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mercoledì 28 settembre - Aggiornato alle 02:41

Perugia, Mercato coperto: la cordata di imprese si ritira. Per la gestione è tutto da rifare

La decisione è stata formalizzata venerdì a Palazzo dei Priori con una lettera. Ora servirà un nuovo bando

Una delle sale del Mercato durante la ristrutturazione

di Daniele Bovi

Come nel gioco dell’oca, si torna alla casella di partenza o quasi. Venerdì è stata recapitata agli uffici del Comune di Perugia la lettera con cui le imprese che si erano aggiudicate la gestione del Mercato hanno annunciato il passo indietro chiedendo la risoluzione dell’affidamento. Un finale che era nell’aria da giorni. Il 2 agosto infatti Palazzo dei Priori ha chiesto, con una lettera, una serie di integrazioni all’Associazione temporanea di imprese riguardanti il piano economico-finanziario presentato dalla «Nuovo Mercato coperto»; in particolare il Comune ha chiesto più garanzie riguardo alla sostenibilità economica dell’operazione, più dettagli sul progetto gestionale e una più puntuale definizione dei lavori che riguardano le opere edilizie e impiantistiche.

LA LETTERA DEL COMUNE CON LA RICHIESTA DI CHIARIMENTI

Passo indietro Nella lettera di risposta però, arrivata nell’ultimo dei dieci giorni che l’Ats aveva a disposizione, la Nuova mercato coperto alza bandiera bianca annunciando il ritiro. Uno dei nodi più importanti, come emerso nelle scorse ore, riguarda la durata dell’affidamento, fissata in nove anni: il Comune nella lettera inviata giorni fa aveva promesso che alla concessione sarebbe stata aggiunta la possibilità di un rinnovo per un identico periodo di tempo ma dall’Ats – e dalle banche che avrebbero dovuto finanziare il progetto – la formula del 9+9 non è stata giudicata sufficiente a far quadrare i conti. Non essendoci i presupposti economico-finanziari, la Nuova Mercato coperto ha optato per il passo indietro.

Nuovo bando Il 41 per cento della società è nelle mani di Fondamenti impresa sociale, mentre il 38 per cento è in quelle del presidente del cda Roberto Leonardi; quote del 3 per cento invece appartengono ad Antonio Boco, Farchioni, Bpe cioccolato, Il collino di Todi, Confcooperative, Coldiretti e Confcommercio. E ora che succede? Il Comune dovrà dare vita in tempi stretti a un nuovo bando per individuare un gestore in grado di farsi carico della struttura, ristrutturata dalla Regione e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia che, nel 2014, hanno deliberato dei finanziamenti rispettivamente da 4,8 e 1,3 milioni di euro. La struttura viene consegnata «al grezzo», mentre le finiture spettano al gestore. Il precedente avviso era stato pubblicato a fine 2018 con una proroga nel marzo 2019 dato che, come successo in altre parti d’Italia per strutture simili, nessuno si era fatto avanti. Qualche buona notizia però c’è: a breve, dopo anni di attesa, torneranno sulla terrazza del Mercato le attività economiche spostate in piazza del Circo.

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