martedì 11 dicembre - Aggiornato alle 17:54

Perugia, rivoluzione differenziata: dal 20 scatta la fase 2. In arrivo agli evasori bollette per 3 milioni

Tra pochi giorni parte la distribuzione dei contenitori tra via Settevalli, Ferro di Cavallo e Madonna Alta. Proseguono censimento e controlli

Uno dei nuovi contenitori

di Daniele Bovi

Scatterà il 20 agosto la fase due del nuovo sistema di raccolta differenziata nella cosiddetta città compatta. Mercoledì a palazzo dei Priori Comune e Gesenu hanno fatto il punto a una settimana dal via nella zona 1, cioè Monteluce, Elce, Case Bruciate, Fontivegge, via dei Filosofi e via della Pallotta, per un totale di circa 20mila persone coinvolte, 2.384 utenze domestiche singole, 995 condomini e 829 utenze non domestiche. In tutto si parla di 1.300 cassonetti rimossi con 30 tonnellate al giorno di rifiuto indifferenziato sottratto allo smaltimento. Dal 20 agosto si parte con la distribuzione dei nuovi contenitori ad altre 22mila persone che abitano nella zona 2, cioè tra via Settevalli, Ferro di Cavallo e Madonna Alta, dove a fine ottobre saranno rimossi i cassonetti stradali, con conseguente avvio del nuovo sistema.

IL NUOVO SISTEMA DI RACCOLTA DIFFERENZIATA

VETRO, MAPPA DELLE 132 NUOVE CAMPANE

Problemi «Dopo la prima settimana – ha detto il vicesindaco Urbano Barelli – siamo molto soddisfatti. Inevitabilmente sono emersi alcuni disagi, dovuti al completo cambiamento di abitudini, ma sono ampiamente sotto controllo, costantemente monitorati e in via di risoluzione». In alcuni casi mugugni ci sono stati la collocazione dei contenitori e per le chiavi che li proteggono: «Nella zona di via dei Filosofi – ha spiegato Massimo Pera di Gesenu – si vedono poco, in altre come via Birago si può fare meglio e nei prossimi giorni sistemeremo. Nella zona 2 la collocazione sarà più semplice, anche se qualche problema c’è». Proprio in via Settevalli sono stati registrati episodi di ‘migrazione’ dei rifiuti, cioè di persone che non trovando più il cassonetto nella propria via caricano i sacchi in auto alla caccia di un posto dove buttarli: «A loro ricordiamo – spiegano Gesenu e Comune – che sono sempre a disposizione gratuitamente le isole ecologiche e che sono al lavoro due ausiliari di polizia ambientale e 5 fototrappole».

DIECI ECOISOLE IN CITTÀ

Ecoisole Quanto alle chiavi, Gesenu ha sottolineato che sono stati utilizzati 10 set diversi per i 995 condomini, e che per evitare conferimenti non corretti i palazzi vicini hanno serrature diverse. A disposizione ci sono poi le isole ecologiche, che funzionano con la tessera sanitaria di colui al quale la Tari è intestata: al momento ne sono montate due, in via Omicini e in via Campo di Marte, con buoni riscontri specialmente a Case Bruciate; altre 8 entro fine mese arriveranno a Madonna Alta (via Guerra), via Checchi (zona Cupa), via delle Sorgenti (Elce), via Diaz (tra via Settevalli e Madonna Alta), via Gregorovious (Ferro di Cavallo), parcheggio di Sant’Erminio, via Ferento (Ponte della Pietra) e via Leonardo da Vinci). Completata anche l’installazione di 132 campane per la raccolta del vetro, che non sarà più mescolato a plastica e metalli, materiali che si potranno sempre buttare nelle campane gialle.

MEDIALAB: DIFFERENZIATA, I DATI DEI COMUNI

Censimento e controlli Tutto il nuovo sistema è pensato per l’introduzione – ma non è chiaro ancora quando – della tariffa puntuale. Contestualmente all’arrivo del nuovo sistema è partito anche un censimento delle utenze così da capire quante non sono più attive e chi non è ancora iscritto, anche incrociando i dati di Agenzia delle entrate e Umbra acque. Oltre a ciò sono stati consegnati 50 mila questionari in cui vengono richiesti i dati catastali: benché non sia obbligatorio farlo, in 7mila li hanno già riconsegnati e tutte queste informazioni nei prossimi mesi saranno utilizzate per quantificare il fenomeno dell’elusione e dell’evasione (senza dimenticare che la morosità – decine di milioni – rappresenta un problema serio per i conti del Comune). A questo proposito grazie all’analisi dei primi 2.500 questionari restituiti è stato possibile elaborare 50mila euro di accertamenti.

Evasori nel mirino Ben più consistente invece la cifra dell’evasione già accertata, ovvero tre milioni di euro che riguardano alcune centinaia di persone; le lettere, 2.200, arriveranno a settembre, e altre arriveranno nel 2019 con l’analisi dei dati. Il nuovo sistema di raccolta, le assemblee, la collaborazione degli amministratori di condominio e l’invio dei questionari sta portando i cittadini a farsi avanti: una trentina quelli che negli ultimi tempi sono venuti a fare delle autodenunce che saranno convertite in accertamenti e, in generale, nel mese di luglio l’accesso allo sportello Tari è passato dalle 796 persone del 2017 alle 1.171 di quest’anno. Nel corso della mattinata poi sono stati presentati i 17 nuovi veicoli a ridotto impatto ambientale, motorizzati ibridi e a metano, che saranno utilizzati nella città compatta.

Twitter @DanieleBovi

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