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domenica 16 gennaio - Aggiornato alle 20:15

Ospedale di Foligno, chiesto il ripristino quanto prima di tutti i servizi. Arrivati 4 medici

Il punto sul nosocomio, anch’esso investito dall’emergenza sanitaria, è stato fatto nel corso di un incontro fra sindaco, Usl, direzione sanitaria e personale

Ospedale di Foligno (foto archivio Preziotti)

Sono quattro in più i medici arrivati nelle ultime ore all’ospedale San Giovanni Battista di Foligno, dove si sta procedendo anche alla ulteriore contrattualizzazione di infermieri sia a tempo indeterminato che determinato, questi ultimi in sostituzione di chi in questa fase (vedi malattie o sospensioni) non può lavorare. A fare il punto è stato il direttore dell’Usl Umbria2, Massimo De Fino, nel corso dell’incontro chiesto dal sindaco di Foligno Stefano Zuccarini a proposito della situazione del nosocomio. Una riunione, alla quale ha partecipato anche il personale e il direttore del San Giovanni Mauro Zampolini, durante la quale è stato chiesto il ripristino quanto prima di tutti i servizi.

I SINDACATI: «ALL’OSPEDALE SITUAZIONE ESPLOSIVA»

L’incontro I problemi principali, sottolineati nelle scorse ore anche dai sindacati, riguardano l’apertura di posti letto Covid e la conseguente diminuzione delle attività ordinarie, in primis di quelle chirurgiche. In più con l’allestimento delle terapie intensive Covid è stato necessario impiegare ulteriore personale, con tutte le difficoltà che ne conseguono in termini di mantenimento delle altre attività. Il direttore sanitario dell’ospedale Massimo Zampolini «ha illustrato come a fronte dell’emergenza Covid e dell’apertura necessaria di posti letto ha cercato, insieme alla direzione, di mantenere più attività chirurgica possibile – spiegano in una nota congiunta il Comune di Foligno e l’Usl Umbria2 – in particolare tutta la emergenza urgenza e una sala chirurgica multidisciplinare per 12 ore giornaliere. Il direttore generale De Fino ha illustrato gli sforzi che sta facendo l’azienda per l’assunzione rapida di infermieri e medici».

I servizi Per il resto è stato ribadito che «il presidio di Foligno rientra appieno nella rete di emergenza urgenza della Regione come presidio fondamentale della stessa rete e che nessuno ha messo in discussione che lo stesso faccia la propria parte in questo momento nella gestione della emergenza Covid». Il sindaco ha poi chiesto di «adeguare le risorse al meglio possibile per mantenere le attività cliniche usuali nella fase attuale e adeguarle nella prospettiva futura, nonché il ripristino della attività chirurgica piena non appena la pressione emergenziale si ridurrà permettendo la chiusura del cosiddetto “modulo Arcuri” di terapia intensiva Covid».

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