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giovedì 24 settembre - Aggiornato alle 17:15

Perugia, 327 mila euro per progettare seconda linea Brt e viabilità a Ponte San Giovanni

Il Comune ha presentato la proposta di ammissione al finanziamento statale per valutarne fattibilità tecnico-economica. Previsto anche piano di abbattimento barriere architettoniche

Il progetto per il terminal di Fontivegge

di Daniele Bovi

Una seconda linea del Bus rapid transit e un piano per l’abbattimento delle barriere architettoniche. La giunta comunale di Perugia ha deciso nelle scorse ore di presentare la proposta di ammissione al finanziamento statale relativo al fondo «per la progettazione di fattibilità delle infrastrutture e degli insediamenti prioritari per lo sviluppo del paese». In tutto si parla di 327 mila euro che sono state recentemente assegnate al Comune come risorse aggiuntive rispetto ai 625 mila euro erogati per il triennio 2018-2020. La seconda linea del Brt, quella che dovrebbe collegare Olmo a Fontivegge (la prima, invece, partirebbe a Capanne e avrebbe come capolinea sempre la stazione) è tra le azioni previste dal Pums, il Piano urbano per la mobilità sostenibile approvato sul finire della passata consiliatura. Idem per quanto riguarda il piano per abbattere le barriere architettoniche.

IL PROGETTO DEL BUS RAPID TRANSIT

BRT, LE FOTO DEL PROGETTO

Progetti Tra novembre e dicembre si sono invece concluse le procedure per l’ammissione al finanziamento di altri progetti contenuti nel Pums: oltre alla project review della prima linea del Brt si parla anche del nuovo collegamento stradale tra Ponte Rio, via San Galigano e via Santa Lucia. Il Ministero ha previsto anche che eventuali economie possano essere destinate anche ad altre progettazioni, e così la giunta ha deciso di chiedere 75 mila euro per verificare la fattibilità tecnico-economica anche della viabilità di collegamento, a Ponte San Giovanni, tra via Volumnia, via Etrusca e via dei Loggi. Tornando al Brt, il progetto della prima linea prevede un tracciato di 12,5 km da Capanne al terminal che dovrebbe sorgere in via Sicilia, in particolare su una porzione del piazzale della stazione non utilizzata. Ventuno le fermate che toccheranno zone come Strozzacapponi, San Sisto, l’ospedale, Madonna Alta, via Settevalli e, infine, Fontivegge. Secondo le stime questa prima linea servirà 26 mila persone e per il 21% il tracciato sarà composto da corsie riservate. Il nodo chiave, ovviamente, sono le risorse messe a gara dal Ministero.

Twitter @DanieleBovi

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