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mercoledì 20 ottobre - Aggiornato alle 00:05

Papigno, distributore metano chiuso per protesta: «Prezzi alle stelle, ci rifiutiamo»

Il consigliere regionale Thomas De Luca (M5s): «Modo corretto per ribellarsi alle speculazioni internazionali»

foto Facebook

Amara sorpresa per chi si è recato stamane nel distributore di Papigno a fare il pieno di metano. I titolari hanno deciso di chiudere i battenti per protesta contro i rincari. A spiegarlo è un cartello affisso in loco: «Il gestore e la compagnia petrolifera, per incompatibilità con i prezzi applicati dai fornitori della materia prima, sospendono la vendita di metano per un periodo non definito, altrimenti avrebbero dovuto applicare un prezzo di vendita esorbitante. Ci scusiamo con la clientela ma abbiamo preferito non vendere piuttosto che applicare prezzi inaccessibili». Sono le testuali parole attaccate all’erogatore del distributore umbro. Il messaggio non è sfuggito ai pentastellati ed in particolare al consigliere regionale Thomas De Luca che sui canali social ha commentato l’accaduto definendolo: «Un modo corretto per ribellarsi alle speculazioni internazionali. Non possono essere cittadini e imprese a pagare i giochi delle multinazionali».

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