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lunedì 18 ottobre - Aggiornato alle 00:54

Perugia, Arcigay: «Questionario di religione al Mariotti: omosessualità tra le ‘colpe’ dell’uomo»

Il questionario di religione al Mariotti

di Fra. Mar.

Un questionario in cui si chiedeva di attribuire «un voto da 0 a 10, in ordine di gravità sulle principali colpe di cui ci si può macchiare», secondo quanto denuncia l’Omphalos Arcigay di Perugia, sarebbe stata la consegna affidata da un docente di religione del liceo classico Mariotti di Perugia, durante le ore curriculari, nella propria classe. Il lungo elenco chiuso, fornito all’associazione menziona l’omosessualità tra diciture quali: «fare la guerra, omicidio, evadere il fisco, metodi contraccettivi, esperienze prematrimoniali e infettare con l’Aids».

Denuncia parte dagli alunni Il singolare episodio si è consumato durante l’ora di religione ed ha lasciato increduli gli stessi alunni, tanto da denunciarne l’accaduto all’associazione Omphalos Arcigay Arcilesbica di Perugia: «Vogliamo denunciare con forza quanto accaduto al Liceo Classico Mariotti – commenta Emidio Albertini, Co-Presidente dell’Omphalos – che in una scuola pubblica si propinino simili esercitazioni, con evidente impatto nella sfera psico-emotiva degli alunni è veramente sbalorditivo; mentre le cronache ci raccontano tanti casi di giovani ragazzi omosessuali, che arrivano al suicidio perché si sentono soli, emarginati e derisi dai propri compagni, la scuola si mostra spesso carente nel fornire garanzia di inclusione a qualunque individuo nel gruppo classe, mancando inevitabilmente l’obiettivo fondamentale di disperdere atti di bullismo e discriminazione. Di certo, la richiesta di esprimere un voto alla “colpa” di essere omosessuali, all’utilizzo del preservativo o ai rapporti prematrimoniali contribuisce ad allontanare i ragazzi da una scoperta di sé e dell’altro civile e responsabile.»

Dubbi e critiche «Che obiettivi specifici didattici si è prefisso questo docente? – chiede l’associazione nella nota – E quali sono gli indicatori del raggiungimento degli stessi? Un adulterio non continuato senza metodi contraccettivi? A dimostrazione della scarsa attenzione alla consapevolezza civile e sociale, vi è, inoltre, la frivolezza con la quale è stata inserita la tematica delle malattie sessualmente trasmissibili, il cui contagio viene enucleato nell’elenco come peccato di competenza religiosa, preceduta da un’altra riga: metodi contraccettivi, facendo presupporre l’esclusione automatica delle persone sieropositive da una regolare e protetta vita sessuale, alimentando un potenziale bacino di emarginazione per questi ultimi, oltre all’evidente intento di dissuadere i giovani dall’utilizzo di condom, arma indiscutibile contro l’HIV».

Cosa dice la scuola? «Cosa ne pensa il Dirigente Scolastico? – si chiede Emidio Albertini – È veramente possibile accettare simili contenuti in una scuola pubblica del 2013? Ci aspettiamo una ferma censura da parte del Dirigente e un richiamo al Docente responsabile di questi metodi medioevali. »

Denuncia «Abbiamo già presentato una denuncia all’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni del Ministero per le Pari Opportunità – continua Patrizia Stefani, Co-Presidente dell’Omphalos – e chiediamo con forza anche l’intervento della Regione con una netta presa di posizione dell’Assessore Carla Casciari. Pratiche medioevali e discriminatorie come questa non dovrebbero trovare spazio nelle nostre scuole pubbliche».

Gli emendamenti «Collegandoci alla recente approvazione della legge contro l’omofobia alla Camera – conclude Patrizia Stefani – ci chiediamo se è questa la libertà d’espressione che l’onorevole Verini (PD) insieme all’onorevole Gitti (SC) hanno voluto preservare con i loro emendamenti. Quegli emendamenti danno protezione proprio a comportamenti come questi, che non solo sono fuori da ogni pratica di buona istruzione, ma creano ancora più solitudine e emarginazione tra i nostri giovani».

Dalla parte del prof A rispondere schierandosi dalla parte del prof è Camilla, una studentessa del Mariotti che spiega come «non era un compito in classe, era semplicemente un questionario NON SCRITTO DA LUI che ci ha proposto per confrontarci su certe tematiche. Prima però – aggiunge Camilla – ci ha detto di non prenderlo assolutamente seriamente. Siamo alunni grandi e vaccinati e non ritengo che persone adulte siano in grado di essere traviate da un semplice questionario di confronto. Questa scuola non ci insegna a disprezzare gli omosessuali o quant’altro». La studentessa sottolinea come «ognuno ha dato la sua opinione sulle varie ” colpe ” e il professore non si è messo a criticare chi avesse dato un voto pari a 0 per l’omosessualità o l’infanticidio o l’omicidio o cose simili! Lui se ne è stato zitto ascoltando i suoi alunni confrontare i propri pareri. Siete veramente delle persone cattive, avete attaccato un professore che non aveva alcun intento oltre quello di farci confrontare».

36 risposte a “Perugia, Arcigay: «Questionario di religione al Mariotti: omosessualità tra le ‘colpe’ dell’uomo»”

  1. Camilla Vivenzio ha detto:

    Se non sapete le cose state zitti. Non era un compito in classe, era semplicemente un questionario NON SCRITTO DA LUI che ci ha proposto per confrontarci su certe tematiche. Prima però ci ha detto di non prenderlo assolutamente seriamente. Siamo alunni grandi e vaccinati e non ritengo che persone adulte siano in grado di essere traviate da un semplice questionario di confronto. Questa scuola non ci insegna a disprezzare gli omosessuali o quant’altro. Non fate discorsi infondati a cui poi credono tutti. Siete l’esagerazione in persona, non sapete come sono andate le cose perché non penso che nessuno di voi che ha scritto l’articolo fosse lì presente in ciascuna classe a cui è stato sottoposto. Ognuno ha dato la sua opinione sulle varie ” colpe ” e il professore non si è messo a criticare chi avesse dato un voto pari a 0 per l’omosessualità o l’infanticidio o l’omicidio o cose simili! Lui se ne è stato zitto ascoltando i suoi alunni confrontare i propri pareri. Siete veramente delle persone cattive, avete attaccato un professore che non aveva alcun intento oltre quello di farci confrontare. Mi stupisco di come esistano persone del genere, che pur di scrivere ” gossip ” su qualunque cosa che accade in questa regione fanno di tutto e soprattutto la amplificano a livelli clamorosi. Se vi piace tanto scrivere gossip andate a scrivere su Novella 2000 o su Donna moderna va.

    • io ha detto:

      cara Camilla, e’ l’accostamento di temi che genera il falso messaggio di considerare l’omossessualita’ una colpa. Cosa avresti pensato se tra omicidio e infanticidio ci fosse stato “essere prete” oppure “avere gli occhi blu” ?
      Senza contare del metodo con cui questi sedicenti professori salgono in cattedra…ancora una volta mi vergogno, come se non bastassero le ingerenze deleterie che queste lobbies operano su un paese che -a parole- si dice laico.

    • Sara ha detto:

      Carissimo “io” cari giornalisti e compagnia bella, tra le varie “colpe” c’era anche il non andare a messa e il divorzio. L’essere omosessuali non è stato accostato esclusivamente a termini e colpe pesanti.
      Prima di chiacchierare tanto, di fare a pezzi una persona, di DIFFAMARLA (perchè è questo che state facendo)
      I-N-F-O-R-M-A-T-E-V-I su come si sono svolti realmente i fatti.
      è facile puntare il dito e gonfiare le notizie per far spopolare l’articolo su internet.

      E a voi, carissimi studenti che siete subito corsi all’ARCIGAY, si vede che ancora dovete crescere e maturare (e non ve lo dice una coetanea, ma una persona che oramai le superiori le ha finite da un pezzo!)..quel povero professore vi ha solo sopravvalutati evidentemente…

    • IoIoIoIoIoIoIoIoIoIo ha detto:

      Ben detto, Sara.
      È palese l’intento diffamatorio… Nella lista ci sono altre azioni che nessun giovane (tranne rarissimi casi, purtroppo) considerebbe immorale o anche solo iniquo, come il non andare a messa, o l’usare contraccettivi…
      Ma guarda caso l’unica cosa che interessa è quella parolina “omosessualità”, mai condannata dalla Chiesa cattolica (da distinguere dagli atti omosessuali, quelli sì peccaminosi esattamente quanto quelli eterosessuali “disordinati” [parolina tanto disprezzata quando associata agli atti omosessuali, ma che è perfetta anche per quelli etero impuri], prematrimoniali o *matrimoniali* che siano!!).

    • Camilla Vivenzio ha detto:

      Grazie per l’appoggio,vedo che lei ha capito.

    • IoIoIoIoIoIoIoIoIoIo ha detto:

      Grazie a te per il tuo intervento chiarificatore, Camilla.
      E grazie anche a tutti gli altri studenti che stanno scrivendo altrove a difesa del professore, compreso Mario Brusco che ha scritto proprio in questa pagina.
      Ti prego di esprimere al tuo prof tutta la mia solidarietà! 🙂
      Daniele di Roma

    • Andrea ha detto:

      Ma dato che non è stato scritto dal professore, non poteva essere corretto evitando di segnalare coma “possibile” colpa dell’uomo il “non andare a messa”, “la convivenza”, “rappoti prematrimoniali”, non solo l’omessualità. Questi temi sono proprio inerenti all’istruzione didattica, in una scuola che mostra sempre più grandi lacune di formazione dei ragazzi?
      Perchè anche voi vi scaldate tanto sul tema dell’omosessualità?
      Visto che sei una ragazza mi chiedo se non ti avesse infastidito la presenza di frasi come “essere donna” o “permettere alle donne di essere in parlamento” o cose di questo genere..
      Personalmente trovo semlicemente pretestuoso accostare il termine “colpa” ad alcuni temi riportati nel documento. Ed infine un invito, poi non andate a piangere in chiesa quando un vostro amico, fratello, compagno di scuola si toglie una giovane vita perchè non riesce a vivere quello che alcuni si sforzano ancora a far percupire come una colpa.
      Al di la dei commenti e le critiche nei confornti del prof, spero ci sia anche da parte vostra un totale dissenso nel definire (o semplicemente accostare) colpa la natura dell’uomo e la sua scelta libera di viverla come tale

    • IoIoIoIoIoIoIoIoIoIo ha detto:

      Ad Andrea:
      e se il professore l’avesse lasciata deliberatamente quella parola che scanalizza così tanto? Se il suo intento fosse stato proprio quello di sconcertare per chiarire la posizione della Chiesa sull’omosessualità, che è sempre stata quella di piena accettazione? L’omosessualità non è una colpa per la Chiesa, non lo è mai stata, né potrà mai esserlo.

      La colpa umana viene da azioni.
      Gli atti omosessuali sono disordinati come lo sono gli atti eterosessuali al di fuori del loro contesto di amore pieno, gratuito, indissolubile, fedele davanti a Dio, *fecondo*, *aperto alla vita*, che è il matrimonio. E in certi casi sono disordinati anche all’interno del matrimonio, quando venga a mancare uno o più di questi elementi.
      Per un cattolico il non andare a messa, il non partecipare alla celebrazione eucaristica è una grave mancanza, ben più rilevante di un rapporto prematrimoniale. Pensa al decalogo (i cosiddetti e impropriamente detti “Dieci comandamenti”… Traduzione più corretta sarebbe le “Dieci parole” di Dio all’umanità, per vivere bene, felicemente, questa vita… Insomma vere e proprie istruzioni per l’uso, non ordini).
      Dire poi che è la ragazza a scaldarsi sul tema dell’omosessualità, quando si è appena accusato il suo istituto di essere omofobo, e si è calunniato il suo professore mi pare davvero troppo!
      L’uso strumentale, poi, di drammatici suicidi che *solo oggi* la stampa enfatizza è davvero *vergognoso* e non degno di persone che, obiettivamente, sono vittime di discriminazioni nel lavoro così come nella vita, ma che nessuna aggravante della legge Mancino potrà mai aiutare (come dimostra l’odio per gli ebrei che tuttora dimostrano emeriti beoti).

    • Sara ha detto:

      Se ci sono ancora persone che si tolgono la vita, la colpa è anche di chi si ostina ad alzare questi polveroni; in questo caso SOPRATTUTTO avete inteso quello che meglio credevate, senza essere assolutamente INFORMATI sui fatti REALI! Avete fatto di un questionario un abominevole mezzo per discriminare perchè VOI volevate vederlo come tale. Ma se prima di infocarvi vi foste informati, molto probabilmente non ci sarebbe stato tutto questo “scandalo”…AVETE CREATO VOI IL PROBLEMA, con l’ignoranza e la disinformazione.
      Avete screditato e condannato un professore che quel posto se lo è meritato, un liceo che è parte della storia di Perugia, un Preside che si fa il sedere per la sua scuola!

    • Camilla Vivenzio ha detto:

      Caro Io…ripeto,visto che non è sembrato chiaro evidentemente quel che ho detto…il professore ha fatto delle premesse prima di porci questo questionario,ovvero il fatto che alcune di quelle elencate non si potevano definire colpe…non è che alla voce omosessualità lui si è messo a urlare contro coloro che l’avevano considerata una “colpa” pari a zero ovvero una non colpa,anzi, dando per scontato il fatto che non lo fosse ,ha chiesto sia riguardo l’omosessualità che altre voci ” chi non ha messo zero?” Non so se mi sono spiegata.. Poi si può lamentare di professori di religione?! Come saliranno mai in cattedra? Ah e lei per caso conosce il professore? Si può permettere di giudicare una persona senza conoscerla ma solo leggendo un articolo di giornale pieno di esagerazioni? Come “Il Liceo Classico Mariotti insegna ad essere omofobi?” …spero che lei riesca a riflettere sulle sue parole…mi vergogno anche io di come gente estranea possa giudicare cose che non sa interamente o anzi per niente,solo per sentito dire! Cari saluti

    • io ha detto:

      Gentile Camilla, i professori di religione vengono nominati dalla rappresentanza locale della CEI. Non “salgono in cattedra” perche’ non fanno un concorso pubblico (non potrebbero perche’ sarebbe anticostituzionale!) e quindi non hanno una cattedra.
      Le parole che mi vengono attribuite nel virgolettato non le ho mai scritte. Perdonera’ la forse inutile precisazione.

    • Fabrizio Stier ha detto:

      Si legga il concetto di relativismo e lo applichi alla situazione in oggetto. Vedrà che la posizione del docente e la sua sono insostenibili.
      La lista è impresentabile in una scuola pubblica.
      Accosta reati a comportamenti legali per il diritto italiano. L’insegnate di religione non si può permettere, con i soldi del contribuente, di paragonare divorzio e aborto (legali) con l’omicidio e il furto.
      Presentando quel foglio si è dimostrato un pessimo educatore e i suoi compagni hanno capito perfettamente che vi stava plagiando.
      Speriamo che ne paghi le conseguenze. L’Italia è sotto osservazione della UE per la pratica di assumere docenti di religione indicati da una gerarchia religiosa. Questi fatti possono aiutare a capire il loro grado di preparazione. In questo caso nullo.

    • Karl ha detto:

      Per il concetto di relativismo anche la Sua posizione è insostenibile…La Sua posizione per la quale in una scuola pubblica non si debbano affrontare temi etici, morali o sociali, mi sembra alquanto discutibile (Considerando che la scuola ha anche il compito dell’educazione civica).
      “Accosta reati a comportamenti legali..:” E allora? Se venivano presentate le stesse domande separate tra legali ed illegali sarebbe stato corretto? Il “quiz” trattava di percezione morale riguardo diverse realtà, che possono essere discusse siano esse legali o meno. Esistono atti legali che comunque possono risultare immorali e viceversa (se la legge fosse sempre corretta ed indiscutibile non avremmo bisogno di un parlamento). Riguardo alla Sua tesi sui modi di scegliere i docenti posso semplicemente dire che, dei 3 che ho avuto, nessuno era stato indicato da una gerarchia religiosa, ne tantomeno ne faceva parte, ed erano stati assunti in quanto laureati in teologia o sociologia sulla base di una normalissima graduatoria. Nel suo commento trovo veritiera solo una parte “L’insegnante di religione non si può permettere”, in effetti purtroppo è vero, se lo stesso quiz fosse stato propinato da altri insegnanti non ci sarebbe stato alcuno scandalo…. Vi ritrovate a parlare di integrazione e morale, poi siete i primi a discriminare, prendere posizioni insindacabili e pretendere che lo facciano anche gli altri…

    • Fabrizio Stier ha detto:

      L’etica e la morale laica, fondate sulla libertà e libero arbitrio sono quelle che devono essere insegnate, non un feticcio inventato per impaurire i poveri di spirito: non commettere peccato perché dio ti punisce. Non commettere atti illegali perché la società ti punirà.
      Sono le libere leggi della Repubblica e diritti dell’uomo e del cittadino che definiscono l’etica e la morale del mondo civile. Si trasferisca in Arabia saudita per vedere come funziona l’etica e la legge basata sulla parola di dio.

  2. Simone Cappellano ha detto:

    Probabilmente è sbagliato estrapolare un questionario dal contesto e giudicare quindi l’operato di una persona senza conoscere dettagliatamente i fatti.
    Difatti avendo a disposizione solo il questionario risulta comprensibile che si rimanga basiti.
    Cara Camilla, al di là delle buone intenzioni che potessero animare il tuo professore , probabilmente questo questionario deve aver colpito e turbato alcuni dei tuoi compagni. Sono sicuro che sia stato introdotto adeguatamente e che sia stato adoperato, come anche il vostro dirigente scolastico ha affermato, per poter discutere di quanto alcune affermazioni, idee , siano oggi lungamente superate.
    Però alcuni tuoi compagni, o perchè immaturi, come ha scritto l’altra ragazza, o per altri motivi hanno deciso di denunciare l’accaduto. Questo è il dato di fatto, probabilmente se tu fossi stata lesbica o se avessi avuto un altro tipo di sensibilità ( non migliore o peggiore, altra sensibilità per l’argomento) saresti rimasta anche tu turbata.

    Immagino tu possa capire, Camilla, il perché di tanto clamore. Le idee proposte dal questionario non risultano ancora del tutto superate, sia riguardo l’omosessualità, sia riguardo le malattie sessualmente trasmissibili. Si tratta di argomenti delicati, ed è necessario fare un’ottima informazione al riguardo.
    Il pregiudizio, da cui immagino tu sia scevra, non è altro che un’idea che tu negli anni grazie alle varie influenze della famiglia, della morale, della società della scuola , hai costruito e che oggi ti appartiene, come molte altre idee molto radicate nella tua mente che influenzano tutto il tuo modo di pensare.
    Non tutte queste idee sono positive ( pensa all’idea ” magrezza=bellezza” , se non ti riconosci in questa idea che hai maturato negli anni e che ci viene costantemente ribadita dal mondo rischi di non essere felice).
    Per un omosessuale è difficile superare l’dea ” omosessualità=malattia” perchè nonostante sia sbagliata risulta fortemente radicata. Ogni approccio all’omosessualità che possa rinforzare questa idea errata può creare un enorme problema ad un ragazzo o una ragazza omosessuale, e forse questo è ciò che ha portato qualcuno a denunciare l’accaduto.

    Per concludere :
    L’omosessualità non è una malattia.
    Non è possibile mutare il proprio orientamento sessuale, guarire dall’omosessualità.
    L’ HIV può colpire eterosessuali ed omosessuali. Il preservativo protegge dell’infezione e va sempre usato!!, la pillola NO. ( Si Camilla, ti potrà sembrare banale ma c’è molta disinformazione).

    Ti starai chiedendo perchè aggiungere queste piccole raccomandazioni.Si parla poco in termini corretti di Omosessualità, malattie sessualmente trasmissibili, transessualità. Il fatto di affermare che l’omosessualità non è una malattia indebolisce quell’idea tanto radicata di cui sopra.

    • Camilla Vivenzio ha detto:

      Caro Simone, con questo professore ci si può tranquillamente parlare, e se io fossi stata lesbica o qualsiasi altra cosa sicuramente avrei parlato prima di tutto con il mio professore perché non ritengo sia giusto infamare una persona a questo modo, Si è sentito attaccato da mille parti senza sapere però chi fosse stato ad averlo denunciato. E questo mi sembra un atto di codardia pura nei suoi confronti. Posso capire,ma fino a un certo punto. Avendo fatto delle premesse prima di consegnarcelo, non c’era alcun motivo di agire in questo modo. Poi un’altra cosa…nessuno qui ha parlato di omosessualità come malattia,solamente lei. Nessuno si sarebbe dovuto sentire attaccato. Evidentemente questo gruppo di alunni che ha voluto denunciare la cosa non era abbastanza maturo da affrontare il fatto da persone adulte direttamente con il professore. Ognuno si crea la propria idea riguardo al mondo che lo circonda. Chi è in grado di farsi traviare da un test del genere,con l’unico scopo di farci confrontare tra noi,è meglio che se ne sta a casa con la mamma finché non cresce un po’ e finché non diventa una persona in grado di pensare con la propria testa e di farsi le proprie idee senza lasciarsi influenzare da queste banalità. Arrivederci.

    • Andrea ha detto:

      Eppure cara Camilla in questi tuoi commenti dimostri una grandissima immatirutà. Il tuo scopo è difende un professore che stimi ma non ti soffermi neanche minimamente a comprendere il significato di un commento sobrio ed equlibrato come quello di Simone (che parla di omosessualità e malattie sessualmente trasmissibili riferendosi al punto sull’Aids e che tu hai banalmente accostato con ” Poi un’altra cosa…nessuno qui ha parlato di omosessualità come malattia,solamente lei”).

      Essere maturi significa anche saper comprendere la sensibilità degli argomenti che si tratta. Hai ragione che “Ognuno si crea la propria idea riguardo al mondo che lo circonda” ma è altrettanto vero che su alcuni temi, vista la delicatezza, si dovrebbero trattare con meno qualunquismo. La discussione qui si è incentrata sull’omessualità che argomento in Italia molto controverso (anche per le forti posizioni della Chiesa) ma altrove possono essere altre discussioni e la difesa di altri diritti basilari.

    • IoIoIoIoIoIoIoIoIoIo ha detto:

      A Camilla Vivenzio:
      stai pur serena che quelli di Andrea sono sproloqui.
      Il tuo ragionamento è tutto fuorché immaturo.
      Hai cercato di ripristinare la verità ed è questo ciò che conta.
      Non ti curare di chi ha interesse a distorcerla, negando persino un’evidenza e cioè che il riferimento all’omosessualità come malattia è stato fatto proprio da uno degli accusatori.

  3. Fabrizio Stier ha detto:

    Questo è un esempio concreto di differenza tra discriminazione e libertà di opinione.

    La lista contiene tutti elementi negativi da un punto di vista cattolico
    e confronta cose lecite per il nostro ordinamento giuridico con cose
    assolutamente illecite. Es. Divorzio e Omicidio; Aborto e Evadere il
    fisco.

    Divertente è la colpa adulterio continuato. Suppongo che un uomo sposato
    che ogni tanto (quanto?) si apparta con uomini sempre diversi non
    rientra nelle categorie di colpa. Si suppone infatti che quello
    “discontinuo” non è una colpa.

    E’ positivo che schifezze didattiche come questa vengano pubblicizzate.
    Dimostrano la pochezza di alcuni insegnanti nell’adempiere il loro
    lavoro. Quelli di religione sono particolarmente raccogliticci. Cosa ne
    pensa il buon Bergoglio?

    L’immoralità del docente è manifesta nel documento presentato agli studenti. L’istituto, il provveditore o il ministro hanno il dovere di cesurare il comportamento del docente

    • IoIoIoIoIoIoIoIoIoIo ha detto:

      “Questo è un esempio concreto di differenza tra discriminazione e libertà di opinione. La lista contiene tutti elementi negativi da un punto di vista cattolico”
      Questo dimostra in realtà quanto Lei sia disinformato o in malafede: l’omosessualità *non* è un “elemento negativo” per la Chiesa cattolica.
      Si informi, e sappia distinguere le persone dalle loro azioni (quelle sì potenzialmente peccaminose).

      “Divertente è la colpa adulterio continuato. Suppongo che un uomo sposato
      che ogni tanto (quanto?) si apparta con uomini sempre diversi non rientra nelle categorie di colpa. Si suppone infatti che quello “discontinuo” non è una colpa.”
      Ecco, se c’è un elemento davvero infelice nella lista è questo: il “continuato” non ha davvero senso… Il peccato ci sarebbe quand’anche fosse una volta sola, chiaramente.
      Trovo però altrettanto divertente che Lei parli di “uomo sposato che […] si apparta con uomini sempre diversi”, come se non potesse pensare che a rapporti omosessuali! Quando si dice essere obnubilati da una certa causa… 🙂

      “Quelli di religione sono particolarmente raccogliticci. Cosa ne pensa il buon Bergoglio?”
      Su questo non ha tutti i torti. Mi chiedo però come possa permettersi di giudicare la professionalità del professore di Religione del liceo classico A. Mariotti senza avere la benché minima idea di chi sia.

      «L’istituto, il provveditore o il ministro hanno il dovere di cesurare il comportamento del docente»
      Qui se c’è un dovere (morale) è quello di controbattere a corbellerie come quest’ultima Sua.
      In fede,
      Daniele di Roma

    • io ha detto:

      sono sempre piu’ convinto che la religione debba essere tenuta fuori dalle scuole

    • Fabrizio Stier ha detto:

      Parole sante!

    • Karl ha detto:

      Ohhh Finalmente arriviamo al punto. Il problema non è l’omosessualità, l’adulterio, l’infanticidio,…. il problema Vostro è che cercate sempre un pretesto per attaccare la religione (quella cattolica soprattutto) e cercate ogni modo per portare avanti la Vostra battaglia personale. Nessuno vi obbliga a scegliere o praticare una religione, e non vi alcun obbligo di seguire (o far seguire ai propri figli) gli insegnamenti religiosi a scuola (basta esonerarsi)… Allora dite la verità: Dall’alto della vostra etica morale indicate episodi di discriminazione INESISTENTI senza rendervi conto che siete Voi a discriminare gli altri perchè non la pensano come Voi. La religione a scuola è fondamentale per la preparazione culturale, conoscere usi, costumi e regole delle religioni è il fondamento per il rispetto e l’integrazione sociale. E ribadisco, il problema è che la “domanda” è stata propinata da un insegnate di religione (attirando tutti i pregiudizi possibili), se a farla fosse stato un altro insegnante il problema non sarebbe sorto. La prova si ha semplicemente guardando la realtà, domande di livello morale, sociale, etico vengono mosse quotidianamente dagli istituti di statistica (ISTAT compresa) senza destare alcuno scandalo.

    • io ha detto:

      Purtroppo posso risponderle solo con considerazioni personali, non so cosa sia in assoluto giusto o sbagliato.

      Secondo me se la domanda fosse stata propinata da un insegnante avrebbe avuto risonanza maggiore (si immagina un problema del compito di matematica che recita di attribuire un punteggio all’intensita’ della colpa legata all’onanismo ? giusto per fare un esempio, eh ?).

      Io sono convinto che “l’insegmaneto della religione cattolica” (questa e’ la dicitura esatta nel concordato stato/chiesa) non sia fondamentale per la preparazione culturale scolastica, che dovrebbe rispettare il principio di universalita’.
      Ed e’ proprio il fatto che non sia di ispirazione universale (al di la’ di rare sensibilita’ singole, ovviamente) a fungere da freno all’integrazione. Mi spiace deluderla ma la popolazione di religione cattolica e’ una frazione (piu’ o meno grande) di quella totale, non siamo in iran.

      Educazione civica ed educazione sessuale sarebbero materie approrpiate per la formazione di un buon cittadino, altrimenti il rischio e’ la costituzione di una societa’ di repressi incivili (ma d’altrone, forse, lo e’ gia’) poi, se lo ritiene giusto, lo studente o la studentessa va in oratorio il pomeriggio ad affinare la preparazione spirituale esattamente come puo’ fare karate o andare in piscina.

      La mia opinione, in definitiva, e’ che l’indottrinamento religioso appartenga alla sfera privata e non pubblica. Ma tutto questo e’ accademia…discorsi antichi, gia’ fatti tanti anni fa…non pensavo fosse ancora necessario ribadire l’etica laica di uno stato repubblicano.

    • Fabrizio Stier ha detto:

      Assolutamente si! La religione cattolica e le altre religioni devono essere cacciate dalla scuola pubblica perché dividono e creano violenza. La libertà religiosa è un diritto dell’uomo, non il suo sostegno con i soldi dei contribuenti.
      Se uno segue una setta, qualsiasi setta, si pagherà da solo le prediche del raccomandato di turno del capo setta.
      PS
      la bugia ipocrita che un docente nominato dalla chiesa cattolica insegna storia delle religioni! Lasci perdere!

    • Andrea ha detto:

      Grazie per le sua immensa saggezza Daniele, ma apprendo da lei oggi che per la chiesa l’omosessualità non è contro la morale e quindi di per se “negativa”. A questo punto laici e cattolici potrebbero unirsi nella sacrosanta battaglia dell’uguaglianza di diritti senza la discriminante dell’orinetamento sessuale (come tante altre discriminazioni: etnica, relativa al semplice sesso etc.)

      Inoltre lei dice che nessuno si può permettere di giudicare questo professore senza conoscerlo, ma lei ne prende le difese mettendolo di fatto nel giusto. Non sta facendo lei la stessa cosa? Dire che l’istituto scolastico (parliamo di didattica) dovrebbe censuare un comportamento didattico (non parliamo del professore in quanto uomo ma in quanto docente) quanto meno discutibile è una corbelleria secondo lei, la mette nello stesso piano di giudizio (nel merito) di chi la sostiene.
      Immagino che lei è uno di quei tanti italiani imbestialiti per la scelta di qualche insegnante di togliere il crocefisso dalla parete per rispettare la disomogeneità culturale e religiosa della propria classe. In quel caso immagino anche avrà acclamato a furor di popolo l’istituo scolastico affinchè si ribellasse alla scelta “didattica” dell’insegnate di turno.
      Il problema di fondo è che di fronte alle scelte oggettivamente sbagliate e poco rispettose per alcuni (anche se minoranza) ci si dovrebbe sempre “offendere” senza la tifoseria tipica degli stadi.
      Cordiali Saluti,
      Andrea di Ascoli P.

  4. mario brusco ha detto:

    ‘ sedicenti professore ‘?? Non so chi lo abbia scritto ma si vergogni. Il professore in questione è assolutamente preparato, competente e elogiabile sotto ogni punto di vista. Siete riusciti a creare un caso dal nulla, attaccandovi a stupidaggini fondate su ‘se’ e su ‘ma’ .Avete spostato l’attenzione su polemiche sterili volte solo al far notizia per vendere due giornali, accusando e calugnando chi non se lo merita. L’unica cosa che era opinabile è che il termine ‘colpa’ sarebbe stato meglio sostituirlo con ‘ peccato’. Ad ogni modo le accuse, alcune assurde, non tengono minimamente conto del discorso che il professore ha fatto per chiarire alcune voci.. ennesimo caso di strumentalizzazione da parte dei giornalisti di notizie mediocri. Prego, scatenatevi e accanitevi, dibattetevi e fate confusione, la notizia rimarrà montata sul nulla, il professore rimarrà competente, io rimarrò un suo studente e voi rimarrete paladini del nulla.

    • IoIoIoIoIoIoIoIoIoIo ha detto:

      «Prego, scatenatevi e accanitevi, dibattetevi e fate confusione, la notizia rimarrà montata sul nulla, il professore rimarrà competente, io rimarrò un suo studente e voi rimarrete paladini del nulla.»

      Amen! 🙂

      Meno male che tra i suoi studenti ci sia chi si è sentito disgustato da tanta diffamazione…
      Daniele

    • Andrea ha detto:

      Sentirsi disgustato da un comportamento didattico discutibile e non accettato da alcuni suuoi stessi studenti non va bene?
      Inoltre nessuno chiede a Mario di riipudiare un suo professore, che sarà anche un ottima persona. Qui si dibatte solo se questo approccio, su tematiche così delicate, sia più o meno opportuno.
      Di certo un questionario posto in questo modo non brilla di certo per “sensibilità” e che venga da un professore di Religione personalmente mi lascia molto perplesso.
      Saluti.

    • Andrea ha detto:

      Secondo lei nella formazione scolastica di un paese laico sarebbe bastato sostituire “Colpa” con “peccato” ignorando che per quella colpa o peccato ragazzi di 15anni si tolgono la vita?? E’ questo il significato profondo che attribuisce alla formazione scolastica?
      Il suo commento è più aberrante del test, ed in questo caso non si tratta sicuramente di travisazioni.
      Credo che lei si debba vergognare molto di più del “sedicente” attributi, ammetto, con ignoranza nei confronti di una persona che non si conosce.

    • IoIoIoIoIoIoIoIoIoIo ha detto:

      Ad Andrea:

      si vergogni di perpretare questo sillogismo insostenibile, di insultare i cattolici omosessuali (La invito per altro a visitare il sito http://www.gionata.org ).

      Si vergogni di strumentalizzare la morte di poveri ragazzi, e il dolore di chi resta con il rimorso di non aver compreso tanto disagio e tanto sconforto.

    • Karl ha detto:

      Ma almeno leggete quello che commentate, indipendentemente dalla parola “colpa” o “peccato”,si diceva di dare un voto a certe “realtà” (o come volete chiamarle). Zero indicava nessuna colpa (peccato, problema, condizione, stato di fatto, realtà,….) e ben vengano tanti zeri su certe tematiche e tanti 10 su altre. Se invece di fermarvi alle parole arrivaste al significato del contesto tanti problemi non esisterebbero. “Vi si indica la luna e guardate il dito”. Ribadisco quanto detto nell’altro commento al suo, si vergogni Lei a strumentalizzare eventi drammatici. E mi sento di aggiungere che se succedono certi eventi è proprio perchè il tema dell’omosessualità non è trattabile liberamente, dal momento in cui chiunque ne parli viene trattato da omofobo.

  5. mario brusco ha detto:

     sedicenti professore ‘?? Non so chi lo abbia scritto ma si vergogni. Il professore in questione è assolutamente preparato, competente e elogiabile sotto ogni punto di vista. Siete riusciti a creare un caso dal nulla, attaccandovi a stupidaggini fondate su ‘se’ e su ‘ma’ .Avete spostato l’attenzione su polemiche sterili volte solo al far notizia per vendere due giornali, accusando e calugnando chi non se lo merita. L’unica cosa che era opinabile è che il termine ‘colpa’ sarebbe stato meglio sostituirlo con ‘ peccato’. Ad ogni modo le accuse, alcune assurde, non tengono minimamente conto del discorso che il professore ha fatto per chiarire alcune voci.. ennesimo caso di strumentalizzazione da parte dei giornalisti di notizie mediocri. Prego, scatenatevi e accanitevi, dibattetevi e fate confusione, la notizia rimarrà montata sul nulla, il professore rimarrà competente, io rimarrò un suo studente e voi rimarrete paladini del nulla.

  6. lol ha detto:

    alora io metterei come colpa.. essere di colore ..oppure essere donna…oppure credere in uno zombie reincarnato figlio di se stesso…sicuramente molte persone si offenderebbero e io rischierei una multa…mi chiedo perchè non sia la stessa cosa

  7. lol ha detto:

    e la stessa cosa con una gran parte delle opzioni scritte sul questionario… DISCRIMINARE, NON RISPETTARE, OFFENDERE, ETICHETTARE sono le colpe più gravi..che poi causano delitti e crimini di ogni tipo…

    BASTA ORE DI RELIGIONE NELLE SCUOLE PUBBLICHE

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