sabato 19 gennaio - Aggiornato alle 03:08

Orvieto, Campo della fiera: ripartono gli scavi. Nuova campagna alla ricerca di reperti preziosi

Il sito di Campo della fiera

Sono iniziati lunedì scorso e andranno avanti fino ad agosto. La nuova campagna di scavi, a Campo della fiera di Orvieto e diretta dalla professoressa Simonetta Stopponi, dell’università di Perugia, vede impegnati quaranta studenti universitari, italiani e stranieri, e una decina di ricercatori.

Il sito Le indagini sul sito orvietano vanno avanti dal 2000, in un’area che supera tre ettari di superficie e che, spiegano i responsabili della campagna, «finora ha restituito straordinarie evidenze archeologiche che avvalorano con sempre maggior sicurezza l’identificazione di questo luogo con Fanum Voltumnae, il celebre santuario federale degli etruschi».

Le novità Nel 2013, nella parte meridionale dello scavo, «erano stati individuati il basamento di un imponente edificio sacro e la struttura di una fontana di metà del quinto secolo a.C. con gocciolatoio a protome leonina». Ma anche «le strutture di canalizzazione che facevano confluire l’acqua verso la fontana e altri edifici segnalati da grandi blocchi in tufo dei quali si intende proseguire l’indagine».

Altri ritrovamenti In prossimità di una villa moderna, poi, «è emerso un altro edificio sacro, significativo per la presenza di una piattaforma in tufo con foro e tappo, funzionale alle offerte liquide rivolte alle divinità sotterranee, le divinità ctonie. All’interno del recinto sacro è stata rinvenuta una testa fittile maschile finemente lavorata e contraddistinta da un’imponente massa di capelli: un ritratto senza confronti noti e che lascia spazio a più che suggestive interpretazioni».

La chiesa Di grande importanza «anche il ritrovamento della parete frontale della chiesa di San Pietro in Vetere, di epoca medievale, che ora è completamente visibile», mentre «sono emersi i resti dell’annesso convento e le basi delle colonne del chiostro».

La promozione Proprio per promuovere la conoscenza del patrimonio storico e archeologico a Campo della Fiera, «durante il periodo di scavi, la professoressa Stopponi, i collaboratori e gli studenti organizzano appuntamenti che permettono ai giovani e alle realtà locali di avvicinarsi alla storia e alle più recenti scoperte». Le campagne sono condotte su concessione ministeriale dall’università di Perugia e finanziate della fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto, che sostiene i lavori.

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