martedì 31 marzo - Aggiornato alle 15:38

Ospedale di Orvieto, radiologia high tech: investimento Usl di mezzo milione

Sistema digitale con caratteristiche d’avanguardia nella struttura di diagnostica per immagini

 

Importante acquisizione tecnologica per l’ospedale di Orvieto, acquistati dall’azienda Usl Umbria 2, con delibera del direttore generale Imolo Fiaschini, tre sistemi radiologici digitali completi, polifunzionali, multiparametrici e fissi, uno di questi destinato al ‘Santa Maria della Stella’, per un importo complessivo di 527 mila euro. «Proseguiamo con decisione e con importanti investimenti sulla strada dell’innovazione tecnologica e della modernizzazione – dichiara Fiaschini – nell’ottica di un costante miglioramento della qualità delle prestazioni erogate ai nostri utenti e di un consolidamento e potenziamento del ruolo strategico dell’ospedale di Orvieto nella rete ospedaliera regionale».

Usl Umbria 2 Entro due mesi la società che si è aggiudicata l’appalto effettuerà la consegna dell’innovativa apparecchiatura all’ospedale di Orvieto e provvederà alla sua installazione nella struttura complessa di diagnostica per immagini. «II nuovo apparecchio radiologico polifunzionale – spiega il direttore della struttura complessa di diagnostica per Immagini Ugo Ciammella – ha caratteristiche tecniche d’avanguardia che migliorano notevolmente le performance qualitative e quantitative degli esami di radiologia tradizionale, assicurando accuratezza diagnostica e consentendo di minimizzare il più possibile la dose irradiata con una riduzione dell’79% della dose di una radiografia del torace in un adulto e dell’80% della dose di una radiografia del torace in un bambino. Il sistema Multitasking consente, con una unica esposizione, di esaminare le immagini come se fossero ottenute con raggi x di diversa durezza (per osso o per tessuti molli) mentre il posizionamento automatico (smart control) consente una notevole facilità di utilizzo della macchina, in quanto allinea automaticamente il tubo radiogeno al detettore delle immagini. Un software avanzato permette inoltre di ottenere la soppressione dell’osso nella radiografia del torace, al fine di creare un’altra immagine senza l’ombra delle coste per lo studio dei noduli del parenchima polmonare».

 

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