lunedì 27 maggio - Aggiornato alle 11:14

Perugia, il Santa Giuliana riapre agli atleti: «Pronti per ospitare un meeting nazionale»

Da lunedì si potrà calcare la pista tutta nuova. Castagner: «Io qui ho vissuto la storia, spero ne possano nascere atleti per arrivare alle Olimpiadi»

La staffetta biancorossa per l'inaugurazione del nuovo Santa Giuliana

di Iv. Por.

Una staffetta di giovani atleti perugini con fumogeni biancorossi e il tricolore, con tanto di inno nazionale, al traguardo. È avvenuto così, in forma simbolica, il taglio del nastro per l’inaugurazione della nuova pista dello stadio Santa Giuliana. Per l’occasione presenti le autorità, tanti ragazzi delle scuole perugine e delle società di atletica, oltre ai vertici regionali e nazionali di Coni e Fidal (federazione di atletica leggera), oltre a ospiti illustri come Ilario Castagner che quel campo lo ha calcato col “Perugia dei miracoli”.

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Ora un grande evento Erano proprio gli atleti ad attendere con maggiore ansia di riavere il proprio stadio rimesso a nuovo. «Ora – afferma il presidente Fidal Umbria, Carlo Moscatelli – abbiamo tutte le carte in regola per ospitare una finale ‘argento’ di atletica leggera. Certo, servirà una programmazione, visto che il calendario 2019 è già stilato, però a parte la tribuna scoperta (a cui si può rimediare con coperture temporanee) non manca niente. Anche perché il movimento umbro non è un’onda, ma uno tsunami: quest’anno nel ranking siamo saliti dal 17° al 12 posto tra le regioni superando realtà come Sicilia e Campania. Un grande evento lo auspichiamo e ci batteremo per averlo». Anche la vicepresidente nazionale Fidal, Ida Nicolini, ha accolto con favore l’idea che Perugia possa diventare sede di gare di livello nazionale. Ha anzi garantito che «qualunque domanda avanzata in tal senso verrà presa in attenta considerazione dalla federazione».

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Lunedì si riapre Aprendo l’incontro, l’assessore Emanuele Prisco ha annunciato che «da lunedì lo stadio di Santa Giuliana, monumento architettonico e sportivo della città, riaprirà all’utenza» e che «prossimamente verrà potenziata l’illuminazione dell’impianto e acquistata tutta l’attrezzatura nuova. Un ulteriore tassello nell’ambito di un Santa Giuliana ormai pronto ad ospitare gare di livello nazionale».

Perugia e Castagner «Oggi – ha sostenuto il sindaco Andrea Romizi – riapriamo una struttura che ha fatto la storia di Perugia, essendo tra l’altro ubicata a due passi dal centro storico. Sarà forse per questo che ognuno di noi, giovane e meno giovane, la sente come un pezzo della propria casa». Il sindaco, nel ringraziare tutti i presenti, ha voluto rivolgere un abbraccio affettuoso ad Ilario Castagner, uomo simbolo di «una Perugia che per la prima volta, negli anni ’70, aveva capito nel mondo del calcio di potersi affacciare ai grandi scenari della serie A». E proprio Castagner, molto applaudito anche dai ragazzi delle scuole, ha riconosciuto di essere legato al Santa Giuliana da grandi ricordi. «Nella porta laggiù – ha detto – ho segnato uno dei gol più belli della mia carriera all’ultimo minuto. Nell’anno della serie A qui c’erano 20 mila persone e tutta Perugia era colorata di biancorosso. Oggi il Santa Giuliana si è trasformato e l’auspicio è che, come allora, possa diventare trampolino di lancio per qualche atleta verso le Olimpiadi».

Luogo per i giovani Tra i saluti anche quello di Giampiero Bianconi, presidente della Fondazione Cassa di risparmio, che ha sostenuto economicamente i lavori da 800 mila euro per risistemare il Santa Giuliana. «La Fondazione – ha rimarcato – è attenta alle esigenze dei giovani e dei meno avvantaggiati; nel futuro questo impegno proseguirà e, se possibile, verrà ulteriormente rafforzato». Di giornata importante per la città ha parlato anche l’assessore regionale Antonio Bartolini, visto che «viene restituito all’utenza un impianto che è soprattutto luogo della memoria sia in ambito calcistico che scolastico».

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