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venerdì 21 gennaio - Aggiornato alle 21:31

Perugia, Turreno “aggiudicato” alla Fondazione Cassa di risparmio per 3,5 milioni. Pronto nel 2019

Il teatro e cinema Turreno

di Antioco Fois e Daniele Bovi

L’accordo sul prezzo c’è. Mancano tantissimi passaggi per dare nuova vita al Turreno, ma il passo fondamentale, il primo, è stato mosso, tanto che la strada della riqualificazione dello storico cinema di Perugia sembra già tracciata. La proprietà delle mura e la Fondazione Cassa di risparmio di Perugia si sono incontrate sul prezzo di cessione, che secondo le indiscrezioni si aggira sui 3,5 milioni di euro. Una volta acquisito, la fondazione bancaria dovrebbe fare una donazione al Comune, che a sua volta prevede di dare in gestione ventennale lo stabile a un privato che, dividendo la spesa con la Regione, provvederà alla trasformazione del vecchio cinema in un moderno spazio culturale per proiezioni, concerti ed eventi congressuali da 1.200 posti. Il tutto, secondo le previsioni e con un percorso amministrativo ed edilizio netto, entro il 2019, grazie ad una spesa di oltre 7 milioni di euro: 3,5 per l’acquisto dell’immobile e circa 4 per riqualificarlo.

(Nel video che segue il ‘Turreno’ come è oggi – immagini girate in occasione della visita dei commissari europei per Perugia 2019. Fino al minuto 1.23)

VIDEO. ECCO COME E’ ORA IL TURRENO

L’accordo La stretta di mano tra i titolari della struttura di piazza Danti e i vertici della Fondazione è cosa delle ultime ore. Per vedere, invece, la firma delle controparti davanti a un notaio bisognerà attendere del tempo, finché non saranno soddisfatte le condizioni poste dalla Fondazione. È chiaro che il soggetto di piazza della Repubblica metterà mano alla borsa solo quando il Comune metterà sul tavolo il piano di ristrutturazione, con tanto tempi e progetti approvati. E sul punto specifico da Palazzo dei Priori arrivano segnali ottimistici e, senza sbilanciarsi troppo sullo stato dell’iter, assicurano che si lavora per presentare i progetti e sbloccare la compravendita. Del resto l’Amministrazione, che ha l’assessore Michele Fioroni come referente dell’operazione, col Turreno gioca una carta fondamentale per riempire un vuoto d’offerta sia nel settore dello spettacolo che del turismo congressuale, nell’ambito di un’operazione di rigenerazione urbana.

Protocollo d’intesa L’obiettivo è la firma di un protocollo di intesa tra Comune, Fondazione Carisp e Regione e a breve è atteso un vertice tra le amministrazioni di Palazzo dei Priori e Palazzo Donini. A quest’ultima spetterà il compito di erogare 2 milioni di euro per le opere di riqualificazione. Una tranche che potrebbe riguardare le opere murarie e l’adeguamento agli standard di sicurezza propri di un edificio moderno. La seconda parte del recupero toccherà a un privato, da selezionare con un bando pubblico, che con l’investimento di altri 2 milioni di euro si occuperà dell’aspetto funzionale, di trasformare il vecchio cinema nel più moderno centro per spettacoli e congressi dell’acropoli di Perugia. Il modello gestionale ricalcherà quello pensato per il Mercato coperto e il soggetto vincitore del bando per il recuperò sarà anche incaricato della gestione, che potrebbe coprire l’arco di un ventennio e potrebbe comprendere l’auditorium di San Francesco al Prato. Ma questa è già un’altra storia.

Twitter @AntiocoFois
Twitter @DanieleBovi

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