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sabato 8 agosto - Aggiornato alle 04:44

Perugia, 15 mila visitatori in un anno alla Torre degli Sciri. Scale mobili, lavori quasi finiti

Uno dei monumenti simbolo della città, ristrutturato anni fa grazie ai Fondi UE, al centro della campagna #EUDeliversInYourRegions

La Torre degli Sciri

di D.B.

Oltre 15 mila visitatori in un anno, una media di più di 40 al giorno. Tanti si sono arrampicati nel 2019 fino alla cima della Torre degli Sciri di Perugia, una delle icone del centro storico cittadino. Della Torre si è parlato venerdì a Palazzo Donini nel corso della presentazione di #EUDeliversInYourRegions, la campagna promossa dalla Commissione europea che si propone di valorizzare luoghi emblematici e conosciuti all’interno delle regioni, ritornati a piena fruibilità grazie a progetti locali di recupero finanziati con i fondi comunitari; un’iniziativa che ha l’obbiettivo di far conoscere cosa fa l’Europa per i territori. Della campagna, realizzata in collaborazione con la Regione Umbria e il supporto del Comune di Perugia, hanno parlato la presidente della Regione Donatella Tesei, Alessandra Cardaci (direttore generale Regio della Commissione, il sindaco Andrea Romizi, e Carmen Valigi dell’Associazione a Priori.

I lavori La ristrutturazione, partita nel 2011, ha consentito il restauro della Torre risalente al XV secolo, della sottostante via dei Priori e il recupero dell’ex convento degli Sciri all’interno del quale sono stati realizzati – grazie all’Ater (l’Azienda territoriale per l’edilizia residenziale) dodici appartamenti destinati alle giovani coppie. Il progetto ha avuto un costo complessivo di 536.394 euro di cui 368 mila stanziati dall’UE attraverso il Por Fesr 2007-2013 e 167 mila provenienti dalle casse del Comune. Come spiegato da Valigi l’associazione è un po’ la «custode del monumento, di cui vogliamo conservare memoria e storia. Come volontari cerchiamo di attrarre il pubblico sia con le aperture della Torre, a cui partecipano di volta in volta circa una trentina di turisti al giorno, che con eventi ad esse collegati. Sono stati 15 mila i visitatori che lo scorso anno hanno avuto accesso alla Torre».

La campagna Nell’ambito della campagna, oltre alla cartellonistica in zona e un’azione di promozione digitale e sui social media, è prevista l’apertura al pubblico fino al 6 agosto ogni venerdì e sabato (10.30-12.30 e 17.30-20) e domenica (17.30–20). Sempre parlando della riqualificazione della zona, Romizi ha spiegato che nei prossimi giorni termineranno i lavori anche per il rifacimento delle scale mobili, dopo i quali partiranno quelli sulle Mura e nel parcheggio di via Pellini gestito da Sipa; in dirittura d’arrivo, finalmente, anche quelli lunghi e tribolatissimi che hanno riguardato l’auditorium di San Francesco al Prato.

I commenti «Quando i finanziamenti sono ben utilizzati, come in questo caso – ha spiegato Tesei – costituiscono un moltiplicatore per le conoscenza e l’economia ed è per questo importante che ciò che viene realizzato sia fruibile per la città e per chi vene a visitarla, così che possa essere concretamente vissuto». «L’Umbria – ha aggiunto Cardaci – è la prima regione in cui ripartiamo con la campagna dopo il periodo Covid. L’iniziativa qui realizzata, e che si articola in differenti modalità di promozione, costituisce uno degli esempi eccellenti di collaborazione tra Unione europea e istituzioni locali». Il sindaco infine ha sottolineato che quella del recupero della Torre è stata «una scelta illuminante. Quanto realizzato è importante anche da un punto di vista urbanistico e sociale in una città che ha una forte vocazione turistica».

Twitter @DanieleBovi

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