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sabato 22 gennaio - Aggiornato alle 21:23

Perugia, ecco le nuove terapie intensive. Per l’entrata in funzione data ancora da fissare

Visita di Figliuolo anche al nuovo modulo allestito accanto al Santa Maria. Tesei: «Fondamentale anche per i lavori che vanno fatti all’ospedale»

Il modular hospital (©️Fabrizio Troccoli)

di Daniele Bovi

Mancano ancora alcune strumentazioni ma è sostanzialmente pronto il modular hospital costruito accanto al Santa Maria della misericordia di Perugia. La struttura è stata visitata venerdì dal generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario straordinario per l’emergenza che in mattinata era stato a Palazzo Donini e poi al centro vaccinale di Bastia Umbra, prima di visitare quello di Solomeo con Brunello Cucinelli. Il generale era accompagnato dai vertici del Santa Maria, dalla presidente Donatella Tesei, dal sindaco Andrea Romizi e anche dal cardinale Gualtiero Bassetti.

VIDEO: IL NUOVO MODULO CON LE TERAPIE INTENSIVE

PIÙ DOSI PER L’UMBRIA E CAMPAGNA A TAPPETO NELLE ZONE TERREMOTATE

La struttura Il modular hospital è parte del piano, finanziato dal precedente governo e presentato a gennaio dalla Regione insieme all’ex commissario Domenico Arcuri, per l’allestimento in Umbria di 44 ulteriori posti di terapia intensiva. Dieci, in particolare, i letti con le relative attrezzature nella struttura di Perugia, costata 1,8 milioni di euro. In un primo momento, si era parlato di un’entrata in funzione della struttura entro il 20 febbraio, poi slittata per diversi problemi; oltre a quella di Perugia, sono state inaugurate le strutture di Foligno e Terni (un’altra entrerà in funzione a Città di Castello).

FOTOGALLERY: FIGLIUOLO IN VISITA IN UMBRIA

I lavori Il modulo si trova nel parcheggio accanto all’ingresso principale ed è stato collegato tramite due tunnel al Santa Maria, garantendo la separazione dei percorsi. Al momento non è chiaro quando arriveranno i pazienti: alcune strumentazioni, come spiegato dal personale presente venerdì, ancora non ci sono ma tutto dovrebbe cominciare a funzionare tra alcune settimane. Di sicuro il modular hospital sarà essenziale non solo in ottica Covid ma anche per ridurre i disagi collegati ai lavori che vanno fatti al Santa Maria: nell’estate scorsa, infatti, si è iniziato a parlare del piano di potenziamento della rete ospedaliera, finanziato con 25 milioni dal precedente governo. A Perugia sono in programma lavori in una delle terapie intensive e, soprattutto, nel pronto soccorso, per un terzo della sua superficie già cantierato con tutti i disagi del caso.

FIGLIUOLO A SOLOMEO CON CUCINELLI

POTENZIAMENTO OSPEDALI: LA MAPPA DEI LAVORI

Figliuolo Come spiegano gli operatori infatti un notevole aumento degli accessi collegato anche alle difficoltà vissute, causa Covid, dalle altre strutture del territorio. «Con questi moduli – ha detto Figliuolo – l’Umbria avrà 44 posti in più; una programmazione ben fatta dalla Regione. Questa struttura, essendo collegata all’ospedale darà anche la possibilità di utilizzare capacità diagnostiche ed emergenziali dell’ospedale». «Il modular hospital – ha detto Tesei – è perfettamente integrato e avrà un ruolo fondamentale non solo per l’emergenza ma anche per i lavori dentro il Santa Maria».

Twitter @DanieleBovi

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