venerdì 20 luglio - Aggiornato alle 22:27

Perugia, torna l’ordinanza antiprostituzione: dopo le segnalazioni dei residenti coinvolte due nuove aree della città

Provvedimento in vigore dal 20 aprile al 31 ottobre: tra le vie off limits anche quelle di Lacugnano e Colle Umberto

polizia municipale perugia
Un agente della municipale (foto Rosati)

di Daniele Bovi

L’ordinanza antiprostituzione si allarga a due nuove aree della città dopo le segnalazioni dei cittadini. Come annunciato nei giorni scorsi, con l’arrivo della primavera e quindi «l’intensificarsi del fenomeno», dal 20 aprile al 31 ottobre sarà in vigore come ogni anno l’ordinanza antiprostituzione firmata dal sindaco di Perugia Andrea Romizi. Rispetto a quella di un anno fa la novità sta nell’inserimento di alcune aree della città come Lacugnano e Colle Umberto. Al comando della polizia municipale sono infatti arrivate segnalazioni «in merito – è scritto nell’ordinanza – alle problematiche connesse al fenomeno della prostituzione in via del Minatore e strada di Lacugnano, con richiesta d’inserimento delle predette vie tra quelle oggetto del presente provvedimento».

La mappa Alla segreteria del sindaco invece sono arrivate le segnalazioni a proposito di strada Cenerente Colle Umberto e per la Colle Umberto-Ponte Nese. Dopo i racconti dei cittadini sono stati fatti i controlli da parte degli agenti della municipale dai quali «è emerso che le segnalate vie sono interessate dai problemi di cui trattasi». Quanto alle altre zone oggetto del provvedimento, scorrendo l’elenco delle vie si notano delle novità rispetto all’anno scorso: ad esempio c’è via Barteri (che compariva nell’elenco 2015), ma non via Corcianese; dentro ci sono via Settevalli, via Caprera, via Dottori, via Piccolpasso, via Canali, via Campo di Marte, via del Macello, via del Lavoro, via Nuvolari, via Conti, via Penna, via Cestellini e strada Trasimeno Ovest, compreso il tratto che porta al raccordo Perugia-Bettolle.

Il provvedimento L’ordinanza vieta il «permanere a lungo nelle suddette vie ai fini della prostituzione»; «assumere atteggiamenti congruenti allo scopo di offrire prestazioni sessuali»; «indossare abiti idonei a manifestare l’intenzione di adescare al fine del meretricio e che offendano il pubblico pudore». Vietato anche far salire a bordo «uno o più soggetti come sopra identificati o con la semplice fermata al fine di contrattare la prestazione sessuale con il soggetto dedito al meretricio». Per chi verrà beccato la multa, come gli anni scorsi, è di 450 euro.

Twitter @DanieleBovi

Una replica a “Perugia, torna l’ordinanza antiprostituzione: dopo le segnalazioni dei residenti coinvolte due nuove aree della città”

  1. Francostars ha detto:

    Affermo che, anche con le nuove disposizioni legislative, le Ordinanze Sindacali ed i Regolamenti di Polizia Urbana devono essere conformi ai principi generali dell’Ordinamento, secondo i quali la prostituzione su strada non può essere vietata in maniera vasta ed indeterminata. Di conseguenza, i relativi verbali di contravvenzione possono essere impugnati in un ricorso. In più per le medesime ragioni, i primi provvedimenti suddetti non possono essere emessi per problematiche permanenti ed i secondi non possono riguardare materie di sicurezza e/o ordine pubblico.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.