venerdì 18 gennaio - Aggiornato alle 12:46

Perugia, il Comune approva il bilancio: rosso di 34 milioni. «Ma criticità superate»

Il sindaco Romizi e la giunta comunale (foto F.Troccoli)

La giunta comunale ha approvato, nella seduta di lunedì 8 aprile, il rendiconto 2014 che sarà sottoposto all’approvazione del consiglio comunale entro il 30 aprile prossimo. Il documento evidenzia un risultato di amministrazione complessivo negativo di 34 milioni e 648 mila euro. «La gestione corrente del 2014, tuttavia – viene sottolineato – ha evidenziato che le criticità iniziali, grazie all’impegno profuso dall’attuale Giunta nella manovra di bilancio 2014 sono state superate».

I numeri In una nota di Palazzo dei Priori si precisa che «il patto di stabilità è stato ampiamente rispettato. Permane la difficile situazione di liquidità dell’Ente che ha chiuso l’esercizio con un’anticipazione di Tesoreria per circa 16 milioni di euro, valore che comunque è in miglioramento rispetto ai 22 milioni dello scorso esercizio 2013. Il disavanzo, che ha una natura tecnica, tiene conto della corretta definizione del “fondo crediti dubbia esigibilità” previsto dai sistemi contabili armonizzati che, alla luce di conteggi effettuati sui residui attivi del Comune di Perugia, deve complessivamente ammontare a circa 53 milioni, in considerazione che già dal rendiconto 2013 emergeva la necessità di un “fondo crediti di dubbia esigibilità” di circa 43 milioni allocato solo per circa 8 milioni con un differenziale non coperto di circa 35 milioni. Per la parte di riferimento 2014 il fondo era stato allocato correttamente già nel bilancio di previsione per oltre 8 milioni di euro».

Rientro entro il 2042 Il disavanzo tecnico «sarà ripartito – specifica il Comune – secondo le modalità previste dall’ art. 3 d.lgs.118/2011 in quote costanti fino al 2042 come consentito dalla norma e dal decreto attuativo firmato dai Ministeri competenti il 2 aprile scorso. Nel risultato di amministrazione ha trovato prudenzialmente copertura anche un fondo rischi sui contratti derivati di 1 milione di euro come, peraltro, sollecitato anche dalla Corte dei Conti».

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