venerdì 18 gennaio - Aggiornato alle 22:45

Perugia, al posto di Reppucci arriva il prefetto ‘antimafia’ Antonella De Miro

Antonella De Miro

di Iv. Por.

E’ Antonella De Miro il nuovo prefetto di Perugia. Finisce così la vacatio nata in seguito al caso che ha indotto il governo a rimuovere Antonio Reppucci. Dalla rimozione a fare le funzioni del prefetto è il vice prefetto vicario Tiziana Tombesi. La nomina è stata fatta dal Consiglio dei ministri: «Su proposta del Ministro dell’Interno, Angelino Alfano – si legge nel comunicato ufficiale – il prefetto di Reggio Emilia, Antonella De Miro, è stata nominata Prefetto di Perugia».

Chi è De Miro, catanese di 59 anni, proviene dalla prefettura di Reggio Emilia, che ha guidato dal 1 settembre 2009. Nel corso del mandato ha ottenuto un importante successo con la giustizia amministrativa che le ha dato ragione nell’interdittiva antimafia nei confronti di un consorzio di imprese in odore di ‘ndrangheta. E quella della prevenzione e lotta contro le infiltrazioni mafiose negli appalti pubblici e negli enti locali è una caratteristica di tutta la carriera del nuovo prefetto di Perugia.

Il curriculum: gli inizi Il prefetto Antonella De Miro è nata a Catania l’11 aprile 1955. E’ coniugata e ha due figlie. Ha conseguito la laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Catania il 17 aprile 1978, con 110 su centodieci e lode. Ha frequentato dal 3.9.1979 al 3.9.1980, presso la Scuola Superiore della P.A., il primo corso di preparazione per il reclutamento di impiegati civili nelle carriere direttive amministrative dello Stato. Al termine è stata nominata cancelliere in prova nel ruolo del ministero di Grazia e Giustizia, ed assegnata al Tribunale di Agrigento, dove ha prestato servizio dal gennaio al 9 maggio 1981. Vincitrice di concorso, transita successivamente nei ruoli dell’Amministrazione Civile dell’Interno ed il 10 maggio 1981 prende servizio a Roma presso il ministero dell’Interno. Nel mese di luglio dello stesso anno viene trasferita presso la Prefettura di Agrigento dove è stata assegnata all’Ufficio di Gabinetto, di cui assume la direzione il 17.3.1993.

La promozione: lotta alle mafie E’ promossa Vice Prefetto Ispettore con decorrenza 1.1.1992 e Vice Prefetto con decorrenza 1.1.99. Presso la sede di Agrigento si occupa in particolare delle questioni legate all’ordine e sicurezza pubblica nonché di problematiche emergenziali (fenomeno immigratorio, carenza degli approvvigionamenti idrici, soccorsi umanitari, interruzione dei collegamenti con le isole Pelagie, vertenze occupazionali). Si occupa dei controlli di prevenzione delle infiltrazioni mafiose nei pubblici appalti e negli enti locali, coordina la Commissione di accesso ispettivo antimafia presso i comuni di Santa Margherita Belice, Ribera e Favara ed il Gruppo Ispettivo presso l’Ente Acquedotto del Voltano. E’ responsabile del Nucleo Operativo Tossicodipendenze. E’ componente di commissioni di esame per l’accesso nei ruoli dell’Amministrazione Civile dell’Interno. E’ componente del Consiglio di amministrazione dell’Opera Pia Villa Betania di Agrigento. In data 14 marzo 2000 assume l’incarico vicariale presso la Prefettura di Enna. In data 22 gennaio 2001 assume le funzioni di Vice Prefetto Vicario presso la Prefettura di Messina, dove svolge in reggenza anche l’incarico di responsabile dell’Area II – Raccordo con gli Enti locali e consultazioni elettorali. E’ Presidente della Commissione Elettorale Circondariale di Messina e Presidente della Commissione Provinciale di Vigilanza dei locali di Pubblico spettacolo.

Emergenza rifiuti Inoltre, cura adempimenti connessi all'”Emergenza Rifiuti” nella Regione Siciliana, presiedendo i Nuclei di Valutazione per le autorizzazioni prefettizie al conferimento in discarica e le Commissioni per la individuazione dei siti dove allocare nuove discariche e per l’approvazione dei relativi progetti esecutivi; è presidente di Commissioni di gara per la individuazione delle ditte chiamate a realizzare gli impianti di smaltimento rifiuti; cura complessi adempimenti connessi alla realizzazione dei nuovi approdi di Messina volti a superare l’attraversamento cittadino dei mezzi pesanti, occupandosi anche delle procedure espropriative.

A Palermo Per incarico del TAR Catania è commissario ad acta per l’esecuzione di giudicati e/o per verifiche di procedure elettorali. In data 20 ottobre 2003 assume le funzioni di Vice Prefetto Vicario presso la Prefettura di Palermo, dove collabora il Prefetto nelle più delicate problematiche riguardanti l’ordine e la sicurezza pubblica, occupandosi tra l’altro della effettiva destinazione a finalità sociali o di sicurezza dei beni confiscati alla mafia, individuando anche le risorse pubbliche per i necessari interventi di ristrutturazione e adeguamento. Coordina il gruppo interforze di accesso ispettivo antimafia presso il comune di Bagheria. Inoltre, cura gli adempimenti connessi alla c.d. Emergenza Rifiuti, presiedendo anche presso la sede palermitana i citati Nuclei di Valutazione e gli organismi di approvazione dei progetti esecutivi relativi alla realizzazione di nuove discariche, nonché le commissioni di gara per la individuazione delle ditte appaltatrici. Si occupa della realizzazione di interventi volti a fronteggiare l’emergenza idrica e per la messa in sicurezza e l’adeguamento del patrimonio artistico di proprietà del Fondo Edifici di Culto danneggiato dal sisma del 2002.

Lotta per la legalità E’ responsabile dell’Accordo di Programma Quadro “Carlo Alberto Dalla Chiesa”, sottoscritto dal ministero dell’Interno, ministero dell’Economia e delle Finanze e dalla Regione Siciliana «al fine di contribuire ad un’azione di prevenzione volta a garantire coesione sociale e diffusione della legalità» . In tale ambito si occupa pure della stesura del protocollo unico di legalità volto ad estendere i controlli antimafia agli appalti regionali sotto soglia siglato nel luglio 2005 dai soggetti firmatari dell’Apq e dai prefetti della Regione, oltre che da altri uffici pubblici; collabora con l’Assessorato Regionale LL.PP. per la elaborazione delle clausole di autotutela da inserire nei bandi di gara tipo dei lavori pubblici da pubblicarsi sulla GURS e vincolanti anche per gli enti locali. E’ Presidente della Commissione Elettorale Circondariale di Palermo e Presidente della Commissione Provinciale di Vigilanza dei locali di Pubblico spettacolo. E’ componente del Consiglio di Amministrazione del “Consorzio Sviluppo e Legalità”, costituito “allo scopo di promuovere una nuova cultura della legalità attraverso il pieno ed efficace utilizzo del patrimonio immobiliare confiscato alla mafia e trasferito ai comuni della Valle dello Iato”. Coordina il tavolo di Protezione Civile e soccorso pubblico in occasione degli incendi che hanno colpito la provincia di Palermo nell’agosto 2007. Per incarico del TAR Catania è commissario ad acta per l’esecuzione di provvedimento autorizzatorio in sostituzione del Prefetto di Siracusa. Iscritta all’Albo docenti della S.S.A.I. per l’insegnamento di materie giuridiche svolgepresso la Prefettura di Palermo attività di docenza nell’ambito dellaformazione decentrata. Dal 1 settembre 2009 è prefetto di Reggio Emilia.

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