martedì 23 luglio - Aggiornato alle 19:56

Perugia, il cantiere della scuola Carducci-Purgotti può ripartire. Venerdì assemblea

A comunicarlo sono il commissario per la ricostruzione Farabollini e l’assessore Waguè

La protesta inscenata mesi fa di fronte al cantiere (foto ©Fabrizio Troccoli)

Il cantiere per la ricostruzione della nuova scuola Carducci-Purgotti di Perugia può, finalmente, ripartire. A comunicarlo sono il commissario per la ricostruzione Piero Farabollini e l’assessore comunale all’edilizia scolastica Dramane Waguè. «Abbiamo ricevuto dal tribunale di Ravenna – spiega Farabollini – che ringrazio per la celerità con cui si è espresso, il via libera per autorizzare la rimodulazione della rete temporanea di imprese che ha l’appalto dei lavori. Questo ci consente di superare le difficoltà in cui il cantiere si è suo malgrado trovato». A essere entrata in crisi è la Ged di Cesena che fa parte del Rti (il Raggruppamento temporaneo di imprese) che si è aggiudicata l’appalto; la crisi è stata causata dall’entrata in concordato preventivo della Cmc di Ravenna, che ne detiene l’80%. «Con la piena disponibilità di tutti gli attori – assicura il commissario – stiamo procedendo speditamente per predisporre tutti gli atti necessari alla rapida riattivazione del cantiere».

Attenzione alta Lo sblocco arriva a poche ore dall’assemblea, convocata dalla scuola e dai genitori degli alunni, che si terrà venerdì pomeriggio alla Giovanni Cena, il plesso che insieme alla Lombardo Radice da lungo tempo sta ospitando i ragazzi. «È stato riconosciuto pubblicamente – spiegava prima della notizia dello sblocco Gilles Dubroca, rappresentante del consiglio dei genitori – che le promesse fatte nel corso dell’ultimo anno non erano credibili e per l’ultima volta, con l’avvio dei lavori nello scorso novembre, si poteva finalmente sperare di vedere le pareti della futura nuova scuola Carducci-Purgotti alzarsi, in modo da essere pronta per la riapertura dell’anno scolastico 2018/2019. Ovvero… 3 anni dopo il sisma». «Ascolteremo con attenzione le spiegazioni dell’amministrazione comunale e dei soggetti coinvolti – promette Dubroca – e saremo altrettanto determinati a dimostrare che manterremo alta l’attenzione». La scuola è stata demolita a causa dei danni inferti dal terremoto di fine 2016.

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