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martedì 13 aprile - Aggiornato alle 00:25

Perugia, controlli Inps sul reddito di cittadinanza: oltre un terzo degli assegni è indebito

In Umbria sono circa 10 mila i nuclei familiari che lo percepiscono. «La stima è che ne vadano revocati il 35-40%»

Persone in un ufficio postale (©️Fabrizio Troccoli)

Solo a Perugia oltre un terzo degli assegni relativi al reddito di cittadinanza sono indebiti e andranno revocati. La stima è della direzione regionale dell’Inps che sta facendo dei controlli massivi sui pagamenti, con l’obiettivo di «individuare tutti i casi di indebita percezione da parte di chi non ha diritto alla prestazione». Stando ai dati aggiornati alla fine di febbraio in Umbria erano circa 10 mila i nuclei familiari che incassavano il reddito o la pensione di Cittadinanza, per un totale di oltre 21 mila persone coinvolte e un importo medio mensile di circa 530 euro.

I numeri «La sola sede di Perugia, con esclusione delle Agenzie – spiega il direttore regionale dell’Inps Fabio Vitale – ha in carico circa 3.300 redditi di cittadinanza. Di questi, 450 sono già stati revocati. Si tratta di cittadini comunitari privi del requisito della residenza in Italia da almeno 10 anni. Il risultato è solo parziale in quanto i controlli sono in corso e riguardano tutti i requisiti per i quali è necessario procedere a verifica. La stima è che circa il 35-40% delle percezioni siano indebite e dunque dovranno essere revocate».

Controlli e requisiti Per accedere alla misura basta autocertificare il possesso dei requisiti richiesti, alcuni dei quali riguardano fatti non accertabili immediatamente dall’Inps, quali ad esempio la residenza sul territorio italiano da almeno 10 anni o la corrispondenza tra il nucleo familiare dichiarato in Isee e quello presente in anagrafe comunale. Requisiti che l’Istituto procede a verificare in un secondo momento.

Risorse «In un contesto difficile come quello che stiamo vivendo, in piena pandemia, è particolarmente importante – conclude Vitalia – che le risorse economiche vengano utilizzate nel rispetto della legalità. Il reddito di cittadinanza, al pari di altre prestazioni assistenziali, è una misura utile per sostenere chi ne ha bisogno ma non deve essere abusata. Il nostro impegno in questa direzione sarà massimo, in sinergia con tutti gli altri attori istituzionali coinvolti».

Nel corso della giornata il servizio completo

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