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domenica 22 maggio - Aggiornato alle 20:03

Perugia, causa da 400 mila euro tra Provincia e Stranieri sulla palazzina ex Senologia

Al centro della disputa sulla struttura, acquistata nel 2011 dall’ateneo, una servitù di passaggio

La palazzina della ex Senologia (foto Umbria24)

di Daniele Bovi

Un’intricata battaglia legale dal valore di quasi 400 mila euro. Da una parte ci sono la Provincia di Perugia e un condominio di via Briglia di Braccio, mentre dall’altra c’è l’Università per stranieri di Perugia, che ha citato in giudizio l’ente di piazza Italia e il condominio. Al centro della disputa la palazzina della ex Senologia di via Briglia di Braccio – di proprietà della Stranieri che nel 2011 l’ha acquistata dalla Usl 1 per circa 2,5 milioni di euro- e in particolare una servitù di passaggio.

La storia Per capire la vicenda bisogna tornare indietro di diversi decenni, quando ancora non c’era il parcheggio multipiano gestito da Sipa. Per costruirlo fu espropriata un’area di pertinenza delle abitazioni, con l’accordo di lasciare a favore di esse una servitù di passaggio pedonale e veicolare. Il problema, secondo quanto emerso, è che questa servitù non è mai stata trascritta dalla Provincia. Dopo la vendita l’ateneo sulla scorta dei problemi legati alla sosta selvaggia ha sistemato una barriera e pure delle fioriere (poi rimosse) davanti al parcheggio del condominio, nel frattempo chiuso con un cancello.

La sbarra all’inizio della via (foto Umbria24)

La servitù Nel corso del tempo i condomini hanno anche lamentato che a causa di quelle fioriere di fatto la servitù veniva annullata, impedendo l’accesso al parcheggio. La vicenda è poi sfociata in una causa civile e in una denuncia per casi di mancata apertura della sbarra. Dalla Stranieri, che a breve riqualificherà la palazzina e la zona, spiegano che l’area era nella morsa della sosta selvaggia, con decine di auto parcheggiate sia di giorno che di notte; una situazione di potenziale pericolo anche perché in passato c’è stato il crollo parziale del tetto, tanto che ora la palazzina è circondata dalle transenne.

La citazione Con l’atto di citazione la Stranieri chiede al Tribunale di accertare e sentir dichiarare che l’area pertinenziale dell’immobile è libera da servitù di passaggio, in particolare in favore dei fondi di proprietà del condominio, con conseguente richiesta di danni. In via subordinata, la Stranieri ha chiesto che venga dichiarata la responsabilità della Provincia per l’omessa declaratoria, con annessa richiesta di condanna alla riduzione del prezzo e al risarcimento del danno, quantificato in 375 mila euro. Oltre a ciò la Stranieri vorrebbe anche ottenere un risarcimento per i danni provocati dall’utilizzo dei beni dell’ateneo da parte del condominio, per un totale di 14.282 euro. Da Palazzo Gallenga assicurano che l’unico interesse è quello di definire con certezza la situazione legata alla servitù, così da poter accelerare la pratica relativa alla riqualificazione. L’udienza si terrà all’inizio di aprile.

Twitter @DanieleBovi

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