglio Comunale che sono i consiglieri: Sergio Armillei, Claudio Fiorelli, Comunardo Tobia, Anna Maria Leonelli e Marco Cozza. Un documento sintetico, composto da 13 punti: al primo posto la realizzazione del nuovo ospedale di Terni, poi il mantenimento di due aziende ospedaliere, evitando l’accorpamento di Terni con Perugia. Tra i punti del documento anche la ridistribuzione dei posti letto convenzionati, la riorganizzazione dei distretti sanitari utilizzando criteri sanitari epidemiologici e non solo su base demografica; una struttura per l’elisoccorso anche a Terni e poi ancora Case e ospedali di comunità oltre che la collaborazione con l’Università.  Tutti punti importanti che ora dovranno essere dibattuti in regione. Ventinove i voti favorevoli che hanno approvato l’atto ma dalla discussione dei consiglieri si evince come ci siano diverse perplessità, soprattutto sul far davvero prendere in considerazione tutti i punti dalla Regione.

La discussione «Mi auguro che non sia l’ennesimo documento presentato in regione dove ribadiamo gli stessi problemi ma continua sempre ad esserci un differente peso tra le due aziende ospedaliere privilegiando quella a nord dell’Umbria» ha tuonato Claudio Fiorelli (M5s). Il consigliere ha sottolineato anche come: «Nonostante qui ci siano professionisti che si fanno in quattro per mantenere alto il livello la regione fa sempre una sorta di figli e figliastri. Con questo atto bussiamo nuovamente alla regione ma questa volta voglio vedere fatti concreti».

‘Un punto di partenza’ Stesse perplessità dal consigliere di Senso civico Alessandro Gentiletti: «Non pensiamo che con questo documento si risolvano le questioni se non sarà seguito da una azione politica forte. Soprattutto il sindaco che ha un ruolo centrale e fondamentale deve intervenire». Perplessità che arrivano anche dalla stessa maggioranza in particolare dalla consigliera Lucia Dominici (Fdi):«Anche io non lo considero un punto finale ma un punto di partenza»

Difesa dei dipartimenti veterinari Nel documento è trattato anche l’ambito veterinario di cui si è occupato il consigliere Marco Cozza (Lega): « Nell’atto ci siamo occupati della difesa dei nostri dipartimenti per porre un ‘altolà’ se mai ci fosse l’intenzione di trasferire il dipartimento di Terni a Perugia -ha specificato i consigliere -. Avere un dipartimento di medicina veterinaria sul territorio è importante, ora ad esempio abbiamo l’emergenza della peste suina, mantenere determinate figure professionali sui nostri territori è di fondamentale importanza».

‘Necessario che la Regione ci ascolti’ «È assolutamente necessario che la regione ci ascolti in particolare per aumentare il numero di posti letto –ha ribadito la presidentessa della seconda commissione Rita Pepegna (Fdi). «In questo documento – ha chiarito –  non si parla di riabilitazione perché sembrerebbe che verrà fatto un piano puntuale e mirato sul tema disabilità ecco perché non lo abbiamo trattato. Ribadisco – ha concluso – che è necessario che ci sia valorizzazione per i nostri medici che sempre di più se ne vanno dal nostro territorio. L’aspetto economico è importante ma anche una seria collaborazione con l’università. Università che è stata invitata alle audizioni ma non si è presentata per cui anche questo aspetto manca nell’atto».

L’appello al Sindaco Molti i consiglieri che si sono rivolti al sindaco per far valere le ragioni dell’atto nelle opportune sedi «Sindaco lei deve battere i pugni – ha tuonato Anna Maria Leonelli (Misto) e mi appello a lei. Vada anche in televisione a difendere l’ospedale di terni. Mancano medici, mancano posti letto. Se non ci danno il nuovo ospedale possiamo pensare di fare padiglioni nuovi». Più duro Emanuele Fiorini «La maggioranza che vota questo atto è la stessa maggioranza che siede in regione. La presidente di regione Tesei è dello stesso partito. Possiamo scrivere atti bellissimi ma questo sarà un documento che rimarrà li a prendere la polvere».

La risposta del sindaco A conclusione degli interventi è il sindaco Leonardo Latini a prendere la parola: « L’atto di commissione è stato molto utile e lo sarà ancora quando si apriranno ulteriori fasi di consultazioni per il potenziamento dei servizi sanitari – ha dichiarato Latini -. C’è già stato un incontro con Braganti e i sindaci di Terni e Perugia; in quella fase sono già state portate alla luce delle criticità. Le stesse criticità saranno portate alla conferenza di zona e sarà messo tramite il ‘cal’ alla regione. Anche nella conferenza dei sindaci sono state rimesse all’attenzione della Regione le stesse criticità. Tre canali dunque dove già sono state portate all’attenzione della Regione. Ora inizia una seconda fase a cui verranno dedicati una serie di interventi dove ribadiremo le nostre richieste. Il documento dunque è importantissimo, soprattutto se votato ad unanimità rappresenta un documento di una intera città».

‘Vogliamo risultati’ Non le manda a dire al sindaco Emanuele Fiorini «Dal mio punto di vista le battaglie le fanno le opposizioni se le stesse opposizioni ritengono che sia sbagliato il percorso ma non certo dalla stessa maggiornaza che governa a città e la regione». Critico ma più pacato Claudio Fiorelli «Apprezzo che ci sia fermento dico però al sindaco che questo fermento deve portare ai risultati sennò è inutile riunirsi se non si arriva a un risultato. L’assessore alla sanità è del suo partito. A fronte di questo dato che noi come consiglio le abbiamo dato gli strumenti le chiediamo di portare queste istanze a personaggi che sono nel partito. Alla fine voglio vedere i risultati, poi ne parleremo». Alla fine della discussione passano ad unanimità con 29 voti sia l’emendamento presentato da lega e fdi per un puro vizio di forma che l’atto che ora approderà in Regione.

 

 

 

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