martedì 25 giugno - Aggiornato alle 04:35

«A Perugia ragazzo inseguito da un branco di giovani omofobi. Il clima in città è peggiorato»

Il caso è avvenuto nei giorni scorsi in centro storico. Il presidente di Omphalos: «La politica è la prima responsabile»

Una manifestazione contro l'omofobia

«Seguito e minacciato per le strade del centro storico da un branco di giovani omofobi». È la storia, apparsa mercoledì sull’edizione umbra del Messaggero, raccontata da un ragazzo di nome Lorenzo. Un caso sul quale si fa sentire Omphalos che parla di «clima peggiorato in città» e di «politica come prima responsabile». «Purtroppo non si tratta di casi isolati – commenta Stefano Bucaioni, presidente di Omphalos – ma di numerosi episodi preoccupanti che in questi ultimi anni sono in deciso aumento nella nostra città. Omphalos riceve periodicamente denunce di omofobia, transfobia, discriminazioni e violenze, ma di tutti i casi solo una piccola parte arriva sulle scrivanie dell’associazione e ancora di meno sulle pagine dei giornali. La realtà è purtroppo più preoccupante anche se si fatica a prenderne atto». Da 25 anni l’associazione si occupa di assistere e supportare le persone ma purtroppo sono ancora troppo poche quelle che decidono di «denunciare un atto di violenza e discriminazione di carattere omofobico o transfobico. Lo stigma e la paura di essere ulteriormente isolate alle volte la fanno da padrone».

I colpevoli «L’aumento di omofobia, transfobia e discriminazioni ha però nomi e cognomi – continua Bucaioni – quando esponenti politici o delle istituzioni si permettono di offendere ed insultare pubblicamente le persone per il loro orientamento sessuale o per la loro identità di genere, offrendo così terreno fertile a violenti e omofobi che si sentono protetti dal pessimo clima politico che si respira a livello nazionale e a livello cittadino. Quando leggiamo e accettiamo passivamente dichiarazioni di consiglieri comunali, consiglieri regionali o di ministri o parlamentari che usano parole sprezzanti contro ogni tentativo di arginare discriminazioni e violenze contro le persone omosessuali e transessuali, non possiamo poi stupirci se per strada assistiamo a un aumento di aggressioni e minacce». Spero che questi episodi possano far riflettere se non la politica almeno la città, che tra pochi mesi sarà chiamata a scegliere la sua prossima amministrazione – conclude Bucaioni – non consegniamo la nostra città a chi fa della violenza e dell’intolleranza la propria politica».

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