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domenica 5 febbraio - Aggiornato alle 12:34

Perugia, San Francesco al Prato: ammesse le offerte e nominata la commissione

Una sarebbe stata presentata da fuori regione. Al gestore la struttura sarà affidata per un periodo di nove anni

L'auditorium di San Francesco al Prato (foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi

Sono state entrambe ammesse le due offerte presentate giorni fa a proposito del bando per l’affidamento della gestione dell’auditorio di San Francesco al Prato. L’avviso pubblico è scaduto l’11 gennaio e nella stessa giornata è stato fatto un primo esame della documentazione presentata, con l’obiettivo di verificarne completezza e regolarità; fase al termine della quale entrambe le offerte (una delle quale sarebbe arrivata da fuori regione) sono state ammesse a quella successiva, che riguarda la valutazione vera e propria di queste ultime dal punto di vista tecnico ed economico. A occuparsene sarà una commissione formata da tre dirigenti di Palazzo dei Priori: i nomi sono quelli di Margherita Ambrosi (Mobilità e infrastrutture), di Pierluigi Zampolini (Acquisti e patrimonio) e di Stefano Baldoni (Servizio finanziario). L’aggiudicazione potrebbe avvenire già a febbraio, mentre ad aprile si potrebbero tenere alcuni eventi del Festival internazionale del giornalismo.

Pspp Il bando era stato pubblicato dall’amministrazione comunale a inizio novembre con l’obiettivo di dare vita a un Partenariato speciale pubblico-privato, forma di accordo prevista dal Codice dei contratti pubblici. L’avviso era aperto a «qualunque operatore economico interessato, anche in forma associata», enti senza scopo di lucro e quelli del Terzo settore come ad esempio fondazioni, imprese sociali e in generale tutti quei soggetti privati che lavorano nel mondo della cultura.

Il bando In vista dell’aggiudicazione, la commissione dovrà procederà a una valutazione che prevede l’assegnazione di 80 punti per quanto riguarda la qualità del progetto e 20 per la parte economica. Al gestore la struttura sarà affidata per un periodo di nove anni, rinnovabile eventualmente per altri tre. Un periodo ritenuto congruo e idoneo al «perseguimento dell’obiettivo di un pieno recupero culturale e artistico della struttura, anche mediante il radicamento nel territorio di una rete di collaborazioni locali». Altro elemento fondamentale riguarda il contributo che il Comune verserà al gestore: 70 mila euro ogni anno per tutti e nove gli anni (e non per i primi tre come ipotizzato in un primo momento) «al fine di favorire – è detto nell’avviso – la fase di avvio della gestione e per il raggiungimento dell’equilibrio economico-finanziario della gestione».

I compiti L’accordo, in cui è stato inserito in corso d’opera anche il diritto di recesso, prevede la «rifunzionalizzazione e valorizzazione culturale» di San Francesco. Il gestore dovrà garantire una serie di «attività minime» come l’organizzazione di spettacoli e convegni, compresa una «programmazione culturale multidisciplinare», e la gestione di un percorso museale, dai servizi di apertura e vigilanza fino a laboratori didattici, organizzazione di visite guidate, marketing e promozione. San Francesco andrà poi inserito in una «strategia di sviluppo del turismo locale».

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