martedì 17 settembre - Aggiornato alle 23:03

Perugia, il Comune rimodula le corse degli autobus: cambiamenti linea per linea

Palazzo dei Priori torna ad attaccare la Regione: «Mancano risorse per i bus e il minimetrò». La replica: «Solo mistificazioni»

©Fabrizio Troccoli

Parte da mercoledì 11 settembre la rimodulazione di alcune linee del trasporto pubblico locale che interessano il territorio comunale di Perugia, con interventi di incremento del servizio su tutte le linee in sofferenza, specialmente nelle ore di punta, e riduzione di percorrenze su linee a bassa frequentazione. Lo comunica i Comune in una nota.

Nel dettaglio le linee su cui si è intervenuti sono le seguenti:
Linea A – inserimento di un autobus aggiuntivo, che garantisce l’aumento della frequenza di esercizio con 2 corse aggiuntive e può permettere il recupero del ritardo ai capolinea.
Linea B – inserimento di un autobus aggiuntivo, che garantisce l’aumento della frequenza di esercizio con 2 corse aggiuntive e può permettere il recupero del ritardo ai capolinea.
Linea C – allungamento della linea da Piazza Università fino a Piazza Cavallotti, passando per Via Fabretti – piazza Fortebraccio in sostituzione della linea U.
Linea F – allungamento della linea da piazza Università fino al capolinea di Sant’Erminio, passando per via Fabbretti – piazza Fortebraccio, senza il passaggio su Piazza Cavallotti in sostituzione della linea U.
Linea U – la linea viene soppressa e sostituita dalle linee C ed F già storicamente presenti nell’area.
Linea E – la struttura della linea viene mantenuta inalterata con appendici su Santa Maria Rossa – Ponticelli e Sant’ Enea nelle fasce orarie di punta ed attestando le restanti corse della fascia di morbida a Bivio San Vetturino (Colonnetta).
Linea G Festiva – istituzione di una vettura aggiuntiva nella fascia oraria 14:30 – 20:30, in grado di aumentare la frequenza di esercizio da 60’ a 30’ minuti.
Linea I – accorciamento della linea con attestazione all’Ospedale S. M. della Misericordia partendo da piazza Italia con la contestuale soppressione del tratto successivo fino a San Mariano.
Linea S – la linea viene mantenuta con la struttura originale unicamente nelle fasce orarie di punta mattutina e centrale con 6 coppie di corse/giorno. Il servizio nell’abitato di Santa Lucia continua ad essere garantito dalla linea F.
Linee Z20 e Z21 – le linee vengono modificate nel percorso, con attestazione al centro cittadino su piazza Cavallotti anziché piazza Italia. Servizi di collegamento con i quartieri storici di Monteluce (toppo) e Corso Garibaldi, con esclusione della zona B.go XX Giugno (oggetto di servizio di altre linee).

Qui i nuovi orari invernali del servizio

Polemica Resta viva la polemica  con la Regione. «Ad oggi – ha spiegato l’assessore alla Mobilità Luca Merli – nonostante gli auspici, la Regione Umbria non è stata in grado di costituire l’Agenzia regionale per il trasporto, operazione che avrebbe determinato una contrazione dei costi del servizio. La stessa Regione ha, poi, comunicato la non erogazione a favore del nostro Comune, del contributo di un milione e mezzo di euro per il Minimetrò per il 2020, contributo che, peraltro, ad oggi non è stato erogato neanche per il 2019, anche se ci è stato assicurato verbalmente che non è in discussione. Non dimentichiamo, inoltre,  che ancora non è stata attuata la correzione delle “storture” nella distribuzione del Fondo Regionale Trasporti, proposta dalla stessa Regione, che genererebbe un’entrata per il Comune di quasi 900mila euro da destinare al trasporto pubblico. Tutto ciò – ha concluso – ha determinato uno squilibrio economico che ci impone, nostro malgrado, una rimodulazione di alcune corse, effettuata in accordo con BusItalia che, in alcuni casi ha ampliato il servizio, effettuando restrizioni nelle aree e linee a basso utilizzo. Tale operazione, comunque, ha carattere temporaneo in attesa che venga espletata la gara che consentirà al comune di Perugia di efficiente la massimo il trasporto pubblico locale».

Chianella risponde «Le dichiarazioni dell’assessore Merli in merito al taglio delle corse di autobus del servizio urbano nel comune di Perugia, di cui attribuisce la responsabilità alla Regione, rappresentano un grande falso». L’assessore regionale ai trasporti Giuseppe Chianella replica così. «La Regione Umbria -spiega -, dopo aver riequilibrato i conti del trasporto pubblico del 2019, riequilibrio coperto solo con fondi del bilancio regionale, ha dato indicazione a Comuni e Busitalia di ripristinare tutte le corse programmate alla ripresa delle scuole e sospese nei mesi di luglio ed agosto. I tagli di circa 50.000 chilometri, voluti dal comune di Perugia sui suoi servizi aggiuntivi, sono dunque una scelta autonoma dello stesso Ente, dovuti a problemi che attengono al bilancio del comune di Perugia. Lo stesso assessore ora cerca di scaricare sulla Regione ogni responsabilità. Il contributo per la gestione del minimetrò, che è un servizio urbano del comune di Perugia e la costituzione della nuova Agenzia regionale dei trasporti non c’entrano nulla con i tagli voluti dal comune di Perugia – sottolinea Chianella -. Nel programma di riequilibrio il contributo per il minimetrò del 2019 è rimasto ed i risparmi che produrrà la nuova Agenzia sono calcolati a partire dal momento in cui questa verrà attivata e dunque produrrà effetti sostanziali dal 2020 con una incidenza minima per il 2019. L’assessore Merli cerca solo di confondere le acque, per poter giustificare tagli che lui stesso ha programmato per problemi del bilancio del comune di Perugia e non certo dipendenti dalla Regione. Tra l’altro ricordo ancora all’assessore Merli che il Comune di Perugia non solo non ha subito tagli per il 2019, ma beneficia di un servizio come il Frecciarossa, l’ex Ferrovia Centrale Umbra o l’aeroporto di S. Egidio, per i quali in questi anni non ha speso un euro del proprio bilancio comunale. Questi servizi sono sostenuti in gran parte dalla Regione Umbria e, ad esclusione dell’aeroporto, sono finanziati anche con il Fondo nazionale dei trasporti, fondo che appartiene a tutti i cittadini, anche di quelli che non ne usufruiscono. Sarà opportuno dunque che l’assessore Merli sistemi i suoi conti ed i suoi trasporti, evitando mistificazioni che hanno solo sapore di campagna elettorale, rispettando i cittadini umbri che non meritano queste bugie».

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