Uno dei corridori del rifugio (foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi

Niente auto lunedì mattina lungo un tratto di via Marzia, in corrispondenza dell’omonima porta. Dalle 9 alle 11 infatti i tecnici di Umbra Acque saranno impegnati nella zona per delle indagini geologiche sul terreno. Queste saranno volte a ottenere informazioni in più sulle infiltrazioni che riguardano il rifugio antiaereo (un luogo documentato in passato da Umbria24), posto proprio lì sotto. Il rifugio, scavato nel 1940, era stato costruito come pertinenza di Provincia e Prefettura, ed era dedicato ai funzionari, agli impiegati pubblici e ai cittadini che abitavano in quella zona del centro storico; in tutto poteva ospitare 300 persone, con servizi igienici e infermeria. In particolare il divieto di sosta riguarderà il lato sinistro di via Marzia, dal civico 18 alla porta.

VIAGGIO NEL RIFUGIO ANTIEREO

VIDEO: DENTRO IL RIFUGIO

Pilomat Poco più giù, da venerdì e fino al 28 agosto saranno soppressi due posti auto a causa dei lavori di restauro della Fonte Lomellina, finanziati attraverso l’Art bonus. Nei giorni scorsi poi gli uffici tecnici del Comune hanno dato il via libera a un progetto che inciderà in modo profondo su via Marzia. Nell’ambito del rinnovo della convenzione con Sipa, l’Amministrazione ha stabilito che la via sarà protetta (come piazza del Circo) da due pilomat e che sarà riservata ai residenti. L’investimento è a carico dell’azienda ed è parte di un piano più complessivo della giunta, che punta allo spostamento del varco Ztl da via Masi all’imbocco di via Baglioni (provvedimento chiesto a gran voce dai commercianti del centro); ecco perché, pensando all’afflusso di auto, serve proteggere le due zone con dei pilomat così che i residenti possano parcheggiare.

FOTOGALLERY: DENTRO IL RIFUGIO

Sensori Altro investimento previsto è il monitoraggio – attraverso sensori affogati nel terreno – dei posti a disposizione tra via Masi, viale Indipendenza e piazza Italia, con dati in tempo reale che saranno proiettati in pannelli come quelli che si trovano in Largo Cacciatori delle Alpi, oltre che forniti attraverso un’applicazione. L’obiettivo è chiaro: dare un quadro della situazione agli automobilisti che, in caso di particolare affollamento, eviteranno di salire alla caccia di un posto che non c’è.

Twitter @DanieleBovi

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.