giovedì 20 giugno - Aggiornato alle 15:47

Orvieto, domenica referendum sulla fusione dei Comuni. Quasi in 6.500 chiamati al voto

Un seggio elettorale

di M. To.

Saranno 6.463, divisi nei tredici seggi che verranno allestiti, gli elettori che saranno chiamati, domenica 13 aprile, a rispondere ai due quesiti referendari relativi alla possibile istituzione di un nuovo Comune, attraverso la fusione dei quelli di Fabro, Ficulle, Montegabbione, Monteleone di Orvieto e Parrano. Si tratta del primo referendum consultivo che si svolge in Umbria per la costituzione di un nuovo Comune.

Votanti, seggi e orari I 2325 votanti di Fabro avranno a disposizione tre seggi; mentre a Ficulle, dove i votanti saranno 1381, i seggi saranno due. A Montegabione, invece, tre seggi aperti per i 1007 votanti; tre anche a Monteleone di Orvieto, dove a votare andranno in 1243 e due seggi per i 534 votanti di Parrano. Le operazioni di voto avranno alle 7 di domenica e si concluderanno alle 22.

I quesiti Ad ogni elettore saranno consegnate due schede. Nella prima, di colore verde, figurerà la domanda: «Volete che venga istituito un nuovo Comune mediante la fusione dei Comuni di Fabro, Ficulle, Montegabbione, Monteleone d’Orvieto e Parrano?». Nella seconda, di colore azzurro, si chiederà: «Volete che la Regione Umbria dia seguito al processo di fusione esclusivamente nei Comuni contigui dove l’esito referendario sia favorevole?».

La norma Per essere valido ogni referendum dovrà registrare la partecipazione al voto della maggioranza dei cittadini iscritti nelle liste elettorali (50% più uno), mentre la vittoria sarà assegnata all’esito (sì o no) che raggiungerà la maggioranza dei voti validamente espressi.

 

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