giovedì 23 novembre - Aggiornato alle 18:01

Perugia, Comune a caccia di sponsor per le 49 rotonde: «Forti criticità per la manutenzione straordinaria»

La giunta ha dato il via libera alla predisposizione di un avviso pubblico. Mossa sperimentata già in passato

La rotatoria Binni di San Marco

di Daniele Bovi

Meno spese per le casse comunali e più decoro cittadino, o almeno questa è l’ambizione. Nelle scorse ore la giunta comunale di Perugia ha dato il via libera alla predisposizione di un avvisto pubblico volto alla ricerca di sponsor intenzionati a prendersi cura di una delle tante rotonde sparse sul territorio comunale. Stando al censimento fatto dagli uffici di Palazzo di Priori ce ne sono per il momento 49 (un’altra, attesa dai residenti da tanti anni vista la pericolosità dell’incrocio, è in costruzione a Strozzacapponi): di queste otto si trovano tra Pian di Massiano e Madonna Alta, quattro a Ponte della Pietra, altrettante in centro storico, sei a Ponte San Giovanni e otto a San Sisto. Ognuna di esse ha bisogno di manutenzione costante e quindi di risorse che il Comune non ha.

Caccia agli sponsor Nell’atto con cui si dà il via libera alla ricerca di sponsor infatti Palazzo dei Priori sottolinea che per le 302 aree verdi (affidate ad Agenzia forestale, Gesenu e alle associazioni locali) che si estendono su 3,1 milioni di metri quadri, le risorse «sono in crescente diminuzione»; fattore che combinato all’estensione «ha evidenziato una forte criticità non solo per le attività di manutenzione ordinaria, ma soprattutto per quelle di manutenzione straordinaria». Già in passato la forma della sponsorizzazione era stata sperimentata con questa formula, dando ai privati la possibilità di fare manutenzione diretta o di affidarla a una ditta specializzata, oppure versando la somma necessaria; in cambio, come già fatto per alcune rotonde, per gli sponsor c’è un piccolo ritorno di immagine come l’esposizione di un cartello con il nome di chi contribuisce alla manutenzione. Di seguito l’elenco delle 49 rotonde censite.

Twitter @DanieleBovi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *