venerdì 13 dicembre - Aggiornato alle 10:39

Pacifici finanzia il restauro del Tempietto sul Clitunno: «Abbiamo una responsabilità sociale»

Soprintendente Di Bene e l'imprenditore Pacifici (foto Fabrizi)

di C.F.
Twitter @chilodice

Ci sono tanti modi per sostenere il territorio. Alberto Pacifici, patron della Meccanotecnica umbra, in 50 anni di attività ne ha sperimentati molti e tutti con successo, facendo crescere una realtà industriale di produzioni per automotive ed elettrodomestici nella piccola Campello sul Clitunno.

Pacifici finanzia restauro Tempietto E sempre allo sviluppo della sua comunità, Pacifici, ha pensato lo scorso novembre quando ha scritto alla Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici dell’Umbria, offrendosi di finanziare il restauro del Tempietto con «una disponibilità diretta e chiara che – ha detto la soprintendente Anna Di Bene – ci ha emozionato». Nel massimo riserbo si è trovata la quadra per un accordo da 64 mila euro in due anni che permetterà alla Soprintendenza e Campello di compiere una serie di restauri e interventi di conservazione sul manufatto patrimonio Unesco.

Interventi per 64 mila euro La firma sulla convenzione è stata apposta giovedì mattina nella sala consiliare del Comune di Campello sul Clitunno dove per l’occasione, oltre al sindaco Domizio Natali, si sono accomodati la presidente Catiuscia Marini e il capo gabinetto della Prefettura di Perugia, Salvatore Grillo. A illustrare i dettagli degli interventi resi possibili da Pacifici, la soprintendente Di Bene: «Il restauro del Tempietto interesserà il manto di copertura e i paramenti murari interni ed esterni, ma anche le superfici decorate della zona absidale e la conservazione della volta intradossale della volta».

Di Bene: «Questo è amore per arte e territorio» Alla Soprintendenza, naturalmente, il compito di curare la fase progettuale e le procedure di affidamento dei lavori, che interesseranno anche l’impianto di illuminazione e di sicurezza del sito Unesco. «Pacifici – ha poi detto Di Bene – si è proposto per finanziare il restauro di uno dei monumenti più significativi dell’Umbria, una disponibilità diretta e chiara che dimostra l’amore per l’arte e il territorio».

Pacifici: «Consapevoli di avere una responsabilità sociale» Ampio apprezzamento è stato espresso da tutti i rappresentanti istituzionali, con il patron della Meccanotecnica umbra che ha affermato: «Siamo consapevoli di avere una responsabilità sociale, la nostra azienda per la sua stessa dimensione non può non avere un ruolo sul territorio che la ospita da molti decenni, siamo impegnati anche nelle scuole dove, però, vogliamo fare di più specie sul fronte della formazione».

Natali: «Aprire al pubblico Tempietto» Agli interventi di restauro e conservazione del Tempietto, però, dovranno seguire quelli per la valorizzazione e la fruizione di un manufatto inserito nel sito seriale dei manufatti longobardi, Italia Langobardorum, tra cui figura anche la basilica di San Salvatore di Spoleto. In questo senso il sindaco Natali ha affermato: «Si tratta di un monumento importante che dobbiamo aprire ai turisti perché custodisce tesori che vanno mostrati e per far sì che questo accada l’amministrazione è disponibile a venirvi incontro mettendo a disposizione giovani volontari che potranno affiancare i vostri custodi».

Marini: «Pacifici ha visione sociale di fabbrica» Sul punto non è poi mancata la sponda di Pacifici che resosi disponibile a finanziare anche l’operazione di riapertura, mentre la presidente Marini ha indicato nel fondo Garanzia giovani come un percorso idoneo. Ma la governatrice dell’Umbria ha voluto riservare parole di profondo rispetto per l’imprenditore Pacifici: «Non ci hai regalato un prodotto buono come la Nutella, ma in te e nella Meccanotecnica ritrovo – ha detto – quella visione sociale di fabbrica per la comunità e di coesione col territorio di cui si parla in questi giorni a seguito della scomparsa di Ferrero».

Riqualificazione ex centrale Enel Poi l’impegno della Regione: «Abbiamo già destinato circa 120 mila euro al Comune per un importante progetto di riqualificazione dell’area del Tempietto che prevede anche la riqualificazione dell’ex centrale Enel, ma anche nel nuovo Fondo sociale regionale ci sono quote destinate alla valorizzazione culturale, specificatamente in un’ottica di fruizione del patrimonio perché – ha concluso – restiamo convinti che rappresenti un sicuro veicolo di sviluppo e dinamismo economico».

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