giovedì 22 giugno - Aggiornato alle 16:12

Orvieto, autorizzato trattamento per 18 mila tonnellate di rifiuti laziali

Ok dall’Auri e dalla Regione per fronteggiare l’emergenza dell’Alto Viterbese dopo l’incendio dell’impianto

Massimo 18 mila tonnellate di rifiuti in 80 giorni. Questo l’accordo con la Regione Lazio approvato martedì mattina dalla giunta dell’Umbria per il trattamento di rifiuti urbani non differenziati, provenienti da alcuni comuni laziali, nell’impianto di selezione meccanica situato a Orvieto, in località Pian del Vantaggio, di proprietà della società Acea Ambiente.

Trattamento autorizzato per 18 mila tonnellate La richiesta del Lazio per i rifiuti del Viterbese è stata necessaria per fronteggiare la situazione di grave criticità causata dall’incendio che ha danneggiato l’impianto di trattamento meccanico biologico di zona della società Ecologia Viterbo. In questo senso l’assessore regionale Fernanda Cecchini parla di «soluzione temporanea, che non pregiudica assolutamente il fabbisogno di trattamento dei rifiuti umbri con il conferimento nell’impianto umbro di una quantità dei rifiuti urbani indifferenziati prodotti dai comuni laziali solo dopo un primo trasporto ‘di prova’ per effettuare le necessarie procedure di caratterizzazione dei rifiuti derivanti dal trattamento».

Divieto di conferimento in discarica Nel dettaglio nell’impianto di Orvieto l’accordo prevede «la sola selezione meccanica per la separazione della frazione organica da quella secca e le operazioni di biostabilizzazione della prima e di smaltimento della seconda in uscita dallo stesso impianto dovranno essere successivamente svolte in impianti laziali dove saranno subito riportati, a cura e spese della stessa Ecologia Viterbo». Nello schema approvato dalla giunta regionale dell’Umbria è precisato «il divieto di conferimento degli scarti del processo di selezione nella discarica di proprietà della società Acea Ambiente presente nello stesso polo impiantistico». Sul fronte dei controlli, poi, il documento li affida «alle Province territorialmente competenti che potranno avvalersi dell’Arpa per gli eventuali supporti tecnici».

Il sindaco Germani Sul punto martedì è intervenuto anche il sindaco di Orvieto, Giuseppe Germani: «Nella massima trasparenza ho inteso informare i cittadini di Orvieto e del territorio circa le prescrizioni dettate dall’Auri, la cui autorizzazione fa seguito all’emergenza verificatasi nel territorio della provincia di Viterbo dopo l’incendio di sabato notte nell’impianto di trattamento dei rifiuti di Casale Bussi, che sta provocando una emergenza rifiuti in modo particolare nei comuni dell’Alto Viterbese. Al fine di evitare questa emergenza in particolare nell’attuale periodo turistico, e forti degli accordi fatti con questa parte del territorio laziale (anche per effetto dei rapporti che ci legano attraverso il Distretto Turistico dell’Etruria Meridionale) l’Auri – spiega ancora Germani – ha ritenuto opportuno garantire il superamento di questo periodo di emergenza in attesa della ripartenza dell’impianto viterbese, anche e con la certezza che comunque tale operazione non comporta per alcun motivo l’utilizzo delle volumetrie esistenti della nostra discarica». Il sindaco di Orvieto annuncia infine chiederà al presidente dell’Auri «di rendere costantemente pubblico sul sito Autorità i dati relativi al flussi di entrata e uscita dall’impianto Le Crete».