Il locale dove aprirà la sala scommesse (foto F.Troccoli)

Una sala scommesse è un qualcosa di diverso da un locale dove ci sono slot machine, e quindi la legge regionale che vieta l’installazione di queste ultime a meno di 500 metri da scuole e altre strutture ritenute «sensibili» non si applica; in più il Comune non può fare nulla per impedirne l’apertura. Ergo, la nuova sala scommesse che a breve sorgerà nella zona di porta Pesa, a pochi passi dalla scuola «Ciabatti», potrà a breve ricevere i clienti. Del caso si è parlato martedì a palazzo dei Priori, dove in Quarta commissione è stato discusso, e approvato all’unanimità, l’ordine del giorno dei consiglieri dem Bori e Bistocchi che si occupa di provvedimenti contro la ludopatia. A sollevare il caso della nuova sala scommesse sono stati giorni fa proprio i due consiglieri: Bori e Bistocchi hanno chiesto al Comune di fare il possibile per non farla aprire ma palazzo dei Priori, ha risposto l’assessore al commercio Casaioli, non ha poteri.

IL CASO

Il caso A rilasciare l’autorizzazione per le sale scommesse, ha spiegato, è la questura, mentre il Comune è competente per le sale giochi. «Purtroppo – ha detto Casaioli – la giurisprudenza prioritaria non assimila le sale scommesse alle sale giochi, impedendo al Comune di applicare il limite dei 500 metri di distanza dai luoghi sensibili, che la legge regionale prevede solo per le sale giochi. Noi potremmo intervenire solo dopo per verificare se verranno posizionati apparecchi non autorizzati». L’assessore ha contattato la questura facendo presente la situazione e da Pian di Massiano sono arrivate rassicurazioni sul fatto che tutto sarà monitorato attentamente. Critiche all’apertura della sala scommesse sono arrivate anche da Libera («lì – ha detto il presidente Cardinali – si annida spesso una gran parte del riciclaggio di denaro sporco»), così come da parte della dirigente scolastica e dei rappresentanti dei genitori.

FOTO: LA NUOVA SALA SCOMMESSE

Coro di no «Compito delle istituzioni – hanno detto dirigente e genitori – è formare i ragazzi eliminando ogni tipo di dipendenza, anche al di fuori dell’orario scolastico. In tale percorso l’apertura di un locale per scommesse rappresenterebbe un pericolo concreto». All’incontro hanno partecipato anche rappresentanti delle associazioni del quartiere, in primis Borgo Sant’Antonio-Porta Pesa con il coordinatore Tassini che ha sottolineato come nell’area si sia creato un circuito virtuoso tra residenti, commercianti e scuole, affinché il quartiere possa sopravvivere e crescere. «Si sta portando avanti – ha detto – un lavoro importante con progetti complessivi che stanno dando frutti. In questo contesto chi arriva nel quartiere deve essere in linea con le aspettative e le azioni in essere; la sala scommesse può creare problemi».

LAVAVETRI E ‘ACCOMPAGNATORI’ DI CARRELLI, IL FLOP DEL REGOLAMENTO

Il dibattito Nel corso del dibattito critiche sono arrivate anche dal forzista Sorcini mentre Bistocchi ha sostenuto che «vi è la certezza che nel locale saranno posizionate macchine come videolottery o slot come confermato dagli stessi esercenti. Dunque non parliamo di una sala scommesse, ma di una sala giochi». Secondo il capogruppo dem Mencaroni gli uffici comunali hanno «elementi concreti per poter incidere» ed è convinto che «sia compito della politica impedire l’apertura della sala slot. Quello in esame potrà diventare un caso simbolo e il consiglio comunale deve, dunque, impegnarsi affinché, oltre alla sottoscrizione del manifesto dei sindaci, l’Amministrazione possa attivarsi con azioni concrete per contrastare fenomeni negativi che accrescono il pericolo della ludopatia».

Fare di più L’invito a fare di più è arrivato anche dal pentastellato Pietrelli: «Dobbiamo agire – ha detto – per supportare i cittadini che si stanno impegnando per rendere vivo e vitale il quartiere, scongiurando l’apertura di questa attività che va in contrasto con la socialità. Va trovato, in sostanza, il sistema per applicare il regolamento comunale vigente per poi procedere ad una modifica dello stesso in senso restrittivo». Altri, come Nucciarelli, hanno chiesto che sia l’intero ente a farsi portavoce nei confronti della Regione di una proposta di modifica delle regole in vigore. «Credo che la giunta – ha detto poi il dem Mirabassi – a seguito dell’approvazione dell’ordine del giorno dovrà dare un segnale forte e preciso». Il documento è stato fatto proprio dall’intera commissione e nella prossima conferenza dei capigruppo, onde evitare tempi lunghi, verrà chiesto di portarlo a breve in aula. Insomma, della nuova sala scommesse si tornerà presto a parlare.

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