mercoledì 13 dicembre - Aggiornato alle 13:44

Ospedale Terni, rivoluzione tecnologica al 50% e la direzione: «No tea time hospital»

Presto 10 nuovi primari: tra gli obiettivi del 2017, c’è l’incremento del personale di 50 unità

di Mar. Ros.

Eccessiva antropizzazione e carenza di posti letto oltre a burocrazia da grattacapi per esecuzione lavori. Questi i principali problemi che la direzione dell’azienda ospedaliera Santa Maria di Terni si trova ad affrontare quotidianamente. Ciononostante, è col sorriso che il dg Maurizio Dal Maso, il direttore sanitario Sandro Fratini e l’amministrativo Riccardo Brugnetta salutano il 2016: «Il processo di riorganizzazione dei percorsi è al 50% – hanno spiegato alla conferenza stampa di fine anno -, ma oltre alla rivoluzione tecnologica in corso dobbiamo modificare il sistema di lavoro, le dimissioni dopo le 17 e nel fine settimana non devono essere un tabù, questo non può essere un tea time hospital ma una struttura h24; il deflusso di pazienti ci aiuterebbe a gestire meglio i nuovi ricoveri». Sui letti nei corridoi: «Il sovraffollamento, soprattutto in questo periodo, esiste; ma pur di garantire le prestazioni sanitarie ricorriamo a posti aggiuntivi». Tanti pazienti, ma il personale è sufficiente? «Per il 2017 – risponde Dal Maso – prevediamo un incremento di 50 unità tra infermieri, ostetriche, Oss e tecnici. Le trattative con la Regione sono in corso». Al via intanto concorsi per 6 nuovi primari.

Maurizio Dal Maso «Un 2016 che chiude con un equilibrio di bilancio – ha aggiunto Dal Maso – riscontrando un aumento del valore della produzione, che si attesta sui 190 milioni di euro contro gli stessi costi di produzione dell’anno scorso (quasi 184 milioni), un incremento del peso della casistica trattata sempre più di medio-alta complessità e un aumento medio del volume dei ricoveri extraregionali al 22%».  Il direttore generale ha poi annunciato che sono stati già banditi i concorsi per i direttori delle strutture complesse di Ortopedia, Oculistica, Radiologia, Pediatria, Nefrologia e Laboratorio analisi, con presa di servizio dei primi tre a luglio prossimo; poi sarà la volta della Maxillo-facciale, della Farmacia, della Endocrinologia e della Uroginecologia universitaria. Gli investimenti in attrezzature del 2016 ammontano a 3,2 milioni di euro, di cui circa la metà già acquisiti e per la restante parte sono in corso le procedure di gara, mentre più di 900mila euro sono stati riservati ai servizi informatici di archiviazione e gestione della documentazione sanitaria: cartella clinica in un click.

Interventi chirurgici e liste d’attesa al Santa Maria di Terni «L’avvio di un nuovo  modello di utilizzo delle sale operatorie – ha detto Fratini – ci sta consentendo di programmare meglio gli interventi, aumentare l’attività chirurgica e ridurre le i tempi di attesa, attraverso il sistema informatizzato delle liste. E la spinta sulla informatizzazione riguarda anche tutti i reparti di degenza, che entro i primi mesi dell’anno utilizzeranno la cartella digitale e il sistema di riconoscimento del paziente per la somministrazione della terapia. Inoltre, dopo l’attivazione del servizio di riabilitazione intensiva  e l’integrazione delle urologie nel polo Urologico, è stata completata una rete di 50 elettocardiografi, tutti collegati con la cardiologia, che consente l’invio on line degli esami Ecg  da/a tutti i reparti e servizi dell’ospedale. Sostituita la diagnostica del Pronto Soccorso, ora abbiamo iniziato a lavorare anche per la sua riorganizzazione in vista dell’ampliamento e sono state avviate procedure per dotare l’ospedale di una sala operatoria ibrida».

Lavori a Colle Obito Sullo stato dei lavori strutturali e tecnologici  è intervenuto il direttore amministrativo: «In questo anno – ha detto Brugnetta – sono stati realizzati quasi il 50% degli interventi programmati. Entrato a regime a settembre scorso il reparto di Riabilitazione intensiva neurologica per i pazienti affetti da esiti di gravi cerebro lesioni, ora è in fase di collaudo finale la struttura di  Nefrologia e Dialisi, dove sono stati effettuati  lavori di ristrutturazione ed ampliamento poi è operativa la nuova Radioterapia (bunker, acceleratore e tac simulatore). Entrambe le strutture saranno ufficialmente inaugurate nel corso del mese di gennaio. Inoltre, sono in corso le procedure di gara per la sala ibrida e il trasferimento degli ambulatori di Endoscopia digestiva al primo piano dell’ospedale, che faranno recuperare spazi al Pronto soccorso, migliorando tempi di attesa e accoglienza. In programma anche l’ampliamento del reparto di Oncologia (grazie alla donazione della Fondazione Carit) per i quali è in corso di attivazione la gara per la progettazione, interventi nell’ambito della diagnostica energetica e ulteriori lavori di adeguamento impianti ai fini della sicurezza antincendio».

@martarosati28

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