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mercoledì 19 gennaio - Aggiornato alle 20:24

Perugia, Ufficio relazioni col pubblico chiuso a Ponte Felcino. Comune: «Causa quarantene e pensionamenti»

Il sindacato: «Grave disagio per la popolazione, particolarmente per gli anziani»

Venerdì mattina diversi utenti hanno trovato l’ufficio territoriale del Comune di Perugia, a Ponte Felcino, chiuso. Un cartello affisso alla porta spiega che ‘i servizi sono temporaneamente erogati all’ufficio di Ponte San Giovanni’. Intanto, da palazzo dei Priori, si apprende che la ragione della sospensione del servizio è dovuta sia ai pensionamenti che al covid. In sostanza diversi dipendenti hanno lasciato il lavoro per il sopraggiunto pensionamento unitamente a colleghi che si trovano in quarantena. Sarebbero tanti da non poter garantire, in questa fase i servizi, contrariamente a quanto invece accade in altri uffici dove, pur registrando situazioni di sofferenza, ci si starebbe riorganizzando pur di mantenere aperti e garantire il servizio. In centro storico, a Perugia, ad esempio, si registra la stessa difficoltà e, venerdì mattina all’Urp c’erano due dipendenti a lavoro. Inoltre dal Municipio fanno sapere che sono in arrivo 12 unità che saranno dislocati in diversi uffici amministrativi a seguito del concorso che si è concluso, per il quale sono in corso le ultime fasi burocratiche.

Il sindacato La Lega Spi Cgil di Perugia-Corciano-Torgiano denuncia «il grave disagio causato. Stamattina abbiamo ricevuto la segnalazione da parte di alcuni nostri iscritti dell’impossibilità di accedere all’ufficio relazioni con il pubblico di via Vincenzo Maniconi – scrive in una nota Paolo Sartoretti, segretario della Lega dei pensionati Cgil di Perugia – ed effettivamente abbiamo verificato che l’ufficio è chiuso e all’ingresso è affisso un cartello che comunica la “temporanea” sospensione del servizio, rimandando gli utenti all’ufficio di Ponte San Giovanni, senza meglio specificare le ragioni di questo disservizio». Cgil denuncia il disagio particolarmente per le «persone anziane che non hanno dimestichezza con i canali digitali». «Riteniamo grave che in un momento così difficile a causa della pandemia il Comune anziché allargare l’accesso ai servizi pubblici lo restringa ulteriormente. Auspichiamo dunque un’immediata riapertura dello sportello».

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