venerdì 6 dicembre - Aggiornato alle 20:20

Perugia, l’Arco etrusco restituito alla città. Cucinelli finanzierà anche il restauro delle mura laterali

Romizi, Cucinelli e Boccali (foto U24)

di D.B.

Un elenco, sul sito del Comune, con tutti i beni culturali bisognosi di cure della città, i cui interventi potrebbero essere finanziati anche grazie alle possibilità offerte dall’art bonus. Ad annunciarlo è stato il sindaco di Perugia Andrea Romizi che sabato mattina con il taglio del nastro sotto l’Arco etrusco ha simbolicamente riconsegnato il monumento alla città dopo il restauro. I lavori, che hanno restituito a quello che è uno dei monumenti simbolo della città tutto il suo splendore, sono costati 1,3 milioni di euro e sono stati finanziati da Brunello Cucinelli, al quale sabato mattina alla Sala dei Notari sono stati consegnati i sigilli d’argento della città. L’impegno di Cucinelli però non si ferma all’Arco dato che, come annunciato durante la cerimonia, l’imprenditore finanzierà anche il restauro delle mura laterali.

Anche Boccali Alla cerimonia ha partecipato anche l’ex sindaco Wladimiro Boccali, sotto il cui mandato era stato concepito il progetto e i lavori di restauro erano partiti. Romizi, che aveva invitato nelle settimane scorse Boccali dando seguito a quanto detto all’inizio del suo mandato, ha ringraziato l’ex sindaco per il lavoro svolto, Cucinelli e tutte le persone che hanno lavorato al cantiere. La giornata si è aperta in mattinata con il taglio del nastro, la partecipazione della banda musicale di Mugnano, del cardinale Gualtiero Bassetti, degli assessori della giunta di Romizi e di quello regionale Silvano Rometti. Per l’occasione è stato anche emesso un annullo filatelico e sono state forgiate speciali monete con l’Arco e l’imperatore Augusto.

FOTOGALLERY: LA CERIMONIA

I sigilli Dopo il taglio del nastro alla sala dei Notari, dove erano presenti il direttore del Tg3, il perugino Giuliano Giubilei, la presidente Catiuscia Marini, il sottosegretario Ilaria Borletti Buitoni, i soprintendenti Di Bene e Pagano e il direttore regionale Scoppola, sono stati consegnati i sigilli d’argento a Cucinelli. «L’ Arco etrusco restaurato è il grande regalo di Natale per i perugini. Il messaggio di Cucinelli – ha detto il sindaco – è che ognuno di noi può contribuire a cambiare in meglio il territorio, ovviamente in base alle proprie possibilità. Ognuno dunque si senta coinvolto, non è questo il momento delle lamentele, non possiamo permettercele. La generosità di Cucinelli va letta prima di tutto come un atto d’amore per la città. Per questo, e per testimoniare la gratitudine dei perugini, consegniamo a Cucinelli i sigilli».

Punto di partenza Secondo Romizi il restauro dell’Arco è «il punto di partenza per molto altro: penso alla completa risistemazione di piazza Grimana, che deve recuperare il suo senso di centro vitale di questa parte di città che è, tra l’altro, il cuore della vita universitaria; la valorizzazione della cinta muraria di cui l’Arco è il punto nodale: un patrimonio troppo a lungo sottovalutato che deve rappresentare una opportunità di rilancio culturale e turistico; il progetto della antica Dodecapoli etrusca, di cui Perugia è promotrice, che aspira, avendone i titoli, a far parte dei siti Unesco. Con il suo “nuovo” Arco etrusco Perugia adesso è ancora più bella».

Splendore «Sono certo – ha detto invece Cucinelli – che quel genio del nostro padre ispiratore Augusto imperatore, se fosse qui oggi dopo 2.000 anni, sarebbe ancora meravigliato dello splendore di questo monumento». «Di fronte alla monumentalità dell’Arco, oggi riportato al suo candido splendore, è come se riuscissi a sentire l’avanzare del tempo e dei secoli passati che ce l’hanno consegnato praticamente integro e ai quali abbiamo intesi restituirlo nella sua originaria bellezza. Una Porta Pulchra tra passato e futuro, un simbolo non soltanto della memoria, ma anche della viva identità ed operosità di noi umbri che nel corso dei secoli abbiamo trasmesso al mondo, ben al di fuori delle mura dei nostri bei borghi e città. Oggi, ammirando la sua bellezza antica e nuova al tempo stesso, crediamo che ascoltare la voce del genius loci, sia la premessa fondamentale per realizzare il miglioramento dell’uomo, e coltivare quello spirito di custodia che consente di restituire alle generazioni a venire, un valore antico: “l’Umanità”».

I lavori Il progetto di restauro è stato elaborato dal Comune e dal ministero dei Beni culturali insieme alla Direzione per i beni culturali e alle soprintendenze. Un intervento che ha notevole rilevanza e che ha interessato la porta e i bastioni per un totale di 1.400 metri quadrati. Oltre a tutte le indagini scientifiche, tra cui quelle strutturali che hanno escluso dissesti in atto e quindi interventi di consolidamento statico, grazie al restauro sono state rimosse le piante infestanti, sono state pulite le superfici, rimossi i depositi causati dall’inquinamento e stuccate le lacune. I lavori hanno poi messo in evidenza tracce di colore rosso nelle lettere dell’iscrizione «Augusta Perusia», a indicare la presenza della rubricatura della scritta, cioè il fatto che fosse colorata di rosso per permetterle di essere visibile anche da lontano.

Twitter @DanieleBovi

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