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sabato 26 novembre - Aggiornato alle 09:36

Patto tra Dogane e scuole dell’Umbria per portare in classe l’educazione alla legalità

Si tratta del primo protocollo firmato in Italia, Chiara: «Atto fondamentale»

Primo patto tra l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e l’Ufficio scolastico regionale dell’Umbria per portare in classe l’educazione alla legalità con particolare riguardo alla fiscalità delle accise, al mondo della dogana e dei monopoli e al contrasto alle frodi. Firmato giovedì mattina il protocollo di intesa con cui, le due parti, ambiscono a contribuire a consolidare quei comportamenti civici di consapevolezza e rispetto della contribuzione fiscale necessaria a finanziare i servizi erogati dallo Stato sociale, sollecitando il senso di responsabilità civile e sociale tipico della ‘cittadinanza attiva’, attraverso la conoscenza delle attività dell’Agenzia delle accise, dogane e monopoli.

Educazione alla legalitaà, patto tra Dogane e scuole dell’Umbria A sottoscrivere l’intesa, di durata triennale, sono stati il direttore Usr Umbria, Sergio Repetto, e il direttore territoriale Adm per la Toscana e l’Umbria, Roberto Chiara, che ha pensato anche agli studenti più piccoli, realizzando un video destinato alle scuole primarie e secondarie di primo grado in cui vengono illustrate le molteplici attività condotte non solo sul fronte della fiscalità ma anche dei controlli delle merci e della lotta alla contraffazione a tutela anche della salute pubblica, dell’applicazione della Convenzione Cites in difesa delle specie di animali e piante in via d’estinzione, nonché gli impegni che Adm sta portando avanti in campo sociale. Sul tavolo l’ipotesi di una prossima pubblicazione destinata agli ospiti delle Case di reclusione umbre che partecipano a percorsi didattici. Parla di «atto fondamentale congiuntamente ad altri atti giuridici e pedagogici, per diffondere nelle scuole dell’Umbria i valori della legalità in generale e più in particolare di conoscenza della normativa fiscale e di contrasto alla contraffazione» ha detto Repetto, mentre Chiara ha evidenziato che si tratta del «primo protocollo in Italia che Adm conclude con un Usr, consentendo di avvicinare la realtà scolastica regionale all’Agenzia».

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