di Maurizio Troccoli e Ivano Porfiri
C’è anche un umbro nell’attesa lista dei Panama papers pubblicata su L’Espresso venerdì mattina. Si tratta del 35enne orvietano Gianluca Massini Rosati, indicato come fiscalista.
Nomi eccellenti Una gola profonda ha comunicato a un consorzio di giornalisti i nomi di imprenditori, uomini di affari e della finanza spuntati sul file del ‘Mossack Fonseca’ una fabbrica di società off shore. Massini Rosati fa parte dei primi 100 nomi eccellenti italiani, ovvero personaggi in prima linea nel mondo degli affari e della finanza, insieme a manager e personalità del mondo della moda e dello sport con somme ingenti nei paradisi fiscali. Tra i personaggi più noti c’è anche la conduttrice televisiva Barbara D’Urso, l’attore Carlo Verdone, l’ex calciatore Daniel Fonseca, il manager Luca Cordero di Montezemolo e lo stilista Valentino. Ma altri 700 nomi di contribuenti italiani si affiancano alla lista dei primi 100 eccellenti.
Chi è l’umbro Gianluca Massini Rosati, nato nel 1981 a Orvieto ma residente a Londra, è noto come «escapologo fiscale» e, anzi, nel suo blog www.escapologia-fiscale.it propone un corso per «pagare solo il giusto carico fiscale in modo onesto e legale». Nel video di presentazione definisce un escapologo «uno che si libera dalle catene del Fisco senza romperle e senza farsi male».
«Non ho commesso reati» Contattato da Umbria24, Massini Rosati conferma di essere quello inserito nella lista: «Sono io – dice – e hanno preso un granchio perché non ho commesso reati». Forse hanno visto che lei è un escapologo fiscale. «No, hanno semplicemente messo tutti, anche quelli che li avevano dichiarati». «Io un evasore? Questa cosa è stata fatta 5 anni fa. È stata chiusa come ho già spiegato nel mio blog».
Il racconto Rosati spiega di aver acquisito nel corso del tempo «competenze specifiche forse al pari di un commercialista, forse anche oltre». Rosati riferisce che l’evento che lo ha spinto verso «l’escapologia fiscale» si è verificato qualche anno fa, nel 2011, quando nella sua attività di imprenditore nel settore delle rinnovabili un professionista «stava per farmi commettere un reato a mia insaputa aprendo una società off-shore per pianificare l’imposizione fiscale. «Mi spiegò – racconta – tutta una serie di cose su Malta, sulle British Virgin Islands e su come avrei potuto gestire quelle operazioni estere attraverso Paesi a fiscalità agevolata, comodamente seduto dalla poltrona di casa mia». Al tempo, confessa, «mi feci incantare» anche se «il mio intento non era evadere le tasse». L’incanto però dura poco dato che «mi resi conto che quello che stavo per fare sarebbe stato inutile e soprattutto completamente illegale». «Questo errore di gioventù – racconta ancora – mi costò circa 20.000 euro, ma sono sereno e, soprattutto, posso provare la mia estraneità a questa vicenda. Andai vicino a commettere dei reati penali, ma mi fermai in tempo e soprattutto imparai una grande lezione».

Niente di nuovo basta andare su Internet e vedere che è l’autore di ESCAPOLOGIA FISCALE un corso online per dice lui “affrontare al meglio tasse e fisco”. Magari dico io con qualche viaggetto a Panama.
Chi, l’escapologo fiscale? AHAHAHAHA
La cosa triste è che se vai sulla pagina FB di Escapologia Fiscale e fai domande “scomode” vieni immediatamente bannato e non c’è modo di avere un confronto. Ho l’ impressione che nei prossimi mesi li faranno morbidi (tutta l’ allegra combriccola dei “venditori associati”) con i controlli per colpa di questa storia. Sono sempre rotture. Speriamo in bene.