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Perugia, il 27 aprile assemblea su Ztl e sosta. Casaioli: «Ottenuto il massimo». Pd attacca: «Un baratto con Sipa»

Appuntamento alle 17 nella sala del consiglio provinciale. L’assessore: «Residenti, se i posti non basteranno li aumenteremo»

La sala del consiglio provinciale (foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi

Traffico, sosta e viabilità. Saranno questi i temi al centro dell’assemblea cittadina indetta per il 27 aprile, alle 17, alla sala del consiglio provinciale di Perugia. A convocarla è stato il Coordinamento cittadino per il centro storico, che unisce i residenti dell’acropoli e non solo. Dell’idea di dar vita a un appuntamento simile si parla da settimane, cioè da quando il dibattito su Ztl e sosta è entrato nel vivo. La convocazione arriva a poche ore dall’ok, in giunta comunale, della delibera con cui Palazzo dei Priori mette in campo una serie di provvedimenti, dagli sconti sulle tariffe orarie e sugli abbonamenti dei parcheggi all’arrivo di nuove strisce blu, dalla possibilità di pagare con app e di entrare e uscire dai parcheggi con telepass fino all’installazione di un pilomat a protezione di via Marzia. All’assemblea aperta del 27 sono invitati tutti i cittadini che vorranno dire la loro.

LA DELIBERA DELLA GIUNTA CON LE NOVITÀ

Casaioli Giovedì intanto, a intervenire sulla delibera, che sarà presentati nei dettagli il 17 maggio con una conferenza stampa, è l’assessore alla mobilità e commercio Cristiana Casaioli che rivendica la bontà delle scelte fatte e che hanno tenuto conto «di tre esigenze ormai evidenti: innanzitutto la necessità di ridurre le tariffe della sosta, ritenute troppo elevate; quindi, contrastare la sosta selvaggia migliorando il decoro urbano e, infine, favorire la fruibilità della città da parte dei residenti in primis, ma anche di chi in città trascorre buona parte del suo tempo per lavoro. Accanto a ciò, non dimentichiamo l’esigenza, ormai divenuta un obbligo, di rinnovare e innovare il sistema della sosta, rendendolo più moderno, dando per esempio la possibilità agli utenti di pagare tramite applicazioni mobili o di conoscere in tempo reale lo stato dei parcheggi. Siamo riusciti a ottenere il massimo, nei limiti imposti dalla convenzione con Sipa».

Pd all’attacco Quanto alle 23 nuove strisce blu in piazza Italia, Casaioli sostiene che «data la rilevanza strategica dell’area si è ritenuto di utilizzarla in modo più adeguato, massimizzando la rotazione dei veicoli che vi possono parcheggiare e garantendo un facile e veloce accesso all’Acropoli». Le nuove strisce blu sottraggono posti ai residenti, ai quali però verrà riservata via Marzia e «qualora i posti disponibili siano ritenuti insufficienti, si potrà, in ogni caso, rivedere la situazione». Complessivamente la delibera non piace ai consiglieri comunali del Pd Bori, Bistocchi e Vezzosi che in una nota parlano di una giunta Romizi che ha «barattato una riduzione di pochi centesimi sui costi dei parcheggi a pagamento nelle aree gestite da Saba dando come contropartita alla società la quasi totalità delle aree di sosta in tutte le zone del centro storico e di Fontivegge che erano, fino a ieri, adibite al parcheggio libero. A guadagnarci saranno il Comune e la Saba e a pagarne il prezzo le persone che vivono, lavorano e studiano a Perugia».

Il baratto Secondo i consiglieri dem «la Cupa, via del Cortone e via Ripa di Meana, oltre a piazza Italia, “blindate” dalle strisce blu ridurranno ulteriormente l’attrattività di negozi, attività e servizi presenti nell’area, mettendo ancora più in sofferenza sia gli esercenti che i cittadini costringendoli a pagare». C’è poi, come sottolineato da settimane, il rischio di una «possibile illegittimità degli atti», per via della proporzione tra strisce blu e bianche, e dei «numerosi ricorsi» che qualcuno, in primis i residenti, potrebbero fare. «Su Piazza Italia poi – concludono i consiglieri – si rasenta il ridicolo: da una parte la si trasforma in una maxi rotatoria ingolfandone l’accesso e ostacolando il passaggio dei mezzi pubblici, dall’altra la si rende preda delle strisce blu che comporteranno l’allontanamento dei residenti considerati, forse, degli scocciatori antieconomici. Inoltre la scellerata politica dei parcheggi rischia di allontanare potenziali clienti di esercizi commerciali e negozi del centro, scoraggiando anche la vivibilità e la residenzialità del centro costringendo chi abita nell’acropoli a delle vere e proprie traversate per tornare a casa».

Twitter @DanieleBovi

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