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mercoledì 25 maggio - Aggiornato alle 12:58

Oltre 800 mila euro per eventi culturali nei 15 borghi terremotati dell’Umbria

Ministro Franceschini firma riparto regionale del fondo da 4 milioni, assessore Cecchini: «Risorse sono altro passo concreto per rilanciare turismo»

Piazza San Benedetto il 2 luglio per il concerto di Arbore-Umbria Jazz ©Fabrizio Troccoli

Oltre 800 mila euro per eventi culturali nei quindici comuni umbri del cratere. E’ arrivato il riparto dei fondi stanziati dal ministero per i Beni e le attività culturali e il turismo (Mibact) guidato da Dario Franceschini che, col decreto Milleproroghe, aveva stanziato 4 milioni di euro per il Centro Italia ferito dal terremoto.

Oltre 820 mila euro all’Umbria In particolare, all’Umbria sono stati assegnati 824 mila euro che, in base all’accordo tra Regione e Mibact della durata di un anno,prevede due linee di azione. Nel dettaglio 247 mila euro (estensibili fino a 576 mila) devono essere investiti in progetti proposti dal territorio e individuati tramite avviso pubblico; altri 576 mila (diminuibili fino a 247 mila) per progetti di iniziativa regionale e di maggiore rilevanza, attuati direttamente dalla Regione, anche in compartecipazione con soggetti pubblici e privati.

Cecchini «Le risorse – ha detto l’assessore regionale Fernanda Cecchini – rappresentano un altro passo concreto per rinsaldare il senso di comunità delle aree interessate, per rilanciare il turismo e contrastare i rischi dello spopolamento. Le misure – è andata avanti – sono rivolte ad interventi per rivitalizzare il tessuto economico e sociale, in particolare i centri storici e urbani, attraverso la realizzazione di iniziative culturali che abbracciano le diverse attività con l’utilizzo di teatri, piazze e luoghi di eccellenza paesaggistica. L’obiettivo – ha concluso – è di favorire il coinvolgimento delle comunità locali e, in particolare, di giovani, in collaborazione col mondo della scuola, e di anziani, che costituiscono una quota significativa della popolazione rimasta nei centri terremotati».

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