Currently set to Index
Currently set to Follow
mercoledì 7 dicembre - Aggiornato alle 17:41

Papa Francesco dà fiducia ai giovani: «Futuro riparta da voi e dal capitale sociale»

Dall’ambiente al lavoro passando per il consumismo: come creare l’economia di Francesco. Diretta da Assisi

di Giorgia Olivieri e Letizia Biscarini 

Non ha smesso di sorridere un momento dall’atterraggio Papa Francesco durante la sua sesta visita ad Assisi in occasione di Economy of Francesco (EoF). Scherzoso e affettuoso con le centinaia di giovani accorsi da 120 Paesi per accoglierlo oggi al Teatro Lyrick. «Voi siete l’oggi, dateci speranza», questo l’invito del Pontefice che ha sottoscritto il patto per un’economia secondo gli insegnamenti del santo assisano.

LA DIRETTA

FOTORACCONTO

VIDEORACCONTO

Papa Francesco ad Assisi Il Santo Padre è arrivato a Santa Maria degli Angeli in elicottero, atterrando proprio di fronte il luogo dell’evento, una volta sceso dalla scaletta è subito stato accolto da un gruppo di bambini al suono di ‘Viva il Papa’. Tra i piccoli uno di loro non ha saputo contenere l’entusiasmo, tanto da rompere le righe e correre incontro a Francesco, ancora in carrozzina, che lo ha salutato con un sorriso. Il Papa ha salutato gli altri scolaretti, che, entusiasti dall’incontro, sventolavano bandiere di ogni Nazione. Il Pontefice è poi stato accolto da un gruppo di quattro giovani adulti di nazionalità diverse a rappresentanza del popolo di EoF, con cui non ha potuto rifiutare un selfie. Infine, ha fatto accesso al Teatro dove una platea piena di giovani e giovanissimi lo ha accolto con urla di gioia e applausi.

Economy of Francesco L’appuntamento e il documento al centro di Economy of Francesco, un incontro dedicato alle nuove generazioni, per costruite con loro una nuova economia mondiale in linea con le sue encicliche ‘Laudato si’ e ‘Fratelli tutti’ del Poverello. Dopo tre lunghi anni di preparazione finalmente EoF diventa realtà e incontro, nonostante le difficoltà della pandemia e della guerra in Ucraina. «Vi aspetto ad Assisi», così il Pontefice aveva lasciato il popolo di EoF e ha «mantenuto la promessa», come ricorda una delle presentatrici dell’evento. «Te Papa Francesco per noi sei padre, ma anche amico – continua la giovane – ti abbiamo sentito vicino in questi tre anni di lavoro a distanza e ora sei qui con noi, abbiamo pregato e ora ti ringraziamo». Tra i protagonisti della giornata studenti di economia e attivisti ma anche ex carcerati e contadini, tutti accorsi ad Assisi per rispondere alla ‘chiamata di Francesco’. I rappresentanti saliti sul palco accanto al Pontefice si sono definiti «il futuro», Francesco, rispondendo, li ha chiamati «una bella scommessa» e li ha invitati, scherzosamente, a fare chiasso, «anche se non avete niente da dire, fatevi sentire».

Parla il Pontefice Papa Francesco ha tracciato le linee guida dell’Economia di Francesco, un’economia che parte dai poveri per guardare al mondo. Il suo discorso si è aperto con il ricordo della potenza dei giovani: «Quando un giovane vede un altro giovane seguire la sua stessa chiamata, diventa possibile cambiare un sistema grande e complesso come l’economia mondiale». Il Santo Padre ha poi portato l’attenzione sull’ambiente, sulla nostra terra che soffre e sul bisogno di privarci del lusso per riprenderci il futuro. «Se siamo cresciuti abusando del pianeta ora dobbiamo imparare a fare sacrifici, altrimenti i nostri figli e nipoti pagheranno un conto molto salato. Occorre un cambiamento rapido e preciso, conto su di voi, dateci l’esempio». Il Papa ricordato il problema della plastica dei mari, dell’inquinamento delle fabbriche e le calamità che si abbattono sulle persone: «L’inquinamento che uccide non è solo quello della Co2, anche la diseguaglianza inquina mortalmente il pianeta». Il discorso si è poi passato alle famiglie, «in alcune regioni del mondo soffre una grave crisi, il consumismo che viviamo crea solitudine, così genera una carestia di felicità».

Ambiente, lavoro e felicità Altro grande tema toccato dal Santo Padre è stato quello del lavoro, in particolar modo per i giovani e per gli esclusi. Dobbiamo lottare contro «la schiavitù della donna che non può essere madre perché appena rimane incinta la cacciano dal lavoro». L’assenza di spiritualità, causata dal capitalismo, crea solitudine: «L’essere umano è un cercatore di senso prima che di beni, il primo capitale di ogni società è quello spirituale, ci dà le ragioni per alzarci ogni giorno insieme a quella gioia di vivere necessaria». Secondo Papa Francesco i giovani soffrono per questa mancanza di senso, «guardate le percentuali di suicidi giovanili – sottolinea – non li pubblicano tutti poi, nascondono la cifra». L’appello è quello a ricostruire quel patrimonio spirituale essenziale per non rendere sterili le nostre azioni. Il Pontefice ha poi donato tre indicazioni per realizzare l’economia di Francesco, innanzitutto «guardare il mondo con gli occhi dei più poveri, se amerete i poveri condividerete qualcosa del regno di Dio». In secondo luogo ha raccomandato ai presenti di non dimenticarsi «dei lavoratori, delle mani che lavorano, è la sfida del nostro tempo, senza lavoro degno i giovani non diventano adulti e le sfide aumentano». Infine, l’indicazione dell’incarnazione, «chi ha saputo lasciare un’impronta ha saputo trasformare i lavori in opere concrete». Il Papa ha poi pregato con i presenti per il pianeta, per i poveri, per i giovani, per il loro futuro.

Bergoglio firma il patto Prima di lasciare il teatro il Pontefice ha firmato il patto di EoF. Un documento prodotto nel corso di questi tre anni per un’economia «che si prenda cura del pianeta, della famiglia, degli uomini e delle donne, che riconosce e tutela un lavoro dignitoso, soprattutto per le donne, che sa valorizzare culture e tradizioni dei popoli, che combatte la miseria e riduce le diseguaglianze, aperta alla trascendenza, che genera gioia e benessere. Un’economia che non è un’utopia». Questo il progetto di un mondo costruito sulle orme di San Francesco, che trova nei giovani il suo motore. I firmatari donano poi al Pontefice la penna come ricordo di questi giorni, «per averci sempre con te», fino al prossimo appuntamento fissato tra due anni.

La partenza Sceso dal palco Papa Francesco ha salutato il personale che lo ha accompagnato durante la mattinata e ha poi benedetto due gemelline di pochi mesi, accompagnate dai genitori. Infine, Bergoglio è stato riportato sul suo elicottero ed è ripartito il Vaticano dopo aver affettuosamente salutato i fedeli.

I commenti sono chiusi.