martedì 24 novembre - Aggiornato alle 18:21

Perugia, scatta la nuova raccolta differenziata ‘porta a porta’: chip, ausiliari e fototrappole anti-abusivi

Da Madonna Alta a Ferro di Cavallo, da Settevalli a Monteluce: distribuzione mastelli dal 1 maggio. Comune e Gesenu: «Informazione e repressione per chi trasgredisce»

La fascia dove scatterà il nuovo sistema di raccolta differenziata

di Ivano Porfiri

Dal 1 maggio per 42 mila perugini cambia completamente il sistema di gestione dei rifiuti. Si tratta di 21.730 famiglie, quasi un terzo dei cittadini, tutti quelli che vivono nei quartieri ad “alta densità” cioè in quella fascia che circonda il centro storico che finora ha risposto peggio alla raccolta differenziata. Per loro sfuggire sarà molto più difficile visto che avranno mastelli personalizzati con chip di rilevazione e chiusi a chiave e scatteranno controlli pressanti attraverso due nuovi ausiliari di polizia ambientale e cinque “fototrappole” per pizzicare gli abusivi. È stato presentato a Palazzo dei Priori da vicensindaco Urbano Barelli e dai vertici di Gesenu e Gest il nuovo sistema “porta a porta” che esce dall’Acropoli per abbracciare una fascia importante di Perugia.

Numeri e obiettivi «L’obiettivo – ha sottolineato Barelli – è quello di aumentare la quantità, ma anche la qualità dei rifiuti differenziati per rispondere agli obiettivi che ci danno Regione, Governo ed Unione europea e anche alle esigenze della nuova impiantistica di trattamento, dopo i problemi degli ultimi anni». A zavorrare il dato complessivo di raccolta differenziata a Perugia al 62,3% (sotto l’obiettivo prefissato del 72,3%), infatti, è proprio la zona ad alta densità, dove nel 2017 il dato è appena del 35,5% contro il 77,7 del centro storico e il 70,5 della “zona Tris” (la cintura più esterna con tre cassonetti). Il risultato atteso dopo la rivoluzione di maggio (il sistema andrà però a regime ad ottobre) è portare nel 2019 la zona ad alta densità all’80%, la Tris al 73% e il centro al 77,5% per un totale del 74,5%.

Gesenu: si riparte ma tariffe aumentano I vertici Gesenu hanno rimarcato come è una ripartenza dopo l’impasse che si è creata dall’interdittiva all’inchiesta, agli stop sull’impiantistica, fino alla riapertura di Pietramelina. «Perugia e Terni valgono un terzo della raccolta differenziata in Umbria – ha sottolineato il direttore dell’Auri Giuseppe Rossi – quindi è essenziale aumentare il dato del capoluogo. In questi giorni stanno arrivando i piani finanziari dei Comuni, come prevedibile quest’anno saranno inevitabili adeguamenti tariffari, ma ci conforta che finalmente hanno capito l’importanza di fare un salto di qualità dopo che hanno visto quanto sia serio il problema».

Il nuovo sistema Da qui al 1 maggio, dunque, i perugini che vivono a Monteluce, Elce, Case Bruciate, Fontivegge, Filosofi, Pallotta, Madonna Alta, Settevalli, Ferro di Cavallo si vedranno recapitare tutte le informazioni per il nuovo sistema di raccolta differenziata e, successivamente, un kit composto da: un mastello marrone per la frazione organica; un mastello grigio per il secco residuo, ovvero l’indifferenziato (compresi pannolini e pannoloni); un mastello blu da 30 lt. per la carta, un kit di sacchi gialli per la plastica, alluminio e barattolame; una guida pratica, il calendario è inviato a domicilio, e altro materiale informativo su servizi aggiuntivi (eco-isole, servizio aggiuntivo di ritiro Pannolini-Pannoloni conferimento olii vegetali su postazioni Olly). Il vetro verrà invece raccolto con campane stradali geo-referenziate su tutto il territorio comunale senza vincoli di riconoscimento o di orari. Gli incaricati del Comune di Perugia e di Gest-Gesenu passeranno, casa per casa, per la compilazione del contratto in comodato d’uso gratuito delle attrezzature che dovrà essere sottoscritto dall’intestatario dell’utenza Tari, che potrà delegare una persona di fiducia.

Eco-isole Per agevolare e rendere più flessibile il conferimento dei rifiuti entrano in scena anche 10 “Eco-isole” informatizzate ad accesso controllato (mediante tessera sanitaria) per la raccolta separata delle diverse frazioni merceologiche di rifiuto, dove sarà garantita una frequenza di svuotamento giornaliera. Oltre al porta a porta, dunque, ogni cittadino avrà questa ulteriore e funzionale opportunità di conferimento a cui potrà accedere in qualunque ora e giorno.

Microchip, fototrappole e ausiliari «Perché tutto riesca – ha detto il presidente Gesenu, Wladimiro De Nunzio – abbiamo bisogno della collaborazione dei cittadini. Per cui è necessaria una educazione alla corretta gestione dei rifiuti. Ma anche controlli seri». Per far sì che non ci siano più i furbetti della Tari scatterà innanzitutto un censimento delle utenze in tutta la città. Ogni cassonetto, inoltre, sarà dotato di microchip (così come le buste gialle del multileggero) per identificare in maniera univoca chi conferisce e poter calcolare in futuro una tariffa “puntuale” in base alla quantità dei propri rifiuti.  Poi verranno piazzate 5 “stealth cameras” (Fototrappole) in giro per la città pronte a riprendere chi getta i rifiuti abusivamente fuori dai propri cassonetti (anche il Comune di Corciano annuncia l’aumento di foto e video trappole) con sanzioni molto pesanti per i trasgressori. Verranno inoltre assunti due “ausiliari di polizia ambientale” che gireranno per insegnare a differenziare bene, ma anche per colpire chi non rispetta le regole.

Per saperne di più E’ possibile avere ogni informazione sul progetto chiamando l’Ufficio Clienti GEST, NUMERO VERDE DA RETE FISSA 800 66 70 36, DA CELLULARI 075 59.17.125 (dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 17.00, il sabato dalle 8.30 alle 13.00); FAX 075.6910312; [email protected], WHATSAPP 333.95.53.215

2 risposte a “Perugia, scatta la nuova raccolta differenziata ‘porta a porta’: chip, ausiliari e fototrappole anti-abusivi”

  1. Manuela ha detto:

    Abito a Ferro di Cavallo,quando si inizierà la raccolta porta a porta?ho ricevuto solo
    Un volantino con la dicitura che avremmo ricevuto vari contenitori… grazie

  2. Anonimo ha detto:

    Va tutto bene, ma sarebbe opportuno specificare dove sono collocate le “eco isole” e per quali generi di immondizia debbono essere usate

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