lunedì 23 settembre - Aggiornato alle 02:12

Osservatorio sisma: «Ricostruzione a singhiozzo, sia una priorità per il nuovo governo»

Legambiente e Fillea Cgil denunciano «continue polemiche, rimpalli di responsabilità». Sabato, a tre anni dal sisma, incontro a Foligno

Protesta dei lenzuoli bianchi a Norcia

«A tre anni dal primo evento sismico del 2016, la macchina della ricostruzione procede a singhiozzo e cammina troppo lentamente. Tanta, inoltre, la confusione». A denunciarlo è l’Osservatorio sisma, promosso da Legambiente e Fillea Cgil, aggiungendo che «oltre a continue polemiche, rimpalli di responsabilità e inefficienze tra livelli istituzionali, strutture commissariali e professioni tecniche, il numero dei progetti presentati dai cittadini per ricevere il contributo testimonia che il cambio di passo promesso dal governo giallo-verde non c’è stato». Secondo l’Osservatorio in tutte le zone terremotate del Centro Italia su circa 73 mila edifici dichiarati inagibili, le domande dei cittadini per il contributo sono circa 10 mila (poco più del 13%) e presso le Casse Edili i cantieri avviati negli ultimi mesi sono poche centinaia. «Tanta responsabilità – commenta il presidente di Legambiente Stefano Ciafani – non è della burocrazia ma della volontà politica; e con la crisi di governo si rischia un ulteriore stallo. È necessario che il prossimo esecutivo abbia in agenda l’accelerazione di una ricostruzione di qualità, innovativa, trasparente, rispettosa dell’ambiente, del territorio e del lavoro».

Macerie e non solo Problemi, per l’Osservatorio, anche sulla gestione delle macerie: le Marche all’inizio di luglio hanno lanciato un’allarme pubblico sul rischio di sospendere la raccolta delle macerie per la mancanza di fondi disponibili da parte del governo. Mentre in Umbria sono passati otto mesi in cui la raccolta delle macerie si è fermata per incomprensioni tra il commissario e la Regione. Sul fronte del lavoro, invece, «è positivo – sottolinea Alessandro Genovesi, segretario generale della Fillea – che il commissario straordinario abbia confermato, dopo un anno di incertezza, l’utilizzo del Documento unico di regolarità contributiva di congruità (Durc) e del Settimanale di cantiere, strumenti fondamentali per prevenire il lavoro sommerso e irregolare. Abbiamo già visto lavoro nero, irregolare, intermediazione illecita di manodopera, subappalti irregolari, norme di prevenzione e sicurezza sul lavoro non rispettate». A tre anni dalla scossa del 24 agosto intanto, il presidente della Regione Fabio Paparelli ha convocato per sabato un incontro nella sede del Centro regionale di Protezione civile di Foligno, al quale prenderanno parte i sindaci dei Comuni del cratere e i rappresentanti delle istituzioni regionali.

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