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lunedì 25 ottobre - Aggiornato alle 13:15

Ospedale Narni-Amelia, nuovo progetto: da dicembre via alla gara. Opposizioni: «Fate propaganda»

Necessaria nuova viabilità per realizzare l’opera, due vie per i finanziamenti: 65 milioni con il Pnrr oppure 83 milioni da fondi Cipe

di Maria Sole Giardini 

È stato presentato martedì pomeriggio l’accordo di programma per la realizzazione del nuovo ospedale comprensoriale di Narni e Amelia. Nel corso della conferenza stampa si è parlato di tempistiche, gara d’appalto e finanziamenti. «Entro dicembre – fa sapere il direttore generale dell’Usl Umbria 2 – si conta di avere pronte tutte le ‘carte in regola’ e partire subito dopo con la gara di appalto». Focus sulla nuova viabilità necessaria per la costruzione del nosocomio.

Nuovo ospedale Alla conferenza stampa di martedì presenti la sindaca di Amelia, il sindaco di Narni Francesco De Rebotti, la presidente della Regione Umbria Donatella Tesei, il direttore generale Usl Umbria 2 Massimo De Fino, in collegamento l’ing. Gianluca Calace e l’architetto Nicola Sannito responsabili e gli autori materiali del progetto. «Per la realizzazione vera e propria l’iter si complica – continua Massimo De Fino -. La scelta è tra due vie: la prima attraverso il Pnrr che metterebbe a disposizione 65 milioni di euro, ma a condizione che tutte le spese siano rendicontate entro il 2026, tempi dunque molto stretti; la seconda alternativa è attingere a fondi Cipe che ammontano a 83 milioni. Più nello specifico 50 milioni da fondi Cipe, 18 milioni provenienti dal ministero e già nelle casse Comunali e 15 milioni deriverebbero da un mutuo che l’azienda ospedaliera chiederebbe per coprire le ultime spese». Un nuovo progetto più moderno e accattivante: «Da quando mi sono insediato – riprende il vertice dell’Usl – il progetto era nel dimenticatoio, ma grazie agli incontri in Regione e la buona volontà oggi siamo qui a presentare il nuovo accordo di programma che dovrà dare l’avvio alla gara per la costruzione del nuovo ospedale. Il progetto è cambiato, reso più moderno al passo con i tempi e soprattutto con nuove attrezzature pronto soccorso e terapia intensiva».

I progetti infiniti È dal lontano 2012 che Narni e Amelia attendono un nuovo ospedale. L’urgenza che questi territori hanno di un nuovo nosocomio più al passo con i tempi la ha sottolineata sempre De Fino alla conferenza stampa, rendicontando come alcune strutture degli ospedali esistenti risalgano al 1200 o 1400 secolo in cui certo non erano di moda costruzioni antisismiche o accessibili ai disabili o peggio ancora con via di fughe adeguate in caso di incendio. Tutti concordi dunque nel trovare una nuova soluzione ma dal 2012 ad oggi c’è sempre qualcosa che blocca questi nuovi propositi. Un accordo di programma in realtà già esisteva, i fondi per costruire il nuovo ospedale doveva darli il pnrr, il progetto era stato presentato e approvato ma gli anni passano e i progetti cambiano. Oggi nel nuovo accordo di programma è venuto fuori che il progetto del vecchio accordo non era abbastanza al passo con i tempi e servivano modifiche urgenti. Le modifiche che sono state richieste dalle Usl e che gli architetti hanno brillantemente eseguitole ha spiegate l’architetto Sannito e hanno riguardato soprattutto la modifica da rsa a ospedale di Comunità inserendo nel progetto una terapia intensiva, un pronto soccorso adeguato aumentandone i metri quadrati e inserito nel progetto nuove strumentazioni all’avanguardia. Per contenere i costi che queste modifiche avrebbero inevitabilmente comportato si è scelto di togliere dal progetto originario le piscine che sarebbero servite per una riabilitazione in acqua trasformandole di fatto in un chiostro. Per il resto il progetto è inalterato. La superficie è di 28.000 metri quadri con parcheggi multipiano terrazzato di 3000 metri quadri. Il nosocomio offrirà 140 posti letto con una architettura fatta di vetrate per far entrare luce naturale e percorsi all’esterno per favorire il percorso riabilitativo. La località dove costruirlo sarà sempre la ex cava in località Cammartana e i soldi per il progetto «in qualche modo li troveremo». Assicura la presidente di regione Tesei.

Il problema sanità Ma le strutture datate purtroppo in Umbria sud non sono l’unico problema da risolvere e urgentemente. La carenza di personale medico e sanitario è una vera emergenzasi può anche costruire l’ospedale più bello del mondo ma poi serve il personale qualificato per rispondere alle esigenze di salute dei cittadini. A confermare il problema è lo stesso assessore Luca Coletto, anche lui presente in conferenza, che ha dichiarato: «Mancano pediatri, medici di base ma ci vuole tempo per fare le cose. La sanità non ha colore politico, in qualche modo dobbiamo indossare le scarpe da tennis e correre tutti insieme verso un unico obbiettivo. Per risolvere il problema di carenza di medici dobbiamo intervenire sul numero chiuso a medicina. Che si sappia che non è volontà di questa amministrazione prendere medici dall’India o dal Pakistan (non che non siano bravi) ma è una decisione che dobbiamo prendere per risolvere questa carenza ma fa arrabbiare la gente». La risposta a Coletto però è arrivata forte e chiara dal sindaco di Narni De Rebotti che nel suo intervento ha sottolineato come medici che lavorano negli ospedali Umbri: «Medici bravi che conosco personalmente, quando si ritrovano contratti di 6 mesi o un anno senza alcuna possibilità di crescita alla prima occasione scappano, non lontano, anche nei dintorni ma noi li perdiamo per sempre». Attenzione alla situazione attuale che ha richiesto anche il sindaco di Guardea Lattanzi «Sentiamo forte il bisogno di costruire il nuovo ospedale ma nel frattempo c’è la necessità di mantenere efficienti le strutture esistenti».

La questione viabilità Sempre il sindaco De Rebotti ha poi riportato l’attenzione, come aveva già fatto a Umbria24, sulla questione viabilità «Non si può parlare di gara, avvio del progetto se prima non si è definito il progetto della viabilità che circonda quell’ospedale- ha dichiarato il sindaco di Narni -. Un progetto che ad occhio costerà due o tre milioni di euro che non è stato inserito nell’accordo di programma cosa aspettate a progettare le strade?». Amministrazione colpita e affondata perché effettivamente una imbarazzata Tesei ha replicato che se ne faranno carico al più presto anche se ha tentato, invano, di riportare l’attenzione sulla data di inizio progetto (2012) quando evidentemente ‘c’erano quelli di prima’.

Alla ricerca dei fondi perduti L’altra questione annosa sono i fondi da trovare per realizzare il progetto presentato oggi. Nel vecchio accordo di programma si doveva attingere a 65 milioni di euro dal fondo Pnrr. Soldi che la presidente di regione spergiura di aver già richiesto ed essere in accordo con il ministero per riceverli. Unico problema è che per avere l’intera cifra quei soldi devono essere stati già investiti entro 2026. Tempi molto stretti per la realizzazione insomma ma le amministrazioni hanno già pronto un piano b. Tenendo anche conto che la variazione del progetto ha portato anche a un aumento di spesa. Il nuovo ospedale costerà circa 84 milioni di euro più i soldi per la progettazione e realizzazione della viabilità che a questo punto non erano nel conteggio finale. Il piano è di attingere a fondi Cipe per 50 milioni di euro. 18 milioni sarebbero già nelle tasche dei Comuni interessati e i restanti 15 milioni arriverebbero da un mutuo che la Usl Umbria 2 si sobbarcherebbe. Non resta che attendere l’inizio della gara o una nuova presentazione di un progetto più moderno. Per quanto riguarda gli ospedali esistenti dalla regione tutta assicurano che continueranno a mantenerli operativi come hanno fatto finora ma sicuramente l’attenzione ora è tutta riversata in località Cammartana.

Opposizioni all’attacco La presentazione, che arriva a pochissimi giorni dal voto (ad Amelia la sindaca Laura Pernazza è a caccia del bis), è arrivata fino al consiglio regionale, la cui seduta era in programma martedì mattina. Le opposizioni vanno all’attacco spiegando che «la maggioranza e la giunta, anche oggi, sono fuggite dalle proprie responsabilità, evitando di discutere due atti importanti che i gruppi di opposizione avrebbero voluto affrontare nel corso dell’Assemblea legislativa. I problemi della sanità umbra e le priorità vere del Pnrr restano così sullo sfondo mentre l’unico interesse che merita l’attenzione della Lega e dei suoi alleati è quello della campagna elettorale».

Propaganda In mattinata i capigruppo hanno ricevuto una delegazione dei lavoratori della Sanità, in protesta davanti a Palazzo Cesaroni per chiedere un riconoscimento economico per il lavoro fatto durante il Covid, più assunzioni e il ripristino di tutti i servizi. Pd, M5S, Patto civico e Andrea Fora chiedono su tutti questi temi la riapertura del tavolo di confronto e contrattazione, e sottolineano poi «la scarsa progettualità del Recovery plan regionale», anche a proposito della sanità pubblica. «Oggi – dice poi De Luca – Tesei e la maggioranza hanno abbandonato l’aula e fatto cadere il numero legale per correre in soccorso della sindaca di Amelia». «La Usl – continua – viene utilizzata come il predellino per la propaganda elettorale».

M5s Duri dal Movimento cinque stelle i rappresentanti di Amelia e Narni, Gianfranco Chieruzzi, Romano Bannella e Luca Tramini: «Da oggi i cittadini di Amelia e Narni hanno una sola certezza che i rispettivi ospedali chiuderanno perché vetusti. Allo stesso tempo ancora non sono state individuate le risorse per la realizzazione della struttura ospedaliera di Cammartana. Ad entrare a gamba tesa sulla campagna elettorale della sindaca Pernazza è stata la governatrice Tesei unitamente agli stati maggiori del centrodestra umbro. Non è chiaro il motivo per cui a ridosso del voto il centrodestra abbia voluto dare vita a una conferenza stampa, che non ha portato nessun elemento di novità riguardo lo stato di avanzamento dell’Ospedale di Cammartana, ma che anzi ha messo sul piatto elementi di incertezza inequivocabili che lasciano presagire lo smantellamento della sanità pubblica in questa parte dell’Umbria meridionale. Una riunione per pochi lontano dai luoghi di dibattito istituzionali tenutasi della Presidente Tesei, l’Assessore alla sanità Coletto, la presidente della commissione Sanità Pace, il direttore De Fino. Fuggono dal dibattito istituzionale, fuggono dai cittadini, fuggono dai consigli comunali che da mesi chiedono a gran voce un confronto e si rintanano in una stanza a porte chiuse. Un segnale tremendo ed irrispettoso non solo per le città di Narni ed Amelia per un intero territorio di quasi 60.000 mila abitanti che ancora una volta per i governatori regionali non esistono. Va sottolineato come De Fino abbia sollevato perplessità oggettive rispetto la possibilità di rispettare le tempistiche imposte dall’utilizzo dei fondi del Pnrr, risorse che vanno impiegate entro il 2026. Una resa confermata anche dalla stessa Presidente Tesei che, alla richiesta di mettere nero su bianco la volontà di impiegare  i fondi del Pnrr per Cammartana ha sottolineato come ciò sia impossibile e di come stiamo rivedendo e riprogettando nuove ipotesi finanziarie. Praticamente si torna indietro di 10 anni. Come sempre quando c’è da chiudere siamo i primi quando c’è da cacciare fuori i denari per portare servizi dignitosi siamo gli ultimi. Benvenuti nella terra senza servizi, senza ospedali, senza soldi, benvenuti nell’Umbria del Sud, benvenuti a Narni e Amelia».

 

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