venerdì 20 gennaio - Aggiornato alle 13:01

Ospedale unico Narni-Amelia, assessore Barberini: «L’iter procede»

Ministero chiede copertura finanziaria, modifiche progettuali

L'assessore regionale Luca Barberini

di Mar. Ros.

Emergenza terremoto permettendo l’iter per la realizzazione dell’ospedale unico Narni-Amelia procede; anzi, l’assessore umbro alla sanità, Luca Barberini, che mercoledì era a Terni per tagliare il nastro all’inaugurazione del nuovo acceleratore unico lineare per radioterapia, ai microfoni di Umbria 24 rivela: la gestione delle popolazioni colpite dal sisma ha fatto slittare gli impegni sulla tabella di marcia solamente di qualche giorno».

IL PUNTO CON L’ASSESSORE LUCA BARBERINI

Ospedale unico Narni-Amelia La burocrazia del caso si prolunga però da anni, eppure stavolta pare sia quella buona: «Proprio in questi giorni – ha detto Barberini a Umbria 24il ministero ha chiesto garanzie e chiarimenti sulla copertura finanziaria per la realizzazione del nuovo presidio ospedaliero e abbiamo fornito puntualmente il nostro riscontro mentre prosegue l’iter progettuale con delle modifiche già apportate al piano originario. Le variazioni – ha spiegato – consistono sostanzialmente in una riduzione dell’area dedicata alla riabilitazione per ampliare i posti letto nell’ala chirurgica perché convinti che la nuova struttura possa così lavorare in sinergia con l’azienda ospedaliera di Terni nella gestione e cura delle urgenze. Questo è il modello sanitario che la Regione vuole costruire, considerando le sedi territoriali come satelliti (Amelia, Narni, Orvieto) del polo centrale di eccellenza, in questo caso Terni. Così crediamo anche di snellire le liste d’attesa».

Luca Barberini sulla sanità umbra Nel corso del suo intervento all’ospedale Santa Maria di Terni l’assessore ha fatto riferimento ad una cabina di regia regionale che regola le dotazioni tecnologiche nei nosocomi umbri: «È assolutamente necessario – spiega – evitare di concentrare srumentazioni all’avanguardia su una sola struttura o peggio replicare in diversi ospedali la presenza degli stessi macchinari viste le dimensioni del territorio. Quello che cerchiamo di garantire è invece la massimizzazione del rapporto costo/beneficio, perché alle macchine va affiancato personale specializzato e gli investimenti devono tener conto della velocità con la quale la tecnologia avanza, rendendo obsoleti apparecchi che hanno solo pochi anni di vita».

@martarosati28