lunedì 6 aprile - Aggiornato alle 14:01

Pala Terni, nessuna offerta per il bando del mercato generale. Opposizioni: «Ennesimo fallimento»

Vuote le buste aperte in Comune per l’avviso pubblico in vista del trasferimento delle attività dal Foro Boario

Va deserto il bando per il trasferimento del mercato generale. Buste vuote infatti al Comune di Terni dove i tecnici hanno portato avanti la procedura prevista per la gara per i locali commerciali che dovranno spostarsi dal Foro Boario, in vista del cantiere per la realizzazione del Pala Terni.

Nessuna offerta Cinque lotti da trasferirsi nella zona industriale di Maratta, insieme al Mattatoio, restano così senza padrone. La base d’asta era stata fissata a 7.020 euro, prezzo ritenuto evidentemente troppo alto per gli operatori del commercio. La questione ora torna in mano all’amministrazione comunale che dovrà decidere come procedere.

Opposizione all’attacco «Esprimiamo profonda amarezza per l’ennesimo capitolo fallimentare di questa amministrazione – dichiarano in una nota congiunta i rappresentanti delle opposizioni di Palazzo Spada Alessandro Gentiletti di Senso civico, Francesco Filipponi del Pd, Federico Pasculli del M5s e Paolo Angeletti di Terni Immagina – Anche il bando per il trasferimento del mercato generale è andato deserto a causa di condizioni penalizzanti, non frutto di concertazione e confronto con le associazioni di categoria. Chiediamo che sia ripetuto dopo un serrato confronto con le associazioni rappresentative. Questo dilettantismo amministrativo sta soffocando la città. Una città che sta pagando a caro prezzo un sindaco e una amministrazione totalmente assenti, autoreferenziali, arroccati soltanto nella gestione del potere, inadeguati e preoccupati soltanto di come vendere patrimonio pubblico. Le principali vertenze sono lasciate a loro stesse. La situazione della Treofan, dello stabilimento dell’acqua Sangemini, dell’AST e delle altre realtà imprenditoriali, si svolgono nel disinteresse totale. La nostra città deve tornare essere il cuore pulsante del territorio, il perno centrale della provincia e dell’area vasta che va costruita. Chiederemo nella conferenza dei presidenti di oggi un consiglio comunale aperto alla città, con il coinvolgimento delle maestranze, delle forze sindacali, delle associazioni di categoria, per discutere della città e del suo sviluppo economico, ad oggi completamente dimenticato dalla maggioranza di governo».

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