mercoledì 22 novembre - Aggiornato alle 22:50

Perugia, un ‘polo della ricerca’ in via del Giochetto con Università e Cnr

La presidente Catiuscia Marini visita la sede del Cnr

di D.B.

Una sede unica per il Cnr di Perugia dove raggruppare tutti gli istituti di ricerca che attualmente operano in diverse sedi. Il progetto, d’intesa con l’Università di Perugia, l’ha esposto martedì il presidente del Cnr Luigi Nicolais nel corso di un incontro con la presidente della Regione Catiuscia Marini, che ha visitato le sedi e i laboratori di Perugia del Consiglio nazionale delle ricerche. L’area prescelta è quella di via del Giochetto (dove ancora alcuni uffici vanno trasferiti verso il polo unico ospedaliero del Santa Maria della misericordia) e l’auspicio di Nicolais è quello di arrivare al taglio del nastro nel giro di 24-30 mesi, riuscendo così a dare vita ad un polo unico della ricerca insieme all’Università.

Sedi Ad oggi infatti le sedi del Cnr in provincia di Perugia sono quattro: l’Irpi (l’Istituto di ricerca per la protezione idrogeologica) è in via Madonna Alta 126, vicino all’Istituto di bioscenze e biorisorse e a quello per i sistemi agricoli e forestali del mediterraneo; l’Istituto di scienze e tecnologie molecolari invece è in via Elce di Sotto, nel Dipartimento di Chimica dell’Università. Per quanto riguarda la provincia di Terni invece l’Istituto di biologia agro-ambientale e forestale si torva a Porano. La presidente Marini poi ha dato la disponibilità di palazzo Donini alla definizione di un accordo quadro di programma con il Cnr, all’interno del quale inserire in maniera più organica tutte le collaborazioni tra le due istituzioni.

Produrre conoscenza Nicolais, insieme ai diversi direttori degli istituti del Cnr che operano in Umbria, ha illustrato alla presidente tutte le attività di ricerca e sperimentazione svolte nelle sedi umbre, molte delle quali finanziate dalla Regione in settori come il governo del territorio e l’assetto idrogeologico (soprattutto in riferimento alla prevenzione dai rischi di frane e smottamenti), l’agroalimentare, olivicoltura, viticoltura e altro ancora. «La mission del Cnr – ha detto Nicolais – è di produrre conoscenza per dare una mano alla crescita del Paese e di offrire anche alle realtà territoriali la possibilità di promuovere uno sviluppo locale più moderno». E proprio dal territorio arriva una giovane ricercatrice del Cnr di Perugia, Angelica Tarpanelli, che ha vinto il «Premio Ricercatamente», attribuito dal Cnr e dall’Accademia nazionale dei Lincei per le migliori ricerche svolte da ricercatori e tecnologi under 35.

Migliorare «Il rapporto di collaborazione tra Cnr e Regione – ha detto Marini – è molto positivo ed è di reciproco interesse che possa ulteriormente rafforzarsi. Grazie al lavoro che svolgete qui ci aiutate a migliorare sempre più l’efficacia della nostra programmazione. In Umbria, infatti, da sempre la programmazione rappresenta uno degli elementi principali dell’azione di governo. Come Regione, quindi, condividiamo la necessità di mantenere e magari sviluppare ulteriormente la collaborazione con il Cnr».

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