mercoledì 20 febbraio - Aggiornato alle 23:23

Perugia, dal cantiere del Santa Giuliana spunta il vecchio tunnel: lavori slittano ma Umbria jazz si fa

Burocrazia, infiltrazioni e maltempo: i tempi per la pista di atletica si allungano. Grifonissima: corsa il 23 settembre e festa spostata nel parco

Il tunnel del vecchio impianto del Santa Giuliana ©Riproduzione riservata

di Ivano Porfiri

C’era anche Renato Curi in quel Perugia-Novara 2-1 del 22 giugno 1975 tra i grifoni che percorsero per l’ultima volta il tunnel che, dagli spogliatoi, portava al campo del Santa Giuliana. Dal settembre dopo il Perugia spostò la sua casa (solo per le partite, mentre il campo cittadino restò per gli allenamenti) in quello che diventerà il Curi dopo la tragedia. Ora quel tunnel, dimenticato da molti, risbuca fuori e rallenta i lavori per la risistemazione dello stadio di atletica che, secondo i programmi, doveva essere pronto per il 4 marzo scorso.

FOTOGALLERY: TUNNEL E STATO DEI LAVORI

La situazione A oltre un mese dall’ipotetica consegna dei lavori ultimati, per chi si affaccia dalle cancellate – coperte con la rete bianca del tipo di quella usata anche durante Umbria Jazz per non permettere la visuale al pubblico non pagante – lo spettacolo è la vecchia pista in stato di degrado in parte rimossa con cumuli di calcinacci all’altezza delle curve, ma senza apparenti segni di un cantiere in cui ci si affanni per terminare. In realtà, a sentire il Comune, i ritardi derivano da una serie di imprevisti che, meteo permettendo, dovrebbero essere risolti nelle prossime settimane e comunque lo stadio sarà agibile per Umbria Jazz (fugando i dubbi paventati da una interrogazione del Pd), anche se nessuno mette la mano sul fuoco sul fatto che per luglio sarà tutto terminato. Anzi.

Le cause dei ritardi La prima causa dell’allungamento dei tempi è derivata dal bando. A vincere i lavori una ditta edile, che ha dovuto poi subappaltare ad altre, tra cui l’impresa tedesca specializzata nella realizzazione di piste da atletica. Il via ai lavori, per un importo di 449 mila euro circa, c’è stato dunque il 27 novembre scorso. Restando sempre in ambito burocratico, a gennaio è stato necessario rivedere il progetto a seguito del cambio di alcuni parametri per la realizzazione della pista, su input del Politecnico di Milano. Inoltre, solo ad aprile è arrivata la nomina da parte del ministero del tecnico collaudatore dell’impianto sportivo.

Il tunnel da consolidare Ma a frenare le opere, stando a quanto viene spiegato, sono stati soprattutto imprevisti “da cantiere”. In primis, i lavori di regimentazione delle acque, più complicati del preventivato, ulteriormente complicati dal maltempo. Poi la predisposizione dei cavi e dei pozzetti per gli impianti di illuminazione, con la sostituzione di elementi danneggiati nel corso degli anni. Ma soprattutto la “riscoperta” del tunnel usato all’epoca del calcio. Il buco sotterraneo è un cunicolo lungo e stretto che, dallo slargo davanti agli spogliatoi passa sotto la pista di atletica, riemergendo a bordo campo dove oggi c’è la zona del salto con l’asta. Quel vuoto dovrà essere riempito o almeno consolidato per predisporre il massetto su cui livellare la nuova pista e impedire che, come in passato, il passaggio di mezzi pesanti (ad esempio per il trasporto di palchi o stand di Umbria Jazz o altre manifestazioni) crei avvallamenti.

I tempi Dalle parti di Palazzo dei Priori, dopo le vicissitudini dei mesi scorsi nessuno è disposto a scommettere un euro di tasca sua sulla data di fine lavori. Si ostenta sicurezza per l’agibilità dell’impianto per Umbria Jazz, ma non è affatto detto che per i primi di luglio sia tutto terminato. Ciò che potrebbe accadere è che le opere edili generali siano chiuse entro giugno, in modo da consegnare lo stadio a chi deve montare palchi e stand. La posa della pista, però, potrebbe anche slittare a dopo. In parte anche per non rischiare di rovinarla (se ci fosse andrebbe comunque coperta con una spesa non indifferente per gli organizzatori di Uj).

Grifonissima Intanto chi organizza la Grifonissima – il Circolo dipendenti Unicredit – si è mosso per tempo e con la massima cautela. Rinunciando a tenerla a maggio, si è scelta come data il 23 settembre. Non solo. Con molta probabilità, l’arrivo della passeggiata non agonistica e la festa con i bambini delle scuole verranno spostate nel parco retrostante lo stadio. Gli atleti, invece, arriveranno dentro l’impianto sportivo dal solito cancello lungo via Cacciatori delle Alpi e, se ci sarà la pista di atletica, in un certo senso la “battezzeranno”. Se, invece, a fine settembre non ci sarà ancora il tappetino di tartan, allora ci si adatterà con una pedana sopra il prato verde con un arrivo inusuale per una edizione tutta particolare.

2 risposte a “Perugia, dal cantiere del Santa Giuliana spunta il vecchio tunnel: lavori slittano ma Umbria jazz si fa”

  1. Fabrizio ha detto:

    Insistere a spendere soldi per una pista di atletica in un posto scomodo da raggiungere che poi durante umbria jazz non potrà essere utilizzata e per di più verrà pure mal calpestata ,mi chiedo possibile che non c’erano altre soluzioni ,al comune sono cambiati i suonatori ma la musica è restata sempre quella ,forse anche più stonata

  2. piazzagrimana ha detto:

    Scomodo per chi??

    Sotto la pista c’è un parcheggio da 500 posti e la mattina lo stadio è sempre

    frequentato dalle scuole della città.

    Quella della comodità di parcheggio è la logica dei centri commerciali che hanno

    desertificato la città…e ridotto il nostro centro nella condizione che possiamo vedere.

    Il rapporto con Umbria Jazz invece è un’altra cosa ed andrebbe regolamentata

    diversamente. Questo assolutamente si.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.