sabato 19 ottobre - Aggiornato alle 09:29

Perugia, cento posti nella nuova aula studio in centro. E ora l’Università punta a piazza IV Novembre

Firmato martedì il protocollo tra Ateneo, Comune e BorgoRete per l’apertura degli spazi di via Goldoni

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Fioroni, Moriconi e Marchetti

di Dan.Bo.

L’Università di Perugia punta a sbarcare in piazza IV Novembre, nel cuore del centro storico cittadino dove vorrebbe aprire una nuova aula studio. La richiesta è stata avanzata formalmente dal rettore dello Studium, Franco Moriconi, nel corso della firma del protocollo grazie al quale verrà aperta una nuova aula studio in via Goldoni, a pochi passi dall’Università per stranieri. «Ci tengo molto – ha detto Moriconi – ad avere la disponibilità di uno spazio per studenti nel cuore del centro storico, vicino alla sede originaria dell’Ateneo, cioè palazzo del Sopramuro, attuale sede degli uffici giudiziari». L’apertura dell’aula di via Goldoni, la terza nell’acropoli dopo quelle dell’ex Urban center lungo le scalette di Sant’Ercolano e quella di via della Viola (in collaborazione con Arci Perugia), è possibile grazie alla collaborazione tra Università, Comune e cooperativa Borgorete, alla quale nel 2014 sono stati assegnati gli spazi di via Goldoni, di proprietà di Palazzo dei Priori.

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I nuovi spazi L’aula, al piano terra, sarà di 100 metri quadri circa, rimarrà aperta tutti i giorni dalle 8 del mattino alle 3 di notte, sarà dotata di wifi gratuito e potrà accogliere tra gli 80 e i 100 studenti. Il nuovo spazio si inserisce in un contesto più ampio dato che al primo piano c’è un coworking e uno spazio formativo che coinvolge più realtà, dedicato principalmente allo sviluppo dell’autoimprenditoria giovanile. Il taglio del nastro è previsto «al più tardi tra due mesi», il tempo necessario a fare i lavori, e l’accesso sarà regolato tramite il sistema automatico di verifica della identità già attivo nelle aule Ceccherelli, in via della Viola e all’ex Urban center, mentre il controllo di sicurezza sarà operato in via remota attraverso delle telecamere. Alla firma del protocollo, avvenuta nella sede del rettorato, oltre a Moriconi erano presenti l’assessore comunale allo sviluppo economico Michele Fioroni, Cristiana Marchetti di BorgoRete e il delegato del rettore per i servizi agli studenti, il professor Federico Rossi e Antonella Bianconi, dirigente della ripartizione didattica.

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Il protocollo L’accordo ha una durata di due anni e potrà essere rinnovato (entro sei mesi dalla scadenza) per un identico periodo di tempo. Al Comune il protocollo assegna una serie di compiti che vanno dalle autorizzazioni alla verifica della realizzazione del progetto, all’Università la gestione e l’allestimento degli spazi (dagli arredi al wifi) in analogia con quanto già fatto nelle altre aule studio aperte, e a BorgoRete la manutenzione, la pulizia due volte la settimana e la fornitura di utenze per il funzionamento dello spazio. «Perugia – ha detto Fioroni – diventa sempre più una città a misura di studente attraverso iniziative come queste che rappresentano modelli di rigenerazione urbana, indispensabili per rendere la nostra città sempre più attrattiva per gli universitari. L’aula è, peraltro, diversa dalle altre perché unisce due spazi che dialogano automaticamente, in un sistema territoriale nuovo, che nasce da nuove sinergie tra istituzioni, sistema associativo e imprenditoriale locale».

Arriva Tajani «Tutto ciò che facciamo – ha aggiunto Moriconi – lo facciamo con gli studenti, in un confronto continuo con loro. Per troppo tempo l’Università è stata separata dalla città, adesso, invece, è sempre più integrata nel tessuto cittadino e non abbiamo intenzione di fermarci. Siamo consapevoli che le aule studio sono solo una goccia nel mare, ma, d’altro canto, sono un segnale importante». Il rettore poi ha annunciato che in occasione dell’inaugurazione del nuovo anno accademico, fissata per sabato 18 marzo, arriverà il neo-presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani. In quel weekend l’Università ha organizzato poi un iniziativa di orientamento dal titolo «Ateneo in centro», diretta ai diplomati, che coinvolgerà tutta l’area dell’acropoli. Nelle piazze principali del centro docenti, ricercatori e studenti dell’Università si avvicenderanno ai desk, allestiti in alcuni gazebo, per illustrare l’offerta formativa dell’Ateneo, distribuire materiale informativo, rispondere a domande e presentare i servizi offerti.

Twitter @DanieleBovi

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