sabato 24 ottobre - Aggiornato alle 13:36

Perugia, il centro ritorna a vivere con associazioni, cultura e commercio: accade in via della Viola

di Lucia Caruso

Mentre nell’acropoli tante attività hanno chiuso i battenti, in via della Viola e via Alessi tante hanno aperto le saracinesche, dando nuova vitalità alle note vie del centro, ormai da tempo abbandonate.

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Si accende un Natale di speranza in quella Perugia che piange la crisi, anche grazie all’Arci Perugia e all’associazione “Fiorivano le viole” che, come una primavera anticipata  consegna  fiori e frutti sotto i fiocchi di neve. Una realtà viva comincia a pulsare tra questi vicoli, in cui ogni angolo è crocevia di fascino e suggestione e le linee architettoniche regalano scorci mozzafiato, incastonati tra i timidi giochi di luci e ombre.

A dare luce al Natale saranno una serie di iniziative che partiranno da sabato, 15 dicembre, con l’accensione del più grande albero di Natale di Perugia, nel chiostro dell’ex convento di San Fiorenzo in via della Viola 1. Ed è proprio qui che si svolgeranno mostre di fumetti e un mercatino per tutto il periodo natalizio. Uno degli eventi più attesi è la preapertura del Nuovo Cinema Mèliès prevista per il 25 dicembre. Chi ha visto la prima accensione del grande albero di Natale del centro di Perugia racconta a Umbria24: «E’ fantastico. Questo albero così antico, maestoso e ricco di atmosfere natalizie con quelle luci fantastiche, tra le arcate del chiostro è una meraviglia degli occhi – dice Francesca Giannantoni, residente dell’area – portarci i bambini è un modo per fare sentire il Natale più che in altri luoghi. Credo che l’appuntamento del più grande albero di Perugia, proprio nel centro della città, diventerà negli anni un appuntamento atteso e di richiamo per i residenti, i bambini e per quanti vogliono vivere intensamente le festività natalizie».

‘Fiorivano le Viole’ Due dei motori dell’associazione “Fiorivano le viole” Giuseppe Matozza e Pietro Tullio, raccontano a Umbria24 la loro aspirazione di far diventare queste vie «un polo artistico e culturale». «Vogliamo una rinascita di questi luoghi. Già si respira un rinnovato sentimento della comunità. E’ dalla cura della bellezza e dello spirito che si coltiva la collaborazione tra gli uomini. In questo luogo la cornice fa molto, il quartiere e le persone hanno un grande calore. Auspichiamo che in qualche modo ci sia volontà di collaborare da parte degli amministratori. Siamo in sintonia sia con Arci che con Borgo S. Antonio e l’ ambizione è di fare rete con le associazioni simili alla nostra. Già dalla prima riunione c’è stata grande affluenza e una grande risposta dagli abitanti di queste vie. Vorremo che non manchi una frase a cui teniamo molto: «Con emozione!!»

Dinamica All’incrocio tra via della Viola e via dei Cartolari sorge “Dinamica”, uno spazio per lo scambio e il baratto, in cui è dalle vecchie cose che prendono forma nuove idee. Lo spunto nasce da Fabrizio Bellini che spiega a Umbria24: «E’ dal basso che si costruisce la democrazia, e dal basso si stanno muovendo molte cose. Al principio mi chiedevo come fare per avere spazi in cui inserire arte e cultura, per ricostruire una comunità e ridare vita alle vie abbandonate. Le persone devono sapere che l’ arte e la cultura sono risorse per tutti, è linfa vitale. Questo è il momento migliore per esprimersi e bisogna farlo in strada. Nel mio spazio c’è un gioco di condivisioni: baratto, accumulo di materiali. Il gioco è dare una nuova forma e percezione alle cose e renderle visibili a tutti, è quella che amo chiamare la sacralità del fare. ‘Dinamica’ si propone di organizzare laboratori aperti e scambi non solo di scarti ma anche di competenze, sotto lo slogan ‘scambio di scarti e di competenze, sporcati le mani e pulisci la mente’.

Caffè Alessi A pochi passi, in direzione centro, è da poco inaugurato il ‘Caffè Alessi’ che prende il nome dalla sua strada. Nasce dall’idea di quattro giovani originari del Cilento, che hanno scelto di mettersi in gioco nonostante il difficile momento economico. Il Caffè Alessi è un luogo nel quale l’antica arte pasticciera vuole incrociare le vecchie abitudini degli abitanti del centro cittadino. Basta passare per scorgere la carrellata di dolcezze elegantemente presentate nelle vetrine come atmosfere di altri tempi. «Perugia ci ha catturati – dicono Benito D’Andrea e la sua compagna Mariantonietta – è una città bellissima e qui abbiamo deciso di investire per il futuro nostro e della nostra piccola che sta per nascere. Non temiamo la crisi ma non perchè siamo sprovveduti, quanto perchè crediamo che in questo momento bisogna puntare sull’ottimismo, sulla qualità e anche su un pizzico di dolcezza che a noi piace trasmettere alla nostra clientela. Siamo felici che questo pezzo di città sta riprendendo vitalità e voglia di farcela, noi vogliamo dare il nostro contributo. Siamo fiduciosi che il centro di Perugia, con iniziative come la nostra che puntano a prodotti di eccellenza e con appuntamenti culturali e artistici come quelli in programma in queste feste, come nuovo il cinema Melies sta per iniziare la sua programmazione, possa essere uno dei posti più belli in cui vivere, lavorare o in cui trascorrere delle bellissime vacanze».

Una replica a “Perugia, il centro ritorna a vivere con associazioni, cultura e commercio: accade in via della Viola”

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