sabato 25 maggio - Aggiornato alle 17:05

Perugia, «via subito quei 14 mila metri quadri di amianto»: scatta l’ordinanza per l’ex mercato ortofrutticolo

Il provvedimento dopo l’ultimo sopralluogo: struttura in degrado tra preservativi, rifiuti di ogni tipo e pure la carcassa di un’auto

Una delle coperture da bonificare (foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi

Dai preservativi ai calcinacci, dai vecchi pneumatici agli scarti di lavori edili fino alla carcassa di una macchina, probabilmente usata come rifugio. È questo il quadro, tutt’altro che bucolico, che si sono trovati di fronte il 21 febbraio scorso il personale del Dipartimento di prevenzione, igiene e sanità pubblica dell’Usl Umbria1, gli agenti della polizia municipale e i tecnici del Comune di Perugia arrivati, dopo una serie di segnalazioni, all’ex mercato ortofrutticolo di via Settevalli, da lungo tempo ormai in stato di degrado. Un intervento resosi necessario visto «l’abbandono ripetuto di rifiuti, la presenza di strutture obsolete e fatiscenti con coperture in eternit, l’occupazione abusiva di immobili e di comportamenti come lo spaccio e la prostituzione di strada».

FOTO: LA STRUTTURA NEL DEGRADO

L’ordinanza Tutti motivi per cui il sindaco ha emesso mercoledì un’ordinanza con cui impone ai proprietari della struttura di ripulire l’intera area, esternamente e internamente, entro 15 giorni, impedire l’accesso ripristinando la recinzione e chiudendo tutti gli ingressi e, soprattutto, rimuovere entro tre mesi tutti i 14 mila metri quadri di coperture in cemento-amianto delle sette strutture che, per lungo tempo, hanno ospitato il mercato ortofrutticolo. Un mercato prima di proprietà comunale e poi privato, da anni abbandonato. Durante il sopralluogo i tecnici hanno trovato calcinacci, mattoni, parquet, vecchi pneumatici, sacchi di rifiuti vari, preservativi usati, bottiglie e pure una macchina con dentro delle coperte.

Pericolo amianto Quanto all’amianto, la bonifica avrebbe dovuto essere fatta da un pezzo. L’Usl infatti entrò nella struttura il primo febbraio 2017 e il Comune, a fine mese, con un’ordinanza impose la rimozione di una parte crollata e la valutazione sul resto della copertura. All’inizio di maggio la società scrisse che la bonifica sarebbe stata completata entro il marzo dell’anno seguente, ma così non è stato, nonostante l’ulteriore proroga a tutto il 2018. «Considerata la vicinanza delle coperture in cemento-amianto sopra citate alle abitazioni ed alle attività lavorative – scrive ora l’Usl – nel rispetto del principio di precauzione a tutela della salute pubblica, si rende necessaria l’emissione di un provvedimento nei confronti della proprietà che obblighi alla bonifica delle superfici contenenti amianto quanto prima».

Ingresso libero Come noto infatti le coperture di questo tipo, montate ormai da anni, sono sottoposte al deterioramento provocato da tutti gli agenti atmosferici che provocano la corrosione del cemento-amianto e quindi la liberazione nell’atmosfera delle pericolose fibre, assai dannose per la salute. Secondo quanto accertato dalla polizia municipale infine, fondamentalmente all’ex mercato si poteva entrare e uscire liberamente; dei tre cancelli infatti solo due erano chiusi con catena e lucchetti, mentre la recinzione metallica era aperta in più punti. Uno stato di degrado ormai avanzato con cui si proverà a porre rimedio con l’ordinanza in attesa che per la struttura, con decenni alle spalle, si faccia avanti qualcuno in grado di riqualificarla.

Twitter @DanieleBovi

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